Ferrari si schiera a favore di Mercedes: illegalità presunta inesistente

La presunta illegalità della sospensione posteriore Mercedes: perfetto esempio di polemica sterile che in F1 puntualmente si palesa durante una lotta al titolo. D’altronde quando una battaglia si gioca sul filo dei dettagli, ogni fattore, per piccolo che sia, può essere capace di sposare gli equilibri a proprio favore. Horner e Red Bull ci hanno provato durante le scorse settimane e a dir la verità nemmeno loro sono sembrati poi così convinti delle teorie agitate.

L’ipotesi controversa riguarda un fenomeno che nella massima categoria del motorsport è normalità. Un meccanismo che prevede l’abbassamento del retrotreno quando la monoposto affronta i tratti ad alta velocità di percorrenza di un tracciato abbassando l’effetto rake. Al contrario, quando la velocità diminuisce, la vettura torna a ad un assetto “picchiato” e produce un angolo che il diffusore crea con l’asfalto maggiore.

Tale situazione offre il vantaggio di abbassare il drag e creare una velocità di punta più elevata in rettilineo, per poi generare la corretta spinta verticale in curva quando il retrotreno della F1 torna della posizione naturale. Ne abbiamo parlato approfonditamente in un recente scritto fruibile a questo link (clicca qui per saperne di più), dove vengono analizzati in dettaglio i temi legati a tale faccenda.

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il posteriore della W12 del britannico Lewis Hamilton (Mercedes AMG F1 Team) nel lungo rettilineo del Circuit Of The Americas

La “stregoneria tedesca” grazie alla quale le Frecce Nere sarebbero in grado di trarre grandi vantaggi rispetto alla diretta concorrenza austriaca, scenario peraltro smentito nella recente trasferta statunitense, come era facile immaginare non ha creato particolare curiosità in casa Ferrari. Romanzata ad arte dalla corteccia prefrontale di Chris Horner la questione è stata liquidata con 4 parole dal collega Binotto

Lo spilungone ferrarista è parecchio impegnato. Il progetto 2022 assorbe la quasi totalità dei suoi pensieri e le poche energie rimaste vengono adoperate per gestire il reparto corse verso il raggiungimento dell’obbiettivo 2021: il terzo posto nel campionato costruttori di F1. Oltre a non essere affatto sorpreso del comportamento relativo alla parte posteriore della monoposto ex grigia, sottolinea come il comportamento delle W12 sia del tutto regolare.

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Mattia Binotto, team principal della storica Scuderia Ferrari

D’altronde la stessa SF21 attinge dai vantaggi di tale tecnica, grazie alla filosofia rake che dal qualche anno è stata adottata sulle vetture italiane. Senza alimentare polemiche, pertanto, Mattia taccia i rivali al titolo di “millanteria” collocandosi dal lato Mercedes. Saper utilizzare al meglio il regolamento e giovare dei vantaggi scaturiti dalle corrette interpretazioni sulle norme fa da sempre parte della politica Red Bull. Team capace di sfruttare al meglio eventuali loopholes per generare

Per questo l’atteggiamento adottato dal team di Milton Keynes fa quanto meno sorridere, soprattutto pensando alla discordanza prodotta dal dietrofront mediatico tramite il quale Red Bull ha ritrattato le proprie dichiarazioni relative alla tematica in questione. Si è passati da una comunicazione tendenziosa ad una semplice richiesta di informazioni nel giro di pochi giorni. Del resto anche questa è F1


F1-Autore: Alessandro Arcari – @berrageiz

Foto: F1 TV

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