Alonso il perfezionista

Alonso il perfezionista


Escludendo il ritiro, comportato da del materiale plastico (utilizzato per incartare i panini) andato a posizionarsi all’interno di una delle prese dei freni posteriori, il primo weekend a bordo dell’Alpine A521 stava per terminare con una gran prestazione da parte dell’asturiano. Un venerdì trascorso senza particolari guizzi per poi esplodere al sabato conquistando un’ottima nona posizione di partenza e divertire tutti i fan della Formula Uno intrattenuti dalle battaglie condotte con Stroll (Aston Martin), Vettel (Aston Martin), Sainz Jr (Ferrari) e Perez (Red Bull) alla domenica (il compagno Esteban Ocon è giunto al traguardo in 13° posizione).

Alonso il perfezionista
Il ritiro di Fernando Alonso (Alpine) nel corso del Gp del Bahrain 2021

Considerati i due anni d’assenza dalla categoria, il weekend bahrenita può considerarsi certo molto positivo, se non fosse che Alonso, non la pensi esattamente così:Non sono totalmente soddisfatto della mia prestazione. Non mi sono sentito al 100%” ha affermato citato da ‘Gp Fans.com’. “È stato bello tornare a correre, ho avuto dei gran bei duelli e mi sono divertito. Alcuni di loro hanno avuto un lieto fine, altri no. Ma non perché sono stato semplicemente sorpassato, più che altro perché ho bisogno di più tempo per ritrovare il ritmo, ritrovare la fiducia ed essere soddisfatto di me stesso.

Fernando Alonso è un perfezionista. A volte sarà anche troppo duro nei giudizi riservati al proprio team, ma è così anche con sé stesso. È la sua indole. Un pilota che pretende semplicemente la perfezione: dalla propria persona e dalla vettura. Rispetto al periodo in Ferrari, ci si aspetta di vedere un pilota molto più aperto ad affrontare la realtà di doversi accontentare (almeno in questo 2021) di portare la vettura all’interno della zona punti. In questo lo potrà aiutare senz’altro il periodo trascorso alla McLaren.

Alonso il perfezionista
Fernando Alonso (Alpine) in battaglia con l’Aston Martin di Sebastian Vettel

Forte anche dell’esperienza maturata nel WEC e in IndyCar, lo spagnolo ha certamente maturato un approccio molto più autocritico rispetto al passato: Devo riuscire a massimizzare il potenziale della vettura sia nelle fasi di frenata che di partenza. Il primo weekend non è stato male, ma credo di avere molto margine di miglioramento. Dovrò anche cercare di aiutare maggiormente i meccanici nelle procedure di pit stop. Il personale in pista ha svolto un gran lavoro, sono io che purtroppo non ho avuto un buon posizionamento durante il secondo pit stop. Sono tutte piccole cose, piccoli errori che continuo a portarmi dietro dai test” ha chiosato prima di andare a concludere il proprio pensiero. “Spero che dalla seconda o dalla terza gara le cose possano andare meglio, almeno da parte mia”.

Qualunque cosa pensi Alonso delle proprie performance poco importa, il Bahrain ha lasciato un bel biglietto da visita per quella che sarà la stagione del 39enne spagnolo. Non possiamo che attendere con ansia il suo commento entusiasta al termine di uno dei prossimi eventi, sicuro di aver lasciato tutti a bocca aperta.


Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula UnoAlpine

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