Gp Stati Uniti 2021-Analisi strategica: Mercedes sorpresa dall’undercut Red Bull, Ferrari rinuncia al giro veloce

L’appuntamento del COTA ha regalato una bellissima gara agli appassionati di F1. I piloti e i team, dopo gli eventi bagnati di Russia e Turchia riescono finalmente a fare a meno delle Intermedie e delle Full Wet. Nonostante una leggera pioggia caduta al mattino, poi le condizioni meteo per il Gp texano sono ottime: sole e temperature calde arrivate a sfiorare i 40°C d’asfalto.

Chi si attendeva di poter assistere a delle tattiche ad una sosta si è dovuto presto ricredere. Il primo stint sulle gomme Medie si è rivelato essere molto breve. L’abrasività del manto stradale ha portato ad un degrado delle mescole significativamente importante e i team non se la sono sentita di rischiare. Detto questo, iniziamo la nostra disamina, come consuetudine dalle considerazioni rilasciate dal produttore degli pneumatici al termine dell’evento.


F1-Gp Stati Uniti 2021-Analisi strategica: Pirelli

Max Verstappen (Red Bull) ha vinto una gara prettamente tattica con una strategia a due soste dopo essere partito dalla pole. Persa la posizione in partenza a vantaggio di Lewis Hamilton, Verstappen ha deciso effettuare il suo primo pit stop nel corso dell’11° giro. L’undercut riesce alla perfezione e gli permetterà di guadagnare il comando nel momento in cui il britannico della Mercedes deciderà di rientrare ai box tre giri più tardi.

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Gp Stati Uniti 2021: tutte le strategie di gara

Al momento del secondo pit stop è l’olandese a fermarsi nuovamente prima di Hamilton. Lewis allungherà lo stint di otto tornate per avere gomme dure più fresche nel finale di gara. Negli ultimi giri la Mercedes riuscirà a portarsi sotto alla Red Bull, ma il divario non sarà mai tale da tentare un attacco. I due passeranno sotto al traguardo con un gap di meno un secondo di ritardo l’uno dall’altro.

Verstappen e Hamilton hanno adottato la stessa strategia Media/Hard/Hard, mentre l’altro pilota terminato a podio Sergio Perez (Red Bull), il quale aveva a disposizione solo un nuovo set di gomme dure, ha compiuto due stint sulle Medie e l’ultimo sulle Hard (C2). Usura e degrado sono stati piuttosto elevati e si sono attestati sugli stessi livelli visti nelle prove libere.

Nonostante un po’ di pioggerellina caduta all’inizio della giornata, le condizioni meteorologiche sono rimaste calde e asciutte per tutta la gara. Il vento, l’aspetto che ha portato qualche ulteriore fastidio ai piloti. La gara è iniziata con 31°C ambientali e 39°C d’asfalto.

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Gp Stati Uniti 2021: alcuni dettagli relativi alle mescole utilizzate in gara dai piloti

Tutti i piloti hanno iniziato la gara con gomme Medie (C3), ad eccezione di Carlos Sainz (Ferrari) e Yuki Tsunoda (AlphaTauri) con le Soft (C4). I due non erano riusciti a passare il taglio in Q2 con le mescole gialle. Come da previsione, le strategie migliori sono state quelle che hanno visto l’adozione delle due soste e solamente due piloti hanno scelto di fermarsi tre volte.


F1-Gp Stati Uniti 2021-Analisi strategica: Hard la mescola migliore per la gara

Alla fine Pirelli ha avuto ragione. Bisogna riconoscerle i meriti. La tattica migliore si è rivelata essere quella che prevedeva una doppia sosta e il doppio utilizzo della mescola Hard. Pensiero condiviso dalla metà dello schieramento. I due piloti partiti sulle Soft (Sainz e Tsunoda) porteranno a termine la gara puntando su una soluzione S/H/H, mentre tra chi aveva puntato sulla mescola gialla per affrontare il tratto iniziale (tutto il resto dello schieramento), otto piloti opteranno per la scelta M/H/H: Verstappen, Hamilton, Leclerc, Ricciardo, Bottas, Norris, Russell e Latifi. Tra questi solamente le due Williams non saranno in grado di entrare in top-ten.

Gli altri esclusi da questo conteggio, andranno a fare un uso prevalente della mescola Media. Una scelta però che più che essere dettata dalle condizioni della pista riflette le decisioni prese nel corso dell’intero arco del weekend. Di questi piloti andati ad utilizzare strategie del tipo M/M/H (Perez, Vettel, Giovinazzi, Stroll e Raikkonen), M//H/M (Schumacher) o addirittura M/H/M/M con Mazepin (il russo ha lamentato un problema con il poggiatesta non vincolato saldamente alla vettura che lo obbligherà a fermarsi nel corso del 1° giro) nessuno aveva a disposizione due set di mescole dure per la gara.

