Verstappen ha innalzato il proprio livello puntando sull’autocontrollo

22 dicembre. Guardando il calendario è già trascorsa più di una settimana dalla gara conclusiva della stagione di F1 ad Abu Dhabi. Un Gp di cui, per ovvie ragioni, si è discusso molto e si continuerà anche a farlo per molto tempo. I fatti accaduti nel corso degli ultimi giri hanno distolto l’attenzione dai festeggiamenti e su chi il campionato del mondo lo ha vinto, con merito. Max Verstappen ha detronizzato Lewis Hamilton. La lotta è stata dura, e ciononostante, ha commesso pochissimi errori.

L’olandese è maturato. Quante volte abbiamo ascoltato questa frase durante la stagione. Parole vere ovviamente. Il 24enne orange è stato pressoché perfetto, riducendo i ritiri a circostanze poco fortunate e che in due dei tre casi totali hanno implicato il coinvolgimento della Mercedes N.44 di Hamilton: perdita di pressione ad uno pneumatico in Azerbaijan e ritiro per contatto sia a Silverstone che a Monza.

F1
Max Verstappen (Red Bull Racing Honda) scalcia rabbiosamente il pneumatico Pirelli posteriore sinistro esploso durante gli ultimi giri del Gran Premio dell’Azerbaijan edizione 2021

Tolti tali episodi possiamo parlare di un pilota molto meno aggressivo rispetto al passato. Un ragazzo riuscito maggiormente a guardare al quadro generale della situazione senza focalizzarsi sulla singola prestazione. Aspetti portati alla luce da Helmut Marko, il quale ha ammesso di non sapere come avrebbe potuto reagire il ragazzo che nel 2016 aveva iniziato la sua avventura in F1 al tamponamento andato in scena in Ungheria 2021.

Nei suoi primi anni di carriera, Max era sempre stato incredibilmente competitivo. Voleva essere sempre il più veloce. Adesso ha imparato a dosare le forse, anche se, secondo il Dottor Marko, aveva già dimostrato un elevato livello di maturità già alla sua prima gara in Red Bull.

Guardando alle differenze tra le prime gare all’interno del team e adesso, Helmut ha riscontrato un maggior autocontrollo anche dal punto di vista caratteriale. Verstappen, nonostante si trovasse a sostenere soltanto delle prove libere, era capace di sbottare con il team al minimo problema. A volte si trascinava quell’impazienza in pista e urlava in radio anche nel caso in cui un pilota non si lasciava sdoppiare abbastanza rapidamente.

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Max Verstappen (Red Bull Honda Racing) – Gp Qatar 2021

La differenza sostanziale da allora è che adesso Max risulta molto più calmo. È diventato un pilota straordinario capace di raccogliere costantemente punti importanti esibendosi ad un livello eccezionalmente alto. La freddezza con cui ha affrontato quest’anno è l’aspetto che ha maggiormente colpito Marko. Certo, non è stato esente da pressione, ma si è sempre dimostrato in grado di saperla tenere sotto controllo.

Ci sono state volte in cui la tensione ha raggiunto livelli altissimi, ma da questo punto di vista, l’olandese ha potuto godere anche del supporto della squadra e del suo ingegnere di pista Gianpiero Lambiase. Il rapporto con lui è ottimo. Il tecnico è l’unico in grado di potergli dire esattamente le cose come stanno e di riprenderlo per fargli comprendere la giusta direzione da prendere.

Per l’autocontrollo mostrato nel corso del 2021, non si può dunque dire che Max sia un tipo nervoso, conclude Marko la sua intervista concessa a ‘Motorsport Olanda’. È umano e non è esente da pressioni, ma aspettarsi che il nervosismo influenzi le sue performance questo no. Chi si attende questo da lui, resterà certamente deluso.


F1-Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

F1-Foto: Formula Uno – Red Bull

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