Red Bull favorita, ma Ferrari insegue da vicino…

Red Bull favorita, ma Ferrari insegue da vicino…


Cambia il tracciato, ma non la vettura al comando. La Red Bull conquista le classifiche della prima giornata del gran premio azero. Le Ferrari si sono accodate subito dietro, confermando le ottime prestazioni viste a Monaco. Assenti le frecce nere, in difficoltà con il setup della vettura. Avviamo l’analisi prendendo in esame la tabella che mette in luce la differenza tra il giro ideale e il migliore di ogni pilota. A dominare la classifica sono state le vetture di Milton Keynes. La casa austriaca si è presentata a questo appuntamento con una nuova specifica di ala posteriore al fine di ridurre la resistenza all’avanzamento. Un tema molto importante visto il lungo rettilineo preceduto da molti tratti lenti, dove la trazione è fondamentale. Sulla vettura dell’olandese, poi sono anche state apportate delle modifiche al setup in vista delle FP2. Cambiamenti non molto appezzati da Max, che ha letteralmente bocciato la strada intrapresa dal team. Ciononostante la RB16B sembra essersi adattata molto facilmente alle caratteristiche del tracciato.

Stesso discorso per la scuderia di Maranello, che in termini prestazionali si trova a pari merito con i due “tori”. Come ci si poteva aspettare, la vettura italiana riesce a fornire ottimi riscontri nel primo e nel secondo settore, ovvero dove conta molto la parte telaistica. Nell’ultimo settore dobbiamo porre un punto di domanda. Alcune scie potrebbero aver distorto il risultato finale. Sainz è riuscito addirittura a guadagnare 1 decimo su Perez e 3 su Verstappen. Nelle prossime sessioni le squadre spingeranno maggiormente le mappature e con molta probabilità il distacco aumenterà. E’ interessante notare che sommando i migliori settori, lo spagnolo avrebbe potuto centrare la prima posizione.

Subito dietro troviamo ancora una volta Gasly, in agguato alle spalle del gruppo di testa. Il pilota francese sembra aver trovato subito un buon feeling con la sua AlphaTauri. La AT02 continua ad essere facile da guidare e da mettere a punto, almeno per la metà francese del box. La scuderia italiana dovrà contendersi la qualifica con l’Alpine, che sul tracciato azero ha trovato dei buoni riscontri, considerando anche il nuovo pacchetto aerodinamico portato in pista. Le curve a novanta gradi del primo settore e quelle di media velocità del secondo sembrano aiutare la vettura francese. A sorpresa, in settima posizione, troviamo l’ottima Alfa Romeo guidata da Giovinazzi.

Scorrendo la classifica, un po’ più attardata, troviamo la McLaren, scuderia che rgeneralmente viene fuori al sabato. Norris è sembrato faticare a trovare il passo fin dai primi giri. Come affermato dallo stesso, la vettura è molto differente se confrontata all’anno scorso. Ancora adesso sta cercando di capire come adattare al meglio la sua guida. Ad ogni modo a Woking sembrano aspettarsi molto da questo week-end, specialmente considerando le top-speed che si raggiungono nell’ultimo settore.

Passiamo ora al capitolo Mercedes. Entrambe le vetture hanno finito il venerdì fuori dalla top ten. Stando a ciò che hanno riportato i piloti, il bilanciamento della W12 è buono. A mancare è stato proprio il grip nella sua essenza, rendendo la vettura un po’ imprevedibile. Sembra che qualcosa di basilare nell’approccio a questo week-end sia fondamentalmente sbagliata. C’è da dire che il team sembra esser andato molto cauto con le mappature, perdendo anche rispetto a Ferrari. Grande attenzione è stata dedicata al comprendere a fondo le mescole.

Tornano ad essere in difficoltà le due Aston Martin. Vettel ha chiesto alcuni cambiamenti all’ala frontale per cercare di attivare le mescole anteriori. La gestione gomme sembra essere nuovamente un taboo per la casa britannica. Le prestazioni di Monaco saranno state solo un caso?

Per quanto concerne le simulazioni high-fuel, grande attenzione è stata dedicata alle mescole Medium e Soft. Le posteriori sembrano andare molto velocemente in overheating, limitando il numero di giri percorribili. Nel gruppo di testa alcune squadre potrebbero provare la qualificazione per il Q2 con la gomma Media. La mescola a durezza intermedia potrebbe rivelarsi essere il giusto compromesso tra degrado e performance. Ora come ora la strategia ottimale parrebbe essere la doppia sosta. Non si può però escludere l’unico stop, che coinvolgerebbe l’utilizzo della gomma Hard. Il compound bianco è stato provato da Vettel, che ha mantenuto un ottimo passo, a livello delle altre due mescole.

Su Ferrari sembra funzionare meglio la gomma rossa della Media. Leclerc dopo solo pochi giri si è lamentato in radio di come le gomme fossero ‘distrutte’. Osservando il passo della Mercedes, la situazione su questo fronte sembra migliore. La Red Bull domina le simulazioni con entrambi i piloti che hanno montato la gomma rossa. L’impressione è che nel gruppo di mezzo la sfida sia accesa, con AlphaTauri e Alpine a tallonarsi.

In pochi sono passati alla simulazione del secondo stint. Poco signficativo è il dato di Sainz con la Soft, con cui ha effettuato un solo giro. La strategia non si limiterà alla mera guerra ai box. Il lungo rettilineo che porta al traguardo offrirà delle ottime chance di sorpasso, consentendo così diversi tipi di strategie.


Autore: Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich

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