Red Bull chiede chiarimenti sull’ala anteriore Mercedes


La competizione, gli screzi e le controversie tra Mercedes e Red Bull continuano. Con un confronto così serrato ogni dettaglio diventa importante e anche battere i pugni sul tavoli della politica ha un peso non indifferente, soprattutto in F1. Il Gp di Francia doveva essere l’appuntamento in cui le acque, almeno dal punto di vista regolamentare, sarebbero dovute tornare di nuovo a placarsi, ma non sarà così. Dopo che Mercedes aveva deciso di presentare una richiesta formale di chiarimento alla FIA in merito alla flessione delle ali posteriori della Red Bull al termine del Gp di Spagna, la compagine austriaca, al Paul Ricard, pare abbia deciso di ricambiare il favore invitando la Federazione ad effettuare maggiori controlli in merito alla flessione, questa volta, dell’ala anteriore delle vetture antagoniste.

Per coloro che seguono la F1 da tempo, la presa di posizione della Red Bull potrebbe anche apparire piuttosto strana. I flat anteriori non hanno certo iniziato a flettere nel 2021. Tuttavia, per Horner e compagni è diventata una questione di principio: dal momento che si è ritenuto necessario vincolare la flessione dell’ala posteriore non si capisce perché non lo si debba fare all’anteriore. O si applica una maggiore stretta in tutte le zone della vettura, oppure la nuova direttiva entrata in vigore proprio al Paul Ricard (la TD018) andrebbe a perdere di significato.

F1
Gp Francia 2021: l’ala posteriore della Red Bull

A tal proposito, è giusto fare un piccolo appunto. Nonostante la FIA abbia già inasprito le proprie tecniche di controllo, raddoppiando i carichi sull’ala posteriore, fino al Gp di Gran Bretagna (16-18 luglio) alle squadre sarà ancora consentito di oltrepassare i limiti flessionali fino ad un 20% così da garantire loro un periodo di transizione che possa permettergli di uniformarsi al regolamento.

Tornando alle ali anteriori, una delle domande che uno si potrebbe porre può essere questa: come mai Red Bull ha atteso così tanto prima di presentare ricorso? Si sarà voluto, in prima battuta attendere l’esito della decisione della FIA in merito al posteriore, e secondo poi alla squadra occorreva raccogliere prove prima di poter essere certa che la sua azione venisse accolta dalla Federazione. Fascicolo composto da foto e registrazioni video che il team di Milton Keynes avrebbe terminato di raccogliere proprio in Francia.

F1
Gp Francia 2021: inquadratura per l’ala anteriore di Max Verstappen, Red Bull RB16B

Gli screzi continuano. Perché di questo si tratta. Come si è potuto constatare al Paul Ricard, a nulla parrebbe esser servito inasprire i controlli in merito all’ala posteriore: Red Bull era un degno rivale Mercedes prima e lo è anche adesso che è risultata conforme ai regolamenti (lo era già dal Bahrain dal momento che ha sempre superato i controlli). Verstappen ha ottenuto pole e vittoria nell’evento d’oltralpe. L’azione austriaca dunque non servirà certo ad indebolire gli avversari sul lato della competizione (anche la propria ala anteriore non è tra quelle più statiche del lotto). Si tratta più di una mossa di disturbo, mirata a portare l’avversario a metter mano al portafogli andando a minare la serenità di tutto l’ambiente. Che poi già ora, data la posizione in classifica, tanto disteso non sembra…


Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno – Red Bull – Mercedes

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