Gp Azerbaijan 2021 – Analisi Strategica: gestire le Soft ha fatto la differenza

Gp Azerbaijan 2021 – Analisi Strategica: gestire le Soft ha fatto la differenza


Il cittadino di Baku non si smentisce regalando spettacolo. Questa volta però i ‘meriti’, se così vogliamo definirli, più che andare alla conformità del tracciato vanno dati agli pneumatici, capaci di movimentare una gara altrimenti priva di azione. Non ci si riferisce soltanto ai problemi evidenziatisi sulle mescole posteriori sinistre di Stroll (Aston Martin) e Verstappen (Red Bull). Sgonfiamenti improvvisi che hanno portato al crash degli stessi sulla retta principale del traguardo comportandone il ritiro. Anzi ci tengo a precisare, che questo è tutto fuorché spettacolo. L’incidente di Max ha dato origine ad un bel trambusto nel finale di gara, ma sicuramente non è questo il genere di show a cui si vorrebbe assistere.

Perdere il controllo della vettura mentre si percorre il rettilineo ad una velocità superiore ai 300 Km/h e andare ad impattare contro il muro non è certo una bella esperienza ed è anche merito dei passi avanti fatti nella sicurezza se Lance e Max possono commentare l’episodio rammaricandosi solamente per la grande opportunità sprecata. L’altro fattore che ha contribuito a mischiare un po’ le carte in tavola e a permettere a piloti come Vettel di mettersi in mostra nel corso della gara è stata la gestione delle gomme, che in altre circostanze, vedasi Bottas, ha portato all’effetto opposto. Prima di procedere con la disamina delle strategie, andiamo come di consueto a vedere cosa ha rilasciato la Pirelli all’interno del suo comunicato.


Gp Azerbaijan 2021 – Analisi Strategica: Pirelli indaga sulle cause dei tagli

Le temperature sono state un po’ più fresche rispetto allo standard del weekend, con 26°C di ambiente e 39°C d’asfalto misurati prima della partenza. La gara è stata vinta da Sergio Perez su Red Bull, mediante l’uso di una strategia a due soste Soft-Hard-Soft. La tattica che è andata per la maggiore è stata quella che ha visto il passaggio da morbida (C5) a dura (C3) nei primi giri del Gp. La scelta di montare un ulteriore treno di mescola Soft è stata determinata dall’incidente del leader Max Verstappen (Red Bull) a pochi giri dalla fine. Questo ha comportato l’esposizione della bandiera rossa che ha permesso a tutti i piloti di effettuare un cambio gomme ‘gratuito’ prima di prendere posizione nuovamente sulla griglia di partenza per andare a sostenere gli ultimi giri dell’evento.

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Gp Azerbaijan 2021: le strategie di gara

A circa metà gara inoltre abbiamo assistito ad un lungo periodo di Safety Car (circa 6 giri) resosi necessario per ripulire la pista dai detriti sollevati dal crash di cui Lance Stroll (Aston Martin) si è reso lo sfortunato protagonista in prossimità dell’ingresso della corsia box a seguito di uno sgonfiamento della gomma posteriore sinistra. Alla riapertura della pit lane, cinque piloti hanno scelto di effettuare una seconda sosta, andando a diversificare la propria strategia.

Sono già state fatte le prime osservazioni su cosa potrebbe aver causato gli improvvisi sgonfiamenti alla posteriore sinistra, fattore che ha innescato gli incidenti in rettilineo di Verstappen e Stroll. Nessuno degli altri pneumatici in gara di età simile (o più vecchia) ha mostrato segni di eccessiva usura. C’era evidenza di un taglio trovato su un altro pneumatico posteriore sinistro montato sulla vettura di Lewis Hamilton durante lo stesso stint. I piloti non hanno avuto alcun segno di avvertimento, nessuna vibrazione prima dello scoppio. Inoltre va detto anche che lo pneumatico posteriore sinistro non risulta tra quelli più sollecitati su questo circuito. Evidenze che ci portano pensare che la causa possa essere ricondotta ad un fattore esterno.