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Gp Stati Uniti 2021: i set di pneumatici rimasti a disposizione dei piloti per la gara

Si potrebbe affermare che ciò resta comunque figlio di una strategia già preventivata al venerdì. Sicuramente c’era chi prima delle libere sperava di portare a termine la gara con una sola sosta e per tale ragione ha probabilmente deciso di non risparmiare un treno supplementare di mescola Hard. Tuttavia, con il senno di poi, non credo che sarebbe dispiaciuto a questi piloti poter contare su un ulteriore set di C2.

La gestione delle gomme Medie è risultata difficile sin da subito. Praticamente nullo il vantaggio nei confronti di chi ha effettuato la partenza su gomma Soft. Tsunoda e Sainz non sono stati neanche i primi a fermarsi: Carlos ha deciso di pittare all’undicesimo passaggio rispondendo all’undercut tentato da Lando Norris il giro precedente.


F1-Gp Stati Uniti 2021-Analisi strategica: Verstappen scommette sulla consistenza della Hard

Il duello proposto da Hamilton e Verstappen nel corso del Gp degli Stati Uniti può essere ricondotto a tre momenti salienti. Il primo ovviamente è la partenza. Entrambi scattano dalla prima fila con gomme Medie. Lewis ha un ottimo spunto dalla seconda casella e passa subito al comando alla prima curva. L’olandese della Red Bull sembra però averne di più e dopo 10 giri trascorsi alle spalle del rivale decide di andare ai box per montare le Hard.

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Gp Stati Uniti 2021: Lewis Hamilton (Mercedes) attacca e sorpassa Max Verstappen (Red Bull) alla prima curva

Max aveva percepito che il passo stava venendo meno e decide di puntare sulla consistenza della C2 per provare a vincere la gara. Che l’undercut sarebbe stato potente lo si sapeva già. Recuperare un secondo (questo il gap che divideva i due al momento del pit stop) sarebbe stato semplicissimo. L’unica preoccupazione del fermarsi così presto poteva essere data dall’avere delle gomme meno performanti sul finale di gara. Un rischio che la Red Bull doveva correre. Chiudere in seconda posizione non sarebbe stato un risultato ammissibile.

A quel punto Hamilton, e la Mercedes, colti di sorpresa decidono di provare ad allungare lo stint sulle Medie. Il ritmo però è troppo alto per cercare di fare un’unica sosta, così si decide al termine del 13° giro di montare le Hard e adeguarsi alla strategia dell’avversario. Il britannico torna in pista in seconda posizione con Max che in soli tre giri ha già guadagnato 6,5’’. Un divario che Lewis dovrà cercare di ridurre per avere delle chance di riprendersi la prima posizione. Il ritmo della W12 N.44 è buono, nella parte centrale di gara, e il gap si riduce.

Quando la Red Bull decide di effettuare la sosta al termine del 29° giro il divario tra i due era poco sotto i 3’’. Si è parlato molto del fatto che Mercedes abbia sprecato in entrambe le soste l’opportunità di tentare l’undercut su Max, ma in verità ha effettivamente sprecato soltanto quella offerta dalla prima sosta. Tornando al 29° passaggio, con Verstappen che girava costante sul piede dell’1’41’’1, Hamilton avrebbe dovuto effettuare un crono inferiore all’1’38’’ per poter sopravanzare il rivale. Max sarebbe andato subito in copertura il giro successivo. Dunque, considerando che Lewis riuscirà ad aggiudicarsi il giro veloce della gara ottenendo un 1’38’’485, possiamo affermare che non ce l’avrebbe fatta in questo caso a riprendersi la testa della corsa.

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Max Verstappen (Red Bull) in testa al Gp degli Stati Uniti 2021 dopo la prima sosta

Certo, la sosta anticipata avrebbe portato più pressione sul box Red Bull, ma sarebbe servito un pit molto lento da parte loro per permettere a Lewis di spuntarla. Mercedes ha così deciso di allungare per sfruttare al meglio il set nuovo di Hard nel finale, ma il box austriaco aveva fatto i compiti a casa. La Hard montata sulla monoposto di Max non subirà alcun calo drammatico e nonostante Hamilton avesse un passo di qualche decimo più veloce non riuscirà mai a sferrare l’attacco.


