PU 2025: ecco i piani futuri della Ferrari

Il futuro è già arrivato. Il 2025 si avvicina e la F1 deve effettuare una scelta. Come sarà il prossimo propulsore che andrà a spingere le vetture della massima categoria del motorsport? I vertici della categoria, assieme ai costruttori si trovano di fronte ad un incrocio con diverse strade percorribili.

Per quanto il 2025 possa essere visto dagli appassionati come una data abbastanza lontana, i motoristi delle squadre sanno che non c’è tempo da perdere. Arrivare ad una linea di massima per la fine dell’anno (obiettivo attuale) significherebbe avere soltanto 3 stagioni a disposizione per mettere in atto le fasi di studio, progettazione e sviluppo. Che è un po’ il tempo limite richiesto dai tecnici.

Ma su cosa si baserà il concetto della prossima specifica? Come avevamo già avuto modo di riferirvi lo scorso luglio dopo l’incontro avvenuto a Spielberg (leggi qui), si è sempre decisi ad accantonare la tecnologia totalmente elettrica. Motivazione? Le case automobilistiche coinvolte in F1 non credono sia l’unica strada percorribile per dare al mondo un futuro sostenibile.

lo svizzero Mattia Binotto (Scuderia Ferrari) e l’austriaco Toto Wolff (Mercedes AMG F1) durante una conferenza stampa della stagione 2021

Il pensiero comune sembra andare verso una direzione ben precisa: proseguire nello sviluppo dei propulsori ibridi. Ovvero composti sia da una componente elettrica che da un’altra a combustione interna. Attenzione però. La F1 si sta ponendo un obiettivo ben preciso in questo cambio di motorizzazione, che trascende dalle prestazioni che si intende raggiungere: il nuovo motore non solo dovrà inquinare meno del precedente, ma dovrà essere il concorrente diretto delle unità totalmente elettrificate.

Ciò comporterà un salto significativo. I bio-carburanti sono un elemento ancora abbastanza nuovo, sconosciuto. La F1 ha già avviato il programma per incrementare di anno in anno, la componente ‘bio’ all’interno del combustibile utilizzato dalle squadre. La prossima stagione sarà caratterizzata dal passaggio ad un E10. Una benzina che include al suo interno il 10% di etanolo. Il percorso di adeguamento culminerà proprio nel 2025 quando si andrà ad utilizzare una miscela completamente ‘carbon neutral’.

F1
uno scatto all’interno dei box relativo alla versione 2021 del possente propulsore montato sulla Mercedes W12

Cosa pensano in Ferrari a riguardo? Intanto, i tecnici sanno di non avere alcuna esperienza e che quindi, andare in questa direzione, significherebbe fare una sorta di salto nel buio. Allo stesso tempo però sono motivati. Le sfide tecniche che ci si ritroverebbe ad affrontare sarebbero una novità per tutti e questo potrebbe andare a fornire un’ulteriore opportunità per tornare al top della categoria.

Lo sviluppo sarebbe a dir poco entusiasmante. Senza nessun know-how da poter sfruttare, il processo d’apprendimento avrà una curva talmente ripida all’inizio che ogni miglioramento produrrà effetti sulle performance davvero notevoli. È per questa ragione che la Ferrari sostiene appieno l’idea di continuare ad utilizzare un propulsore ibrido. Ma c’è ancora un nodo da sciogliere e riguarda l’architettura dell’endotermico. Ferrari, assieme a Mercedes vorrebbe proseguire nell’utilizzare gli attuali V6. Tuttavia riadattarli potrebbe costare molto più che iniziare tutto da un foglio bianco. Se ne continuerà a discutere.

Inoltre, lavorare con un combustibile al 100% sostenibile significherà affidare un ruolo importante nello sviluppo anche ai fornitori di carburante. La Ferrari ha estrema fiducia in Shell e crede di poter ottenere dei grandi risultati mantenendo intatta la loro cooperazione. Il Cavallino non è l’unico costruttore disposto a votare per suddetto cambiamento. Si tratta di un pensiero largamente condiviso che ha bisogno soltanto di limare qualche dettaglio qua e là.

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vista frontale del propulsore giapponese (Honda RA620H) montato sulle monoposto austriache Red Bull Racing durante la stagione 2021

In definitiva, dalla decisione che prenderà la F1 non dipenderanno solamente le sorti della categoria, ma anche il nostro futuro. Quello che adesso facciamo quotidianamente, come prendere la macchina e andare a fare rifornimento alla ‘pompa di benzina’ potrebbe scomparire. Le deadline che l’Unione Europea si pone in tal senso sono chiare: ridurre le emissioni del 55% entro il 2030 e vietare la vendita di veicoli inquinanti nel 2035. Ad oggi però vi è solo una tipologia di propulsori in grado di soddisfare questo standard e sono gli elettrici.

Come affermato anche in precedenza, non tutte le case automobilistiche vedono un futuro nell’elettrificazione ed è per questa ragione che anche Audi e Porsche si risarebbero affacciate alla finestra della massima categoria del motorsport. Prendere parte allo sviluppo di una nuova tecnologia, se poi questa verrà utilizzata anche sulle auto di serie, permetterebbe loro di far parte del ristretto gruppo dei precursori. Cosa che gli garantirebbe un vantaggio sulla concorrenza non indifferente.

La F1 non è solo uno sport, ma anche business, e soprattutto innovazione. Tre elementi che se uniti assieme, possono permettere all’uomo di realizzare grandi cose. Le prossime decisioni si riveleranno importanti per il futuro. A noi non resta che vedere dove e a cosa ci porteranno.


F1-Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno – Scuderia Ferrari – Mercedes – Red Bull

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