Dichiarazioni

Gp Austria 2021 – Hamilton alza bandiera bianca

Peggio di così non poteva andare. Lewis Hamilton, dopo tre turni di libere in cui sembrava aver trovato un pizzico in più di confidenza con la sua vettura, si è dovuto accontentare di una modesta e deludente quarta piazza alle spalle del poleman Max Verstappen, di un enorme Lando Norris (2°) e di un solido Sergio Perez che per la prima volta in stagione si mette alle spalle entrambe le Mercedes. Magrissima consolazione per il campione del mondo in carica aver tenuto alle spalle lo scudiero Valtteri Bottas.

La situazione non è delle migliori in chiave mondiale perché la RB16B ha dimostrato di essere ancora avanti soprattutto laddove conta la potenza di un motore Honda che ormai è il punto di riferimento della categoria. Nonostante non abbia avuto vita facile rispetto ad una McLaren in versione palla di cannone.

Hamilton, freschissimo di rinnovo contrattuale fino a tutto il 2023, è chiamato ad inventarsi qualcosa in un GP che presenta qualche residua possibilità di pioggia. Il britannico vuole restare in scia al rivale in attesa di Silverstone, laddove la Mercedes porterà un pacchetto evolutivo di una certa consistenza così come annunciato da Toto Woff (leggi qui).

Lewis Hamilton a bordo della sua Mercedes W12

E’ un Hamilton visibilmente preoccupato quello che si presenta ai microfoni per le rituali dichiarazioni post sessione. La chiacchierata non poteva non vertere, all’inizio, sul rinnovo contrattuale: “Per quanto riguarda l’accordo col team ci siamo tolti questo pensiero. Non dobbiamo più parlarne, cosa che ci permette di concentrarci su quello che faremo in pista. Di lavoro davanti a noi ce n’è parecchio“.

E qui il discorso vira sull’attualità non certo esaltante: “La strada è difficile e le cose non sembrano andare benissimo in questo momento. Ma il cammino è lungo. Ieri avevamo buone sensazioni, oggi Red Bull ha fatto due passi avanti e noi abbiamo perso prestazioni. Perché è successo? – ha aggiunto amaramente il campione del mondo – non lo sappiamo. Eravamo consci che saremmo stati uno – due decimi dietro alla Red Bull ma non pensavamo di stare anche alle spalle della McLaren. Lando ha fatto un lavoro eccezionale. Se siamo in condizioni di lottare contro Red Bull domani? Credo che Max avrà una gara semplice. Avranno tantissima velocità e io dovrò combattere per cercare di superare i due piloti che mi precedono. Vedremo se ci sarà il modo di limitare i danni“.

Una gara che si preannuncia una montagna da scalare e che può essere raddrizzata solo con una partenza a fionda da parte del britannico. Rimanere invischiati dietro Norris – un osso durissimo da superare per via della velocità di punta della McLaren – e Perez sarebbe la pietra tombale sulle velleità di vittoria di Lewis. Che sono comunque ridotte al lumicino. Il Gp d’Austria rischia di essere una cesura storica decisiva in questo campionato 2021 che in Mercedes non credevano essere così complesso.

Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: Mercedes

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Diego Catalano