Gp Azerbaijan 2021 - Analisi Strategica: gestire le Soft ha fatto la differenza
Gp Azerbaijan 2021: alcuni dati sulle mescole utilizzate dai piloti

Il commento rilasciato da Mario Isola, responsabile F1 e car racing, al termine della gara, vista la situazione, non poteva che essere totalmente rivolto ai problemi evidenziatisi sulle coperture di Verstappen e Stroll: “Dobbiamo stabilire chiaramente i fatti dietro gli incidenti che hanno coinvolto i due piloti per comprendere appieno le cause scatenanti. Quello che possiamo dire per ora è che è abbiamo riscontrato un taglio anche sulla gomma posteriore sinistra di Hamilton. Quello che possiamo affermare con certezza è che è il destro lo pneumatico più sollecitato sulle stradine di Baku e che i piloti non hanno rivelato vibrazioni o altri segnali di avviso che potessero far pensare ad un cedimento improvviso. Quindi non possiamo escludere che il danno possa essere stato causato da un fattore esterno. Queste cose non dovrebbero accadere e comprendiamo la necessità di risposte che si si attende in momenti del genere”.


Gp Azerbaijan 2021 – Analisi Strategica: Soft-Hard la strategia migliore

Come avevamo anticipato nel nostro consueto approfondimento pre-gara (se vi va lo si trova scorrendo in basso al suo interno), S-H è la tattica che è andata per la maggiore. Le alte temperature (più basse rispetto al venerdì e al sabato, ma comunque elevate, intorno ai 40°C) hanno portato i team a evitare l’utilizzo della C4 Media, dove al posteriore si era visto comparire rapidamente del graining durante i long run del venerdì. Sono stati solamente tre i piloti ad usufruire del compound a banda gialla: Raikkonen (Alfa Romeo), Russell (Williams) e Latifi (Williams).  Scelta che non ha dato alcun vantaggio a questi piloti rispetto alla Soft dal momento che George se ne è subito sbarazzato al termine del primo giro, Nicholas al 9° e Kimi al 13° passaggio.

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Sergio Perez, Red Bull RB16B, vince il Gp d’Azerbaijan 2021

Che le squadre avrebbero tutte preso questa strada lo si è capito subito al via, quando anche i partenti al di fuori della top-10 ad eccezione di coloro, precedentemente elencati e Stroll, scattato su Hard, hanno deciso di adottare mescola Soft. Tralasciando il britannico della Williams, tutti gli altri hanno deciso di sostituire le mescole tra il 7° e il 13° passaggio andando dunque a montare mescola Hard, compound con cui avrebbero concluso la gara se l’incidente di Verstappen non avesse scombinato i piani di tutti. Solamente un driver è riuscito nell’impresa di far resistere lo pneumatico C5 per un numero superiore alle 13° tornate e proprio a lui e al suo team dedicheremo il prossimo paragrafo.


Gp Azerbaijan 2021 – Analisi Strategica: premio gestione gomme a Vettel e Aston Martin

L’Aston Martin nella persona di Sebastian Vettel ieri si è resa protagonista di una prestazione davvero da incorniciare. Al 13° giro, quando tutti erano rientrati ai box, il tedesco, quattro volte campione del mondo, partito 11°, si ritrova leader della gara e in grado di avere un ritmo superiore a piloti del calibro di Gasly e Leclerc in pista con mescola Hard nuova. A pagare ieri è stato certamente l’overcut, date le difficoltà riscontrate da tutti nel far entrare la Hard nella giusta finestra di funzionamento prima di poter estrarne un ritmo rapido e costante. Tuttavia non in tutti i casi. Abbiamo visto ad esempio come la Ferrari abbia dovuto rientrare repentinamente ai box, tra i primi dei top a fermarsi al 9° passaggio, per non rischiare di perdere ulteriori posizioni, dopo aver subito il sorpasso da parte di Hamilton, Verstappen e Perez. Non c’era più nulla da chiedere a quel treno di Soft.