F1-Gp Stati Uniti 2021-Analisi strategica: Ferrari spreca una ghiotta occasione

Oggi saremo molto veloci riguardo al lavoro tattico compiuto dal box di Maranello. Nulla da dire in merito all’approccio utilizzato con Leclerc. Da subito più veloce della McLaren di Ricciardo, la prima sosta arriva andando in copertura sulla chiamata ai box di Daniel. Il vantaggio di 5’’ è largamente sufficiente a mantenere la posizione nei suoi confronti. Ritornando in pista dal pit stop Charles perderà per un attimo la posizione su Bottas, ma il vantaggio dato dalle nuove Hard sarà tale da potersene liberare agilmente in poche tornate.

Con la C2 la gara del monegasco si accende. Nel secondo stint si può distogliere lo sguardo dagli inseguitori e puntare a prendere Perez. Purtroppo il ritmo anche se buono e in qualche caso migliore rispetto a Checo, la SF21 non permetterà a Charles di soddisfare il proprio istinto battagliero. Da qui la gara assume un aspetto solitario che però mette comunque di buon umore gli uomini del Cavallino. Da qui al termine della stagione deve essere questo l’obiettivo: Riuscire a stare davanti alla McLaren e dimostrare la propria superiorità.

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Charles Leclerc (Ferrari) davanti alla McLaren di Daniel Ricciardo nel corso del primo stint, Gp Stati Uniti 2021

Per Sainz le cose non vanno però altrettanto bene. Anche in questo caso, volendo commentare solamente le scelte intraprese dal muretto box, tutto perfetto. Dopo una partenza peggiore del previsto con le Soft (Carlos dovrà anche restituire la posizione a Norris per non ricevere una penalità nel corso del primo giro, approfondisci qui), il ritmo in possesso dello spagnolo gli permetterà di restare in sesta posizione tra le vetture papaya e di inseguire Ricciardo ad una distanza di 4’’. La prima sosta avviene al termine dell’11° giro in risposta a quella di Norris e in contemporanea con Daniel. Le posizioni restano immutate.

Con i tre tutti su mescola Hard è Sainz a mostrare i muscoli. Il ritmo è migliore di quello dell’australiano, così al 29° giro si cerca di cogliere la McLaren in contropiede andandosi a fermare per montare il secondo set di gomme dure. Il gap tra Daniel e Carlos si attesta in 2’’. Purtroppo la sosta è di qualche secondo più lenta del previsto (5’’6) e questo toglierà a Sainz ogni chance di sopravanzare Ricciardo con la strategia. Un peccato. Lo spagnolo dimostra di avere un buon passo anche nel terzo stint, ma purtroppo un contatto con Daniel, in cui andrà a danneggiare una parte dell’ala anteriore gli precluderà ogni altra possibilità di lotta e lo porterà anche a subire il sorpasso di Bottas nel finale.

Sainz passa così dalla possibilità di agguantare la 5° posizione a terminare al 7° posto. Ferrari spreca così l’opportunità di riprendersi la terza posizione in classifica costruttori e portare il vantaggio sui rivali a 2,5 punti. La gara ha comunque mostrato un buon passo e una buona gestione degli pneumatici da parte degli alfieri del Cavallino. Qualità, che se confermate anche nelle ultime gare, saranno garanzia di un bel finale di stagione (con il risultato texano McLaren ora detiene ancora la terza posizione con un piccolo margine di 3,5 punti sul team italiano).

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Gp Stati Uniti 2021: Lap chart

Intervistato da ‘Sky Germany‘ il team principal di Maranello, Mattia Binotto ha rivelato che al muretto si era anche parlato di far rientrare Leclerc nel finale per montare le Soft e provare ad ottenere il giro veloce. Scenario possibilissimo dal momento che Charles aveva 27’’ di margine su Ricciardo (circ 24” il tempo della sosta). Alla fine i tecnici hanno però convenuto, scottati dall’errore commesso con Sainz, che si sarebbero esposti a troppi rischi.


F1-Gp Stati Uniti 2021-Analisi strategica: Menzione speciale per Bottas…

Brutta gara quella del pilota alla guida della W12 N.77. Il finlandese, scattato dalla nona posizione con motore Mercedes nuovo di zecca conclude il Gp al 6° posto. Non riuscendo a superare le AlphaTauri nel corso del primo stint, il team decide di allungare il run nella speranza di aiutarlo a risalire la china. Purtroppo l’undercut effettuato da Tsunoda è tale da garantirgli ancora di restare davanti a Bottas dopo la sosta. Le cose per Valtteri migliorano sulle Hard, ma gli unici sorpassi che effettuerà saranno 3: su Yuki, Norris e Sainz. Ci si attendeva certamente qualcosa di più da lui dopo la vittoria ottenuta in Turchia.


F1-Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

F1-Foto: Formula Uno – Mercedes AMG F1 Team – Scuderia Ferrari – Red Bull Racing Honda – Aston Martin F1 Team – McLaren F1 Team – AlphaTauri F1 Team – Alfa Romeo Racing Team – Pirelli

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