Budget Cap: l’articolo 2.3 del regolamento “regala” 1,2 milioni di dollari ai team

La F1 inseguiva questo obiettivo da anni. Introdurre un regolamento finanziario con lo scopo di rendere più equi gli investimenti dei team durante la stagione. Così dopo svariati incontri, mossi dalla spinta data dal coronavirus, gli alti dirigenti della F1, della FIA e delle squadre decidono di istituire un budget cap, fissato a 145 milioni di dollari per la stagione 2021. Le spese esenti dal contesto riguardano marketing, salari piloti, spostamenti e sviluppo power unit. Rendicontati tutti gli altri movimenti in uscita. Tra questi i costi derivanti dagli incidenti.

Nessuno, a suo tempo ha avuto da ridire su questo punto, mentre oggi è diventato uno dei principali argomenti di discussione. I tanti scontri avvenuti nella prima parte dell’anno sono stati la causa scatenante. Ciò che alcuni non tollerano è il dover pagare di tasca propria dei danni provocati da altri.

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Mattia Binotto, team principal Ferrari, Stagione 2021

Al termine del Gp d’Ungheria, il team principal della Scuderia Ferrari, Mattia Binotto aveva proposto di tagliare la testa al toro e far pagare i colpevoli. Punto di vista rimarcato in Belgio da Max Verstappen (pilota Red Bull). Più che al denaro però all’olandese interessa un altro aspetto. Dover ricevere penalità per la sostituzione di una power unit incidentata non ha senso. Secondo il parere del pilota, le parti sostituite a seguito di un’incidente non dovrebbero essere inserite nel conteggio delle componenti utilizzate nel corso della stagione.

Dichiarazioni che hanno scatenato i commenti più disparati. In sostanza una buona fetta dei team principal non crede che la linea proposta da Binotto sia quella giusta. Il lavoro delle squadre deve essere quello di pianificare. Mettere da parte una fetta di denaro per gli imprevisti e cercare di gestire al meglio il budget nel corso della stagione.

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Max Verstappen (Red Bull Racing Honda) esce fortunatamente illeso dalla sua RB16B dopo il violento impatto all’esterno della Copse durante il primo giro del Gran Premio della Gran Bretagna edizione 2021

Il vociare è proseguito fino a venerdì scorso. Sabato avviene il colpo di scena. Si registra un evento di cui nessuno aveva tenuto conto fino a quel momento. Viene ufficializzata la seconda parte del calendario 2021. Gli eventi totali saranno 22. Per quanto possa apparire strano, quanto emerso dalla nuova pianificazione della stagione avrà un impatto diretto sul budget cap.

Si è sempre detto che la quota limite che le squadre erano chiamate ad amministrare nel 2021 fosse di 145 milioni, ma non è esattamente così. Quella è la cifra pattuita per un campionato composto da 21 appuntamenti, mentre la previsione fatta in origine era di 23.

Nelle varie sedi si era molto discusso di questo aspetto, giungendo alla conclusione che le squadre potevano avere a disposizione 1,2 milioni di dollari aggiuntivi per ogni appuntamento extra inserito nel programma, portando il massimale reale a 147,4 milioni $. È possibile risalire alla norma andando a leggere l’articolo 2.3 del regolamento tecnico.

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La Formula 1 pubblica il calendario per la seconda parte della stagione 2021. Si rinuncia ad un evento scendendo a 22 impegni complessivi.

Di conseguenza, l’annuncio della cancellazione del Gp del Giappone, ha praticamente regalato alle squadre un “bonus” di 1,2 milioni $ da spendere nel modo che più si desidera. Tutto ciò dovuto ad una clausola presente all’interno dello stesso articolo: ‘In caso un Gp venga annullato a meno di tre mesi dalla data del suo svolgimento, tale evento rientrerà comunque all’interno del periodo di rendicontazione stagionale’.

Secondo il team principal della McLaren, Andreas Seidl, questo basterebbe da solo a far decadere tutte le discussioni legate agli incidenti. Tanto rumore per nulla insomma… E’ davvero sufficiente un milione per mettere tutti a tacere? Per ora sembrerebbe che il tempo dia ragione al manager tedesco. Da sabato nessuno ha più proferito parola sull’argomento. Lo stesso Seidl ha affermato che tale cifra risulta essere abbastanza da coprire tutte le spese extra avute finora.

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la maxi carambola innescata dal finlandese Valtteri Bottas (Mercedes AMG F1 W12) durante la partenza del Gran Premio di Ungheria edizione 2021 che danneggia irrimediabilmente le due Red Bull Racing Honda

A volte questa F1 sembra voglia generare di proposito delle dispute dal nulla, giusto per dare ai tifosi qualcosa di cui parlare. L’unica cosa a restare in discussione riguarda il tema sollevato da Verstappen, secondo cui in caso di incidenti, dovrebbe esser permesso di sostituire tutte le componenti danneggiate senza il rischio di incorrere in penalità.

Inutile dire che molti dirigenti sono attualmente contrari all’iniziativa. In questi casi è sempre molto difficile risalire al vero colpevole. Andare ad istituire una regola simile andrebbe solo a generare ancor più pressione sulle difficili decisioni che gli steward già sono chiamati a prendere.

L’opinione dilagante è semplice: meglio lasciare tutto com’è.


F1-Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

F1-Foto: Formula UnoScuderia Ferrari – Red Bull Racing Honda

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