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Gp Azerbaijan 2021: Lap Chart

Purtroppo, come dicevamo, anche Leclerc è stato tra i piloti ad impiegare il più alto numero di giri per riuscire a portare le bianche in temperatura. Cosa che ha permesso a Gasly di guadagnare la posizione nei suoi confronti all’uscita dai box. Il pilota dunque che ha potuto sfruttare al meglio l’overcut è stato senz’altro Sebastian Vettel, capace di mantenere un gran ritmo fino al 18° giro, quando decide finalmente di pittare per tornare in pista in settima posizione a due secondi circa dalla Ferrari di Leclerc. Il piazzamento a podio è successivamente figlio di un grande re-start avuto nel momento della ripartenza dalla Safety Car chiamata in causa dal compagno di box Stroll. Circostanze in cui riesce ad avere la meglio di Charles e Pierre, prendendosi così il quarto posto. Il tedesco riuscirà a chiudere in seconda posizione sfruttando il ritiro di Verstappen e l’errore di Hamilton commesso alla partenza dell’ultra-mini-Gp finale.

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Gp d’Azerbaijan 2021: Sebastian Vettel festeggia la seconda posizione assieme agli uomini Aston Martin

Una grande prestazione dunque da parte di Vettel e dell’Aston Martin alla quale si sarebbe potuta aggiungere anche quella di Stroll. Il canadese al momento del crash si stava rendendo protagonista con un ottimo primo stint su gomme Hard che lo collocava momentaneamente in 4° posizione dopo esser scattato dalla 19° casella di partenza. Al 31° giro, quando ha avuto il crash, Stroll aveva un vantaggio di circa 23 secondi su Ricciardo e tanto bastava a porlo virtualmente in 10° posizione qualora avesse deciso di effettuare la sosta. Detto questo, l’Aston Martin aveva tutte le carte in regola per ottenere dei buoni punti anche con il canadese ieri. Davvero un peccato per loro.    


Gp Azerbaijan 2021 – Analisi Strategica: Overcut sfruttato bene anche dalla Red Bull

L’altro team a sfruttare bene l’overcut è stata la Red Bull. Decidendo di andare al pit con un giro di ritardo rispetto al rivale, Verstappen riesce a guadagnare la posizione su Hamilton, mentre Perez che con un’ottima partenza era riuscito a disfarsi subito di Sainz e Gasly, rientrando alla tornata ancora successiva rispetto al compagno di box, avrebbe avuto l’occasione non solo di superare Lewis, ma anche di avere la meglio di Max.

Purtroppo un’indecisione al momento del rilascio da parte dei suoi meccanici gli fa perdere quel tanto che basta a impedire l’impresa, così Checo dovrà accontentarsi solamente di aver guadagnato la posizione sul pilota della Mercedes. Per completezza d’informazione: Lewis ha perso la leadership della gara all’11° passaggio al momento della sosta ai box, Verstappen è rientrato al 12° giro, mentre Perez al 13°. Al termine del valzer dei pit stop, la nuova classifica vedeva Verstappen al comando, seguito da Checo e da Lewis.

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Max Verstappen e Sergio Perez pochi istanti prima di sopravanzare Hamilton grazie all’overcut

Breve accenno alla gara di Bottas. Il finnico è stato autore di una prestazione anonima in cui ha dovuto costantemente lottare con gli pneumatici. Scattato 10° si dovrà accontentare di terminare in P12. E dire che senza i ritiri di Stroll, Verstappen e l’errore di Hamilton le cose sarebbero anche potute andare peggio.


Gp Azerbaijan 2021 – Analisi Strategica: Gli alternativi

Ritrovatisi nelle retrovie, sono 5 i piloti che decidono di trarre vantaggio dal regime di SC chiamato in causa da Stroll per andare a montare un nuovo set di pneumatici. Alonso (Alpine) e le due Haas monteranno un treno di Soft, mentre Giovinazzi (Alfa Romeo) e Russell (Williams) opteranno per un nuovo set di Hard. Schumacher e Mazepin, per loro stessa ammissione, hanno dedicato questa gara a degli ‘esperimenti’, George riuscirà a superare Latifi prima di doversi ritirare a causa di un problema tecnico, Giovinazzi avrà la meglio di Bottas, con Alonso che sarà colui che beneficerà maggiormente del cambio gomme.

