McLaren al Paul Ricard: solidità, armonia e gioco di squadra

F1. GP di Francia da incorniciare quello disputato domenica scorsa dalla McLaren: una prestazione solida e convincente sia da parte della vettura, che di entrambi i piloti.

Eppure, le premesse non erano state sfavillanti, con Norris scattato dall’ottava posizione in griglia e Ricciardo dalla decima; ma, quel che più conta, entrambi messi dietro in qualifica dalle due Ferrari, dirette rivali per il terzo posto nel mondiale costruttori. In gara, però, la musica è diametralmente mutata, diventando una sinfonia dal ritmo color papaya.

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Lando Norris, McLaren MCL35M, Gp Francia 2021

La corsa del Paul Ricard può definirsi, sempre per restare in ambito artistico, un duetto di Daniel e Lando, con la prima parte più favorevole all’australiano e quelle centrali e finale al britannico.

Il loro primo incontro ravvicinato avviene al secondo giro in uscita di curva 1, con la numero 4 a cercare di superare Honey Badger. Al giovane di Bristol, però, l’impresa non riesce: va lungo, restando in decima piazza. Nella fase seguente, Ricciardo si avvicina ad Alonso, ma gli occorreranno circa quattro tornate per riuscire a sopravanzarlo. Qui, un primo scarto nell’economia della corsa va a favore di Norris che, accorrente, passa subito lo spagnolo in curva 11 con personalità e piglio, senza la benché minima esitazione.

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Gp di Francia 2021: Ricciardo e Norris si liberano dell’Alpine di Alonso

Le due monoposto di Woking sono di nuovo vicine, sotto al secondo, ottava e nona. Poco dopo, Ricciardo passa all’esterno Leclerc; dal box sono galvanizzati e, via radio, lo incitano dicendogli che il prossimo a subire la medesima sorte sarà Gasly. Ciò, effettivamente, avviene, ma attraverso il pit stop effettuato al sedicesimo giro, con il francese che si fermerà un giro dopo in contemporanea a Sainz.

Ecco lo spartiacque che segna la domenica dei due: la strategia. Norris, infatti, si fermerà quasi dieci giri più tardi, prolungando maggiormente la durata delle sue medium: il suo graining anteriore si ripulirà, permettendogli di girare su buoni tempi anche poco prima della fine dello stint. La chiave è qui: mentre Ricciardo dopo la sosta esce in diciasettesima posizione, perdendo anche quella conquistata su Leclerc (che comunque sorpasserà di nuovo in pista al ventottesimo passaggio), Lando a fine pit stop si trova tre posizioni più avanti e con pneumatici freschi.

La sua rimonta sarà più agevole di quella precedentemente effettuata dalla McLaren numero 3 e dotata di un miglior ritmo, tanto la raggiungerà presto. Per la precisione, l’ordine di scuderia che dà via libera a Norris su Daniel arriva al passaggio numero 33, quando l’inglese gira più veloce di otto decimi rispetto al compagno. La cronaca del GP racconta ancora di un agevole sorpasso di entrambi su Stroll, il cui quasi infinito stint iniziale è ormai giunto al termine della propria operatività.

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Ricciardo fa passare Norris durante il Gp di Francia dopo aver ricevuto un ordine di squadra

Poi, c’è ancora spazio per un bel duello di Norris con Gasly (che i commissari, a mio parere giustamente, decideranno di non sanzionare dopo averlo investigato) che frutterà a Lando il quinto posto finale. Anche Ricciardo, con un’ottima gestione complessiva di gara, riesce a lasciarsi alle spalle l’Alpha Tauri del transalpino, tagliando il traguardo alle spalle del teammate ein testa ad un corto trenino composto anche da Alonso e Vettel.

Il cuore dei fatti targati McLaren al Paul Ricard racconta di una meritata (ri)conquista del terzo posto fra le forze del mondiale. Evidente il fruttuoso ed armonico lavoro di squadra, le strategie differenziate ma comunque efficaci, l’ottima gestione degli pneumatici da parte di entrambi i piloti. L’usura gomme, risultata come per tutti complicata sull’anteriore, è stata però ben lontana dall’impatto catastrofico accusato dalla SF21. La MCL35M, magari complici le temperature più basse dell’asfalto dopo la pioggia mattutina, si è comportata con costante e stabile equilibrio, anche nelle fasi più complicate del graining.

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Gp Francia 2021: la felicità di Norris e del suo team a fine gara

Sul fronte piloti, quasi superfluo ribadire come Norris ancora si confermi, costruendo una costanza che varrà quanto oro per la sua carriera. Assolutamente necessario, invece, sottolineare la robusta corsa di Ricciardo, frutto di un vero (forse per la prima volta completo) feeling con la propria vettura. Spia di ciò, anche la sua “carica” nei team radio: il mood è stato positivo nel profondo e si sono piacevolmente riviste le caratteristiche, espresse tanto in pista quanto sul vessante del temperamento, che hanno reso caro Honey Badger agli appassionati.

Nonostante le delicate attenzioni da riservare al tyre management, Lando e Daniel hanno definito divertente la propria gara: aggettivo assai esaustivo espresso da un pilota. E ora ci sono le due tappe austriache in cui lo scorso anno, al GP d’Austria (la prima delle corse disputate al Red Bull Ring nel 2020), Norris arrivò terzo: Ferrari è avvertita…


Autore: Elisa Rubertelli – @Nerys__

foto: McLaren

Elisa Rubertelli
Le parole creano universi e io ci vivo immersa, in precario equilibrio sul filo del tempo. Il mio ossigeno è di carta. Bookblogger, SMM Festival del giornalismo Culturale, Ayrton Senna Sempre, in love with F1 since 1984, Radio addicted, tennis lover.

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