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Fernando Alonso, Alpine A521, Gp Azerbaijan 2021

Dopo aver perso 2 posizioni a causa della sosta Fernando risalirà in 11° posizione grazie all’ottima ripartenza dalla SC e si presenterà così 10° sulla griglia di partenza della sprint-race. Montato un nuovo treno di Soft, Alonso si rende protagonista di un grandissimo avvio che gli permette superare 4 vetture e di chiudere in 6° posizione. Nell’economia del Gp anche Fernando, come la Ferrari paga la mancanza di ritmo nel primo stint di gara, che dalla settima posizione (l’asturiano era riuscito a sopravanzare Tsunoda al via), lo fa scivolare in P12 dopo la sosta.


Gp Azerbaijan 2021 – Analisi Strategica: Ferrari torna alla realtà

Due pole non fanno certo primavera. Anche se non si è trattato certamente di prestazioni fortuite quelle mostrate dalla Ferrari nel corso delle ultime due qualifiche stagionali, non si realizza certo una pole position così a caso, figuriamoci due, è anche vero che prima di poter ambire a determinati risultati in gara c’è ancora molto da migliorare. Se a Monaco la Rossa aveva sprecato davvero la possibilità di vincere il Gp, qui a Baku, possiamo tranquillamente dire che più di così non si poteva fare.

Gp Azerbaijan 2021 - Analisi Strategica: gestire le Soft ha fatto la differenza
Gp d’Azerbaijan 2021: Leclerc al comando della gara dopo il primo giro

Almeno con la vettura messa in pista ieri era impossibile. Certo il team ha deciso al sabato di puntare su un assetto più scarico così da essere più rapido nei rettilinei e nelle prove ufficiali, ma puntare, per esempio, su un’ala più carica potrebbe aver comportato dei benefici, sì sul passo gara, ma avrebbe ridotto ulteriormente la velocità di punta in rettilineo. La coperta della Ferrari, come spesso diciamo qui su FUnoAT, è davvero tanto corta e se si è deciso di adottare delle scelte lo si è fatto perché le si ritenevano complessivamente migliori.

Fatto sta che con il pacchetto a disposizione, la strategia messa in atto è stata la migliore che si potesse fare. Come detto già qualche paragrafo più sopra, dopo una buona partenza, Leclerc ha subito un repentino calo di prestazione dovuto dall’aver surriscaldato troppo le mescole Soft. Inutile a quel punto restare fuori un giro di più. Successivamente Charles riscontra sulle Hard il problema opposto non riuscendo a mandare le mescole rapidamente in temperatura. La mancanza di ritmo iniziale gli impedisce di mantenere contatto con l’AlphaTauri di Pierre Gasly, riuscito a sopravanzarlo grazie ad un eccellente overcut, ma poi trovata costanza, mantenere la posizione nei confronti di Sebastian Vettel non sembrava essere un problema.

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Charles Leclerc, SF21, Gp Azerbaijan 2021

A rovinare i piani di Leclerc ci pensa la Safety Car, la temperatura delle gomme scende di nuovo, Vettel le gestisce meglio, talmente meglio che alla ripartenza riesce in poche curve a superare la Ferrari e l’AT02 di Gasly. Leclerc proverà poi ad ottenere il podio nel corso del breve Gp finale su gomme Soft, ma Pierre seppur con alcuni problemi di motore, riesce a tenere testa a Charles e ad ottenere così la terza posizione. Oltre alla gestione gomme, anche il fatto di non poter fare affidamento su una PU a livello dei competitor ha indubbiamente influito sul risultato del monegasco.

Gara simile per Carlos Sainz Jr, complicata ulteriormente da un lungo in curva-8. Il pilota valuta male la staccata a causa dei problemi riscontrati nel mandare in temperatura le Hard appena montate (11° giro). Episodio che lo porta a dover risalire la classifica dalla 14° posizione. Carlos riuscirà a mettersi in evidenza liberandosi presto di Giovinazzi e Alonso e ad ottenere P9 sopravanzando Ricciardo e Bottas alla ripartenza dalla Safety Car.  Terminerà 8° usufruendo del ritiro di Verstappen e dell’errore di Hamilton, ma subendo il sorpasso di Fernando Alonso nel corso della partenza dell’ultra-mini-Gp finale.


Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno – Mercedes – Ferrari – Red Bull – Aston Martin – McLaren – AlphaTauri – Pirelli

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