Paragrafo 37.5 del codice sportivo: perchè Perez è stato graziato dal direttore di gara?

F1. Parecchi gli episodi analizzati dai commissari in questa terza gara della stagione. Di certo, quello di maggior rilievo vede coinvolto Sergio Perez, reo di non aver rispettato la bandiera gialla in qualifica. Ma analizziamo il tutto.

Partiamo proprio da qui. Il messicano della Red Bull è stato investigato per aver violato il regime di bandiera gialla durante la qualifica, il che sarebbe un’infrazione del codice sportivo internazionale e delle note di del Direttore di Gara, ma non è stato sanzionato.

Il pilota è stato convocato dai commissari al termine della sessione i quali, analizzando la telemetria, hanno constatato che in curva 11 (quella interessata dal pericolo) Perez ha alzato il piede a 70 metri e frenato a 50 metri percorrendo la stessa con 14 km/h in meno rispetto ai giri precedenti. Risulta quindi chiaro che un rallentamento c’è stato, quindi giusto non applicare alcuna sanzione.

Ma facciamo un passo indietro, alle prove libere, e guardiamo agli impedimenti. Come abbiamo visto nelle scorse puntate del Bahrain e dell’Arabia Saudita, quest’anno gli steward stanno prestando particolare attenzione agli episodi di questo tipo anche durante il venerdì e su un tracciato cittadino come quello di Melbourne, sono parecchi i casi revisionati. Tuttavia solamente Sainz e Tsunoda sono stati sanzionati per la violazione dell’articolo 37.5 del regolamento sportivo

F1
codice sportivo paragrafo 37.5

Per quanto riguarda il pilota spagnolo, l’impedimento è stato creato ai danni di Zhou durante le Fp1. Il giapponese dell’Alpha Tauri, invece, è stato di intralcio allo stesso Sainz durante la seconda sessione del venerdì. In entrambi i casi è stata inflitta una reprimenda, assolutamente in linea con gli altri casi del passato.

Un episodio curioso, poi, ha visto coinvolto Sebastian Vettel al termine delle libere 1. Il tedesco, dopo essersi fermato in pista per un problema alla power unit, ha atteso il termine della sessione, quindi ha fatto rientro al box passando sul circuito utilizzando un motorino. E’ una violazione dell’articolo 26.7 del regolamento sportivo

F1
codice sportivo paragrafo 26.7

Dopo il termine di ogni attività in pista, per i successivi 5 minuti, è espressamente vietato entrare sul tracciato senza autorizzazione. Il tedesco, invece, anziché farsi accompagnare al box da un commissario di pista tramite le vie interne, ha deciso di fare da solo. La sua azione, però, ha fatto si che gli venissero comminati 5.000€ di ammenda.

Proseguiamo con la qualifica. Nel Q1 abbiamo assistito ad un incidente tra Stroll e Latifi. Il pilota Aston Martin è stato sanzionato con 3 posizioni di penalità in grigia + 2 punti patente per averlo causato. E’ una violazione del codice sportivo internazionale.

Nel dettaglio, il pilota Williams, ha lasciato passare l’avversario subito dopo curva 4. Tuttavia, Stroll non ha accelerato ed è rimasto nel centro della pista. Latifi, quindi, ha deciso di riprendersi la posizione superando il connazionale sulla destra, ma nello stesso momento, anche il pilota Aston Martin si è spostato sullo stesso lato per seguire la pista che svolta leggermente da quella parte. Considerato però che il contatto è avvenuto tra la gomma posteriore di Latifi e quella anteriore di Stroll, è abbastanza chiaro che quest’ultimo ha la colpa maggiore in quanto non ha prestato sufficiente attenzione.

Sempre durante la qualifica, al termine della prima parte, Albon si è fermato in pista con un apparente problema tecnico. In realtà, al momento delle verifiche, si è scoperto che la sua vettura aveva esaurito il carburante: è stato infatti possibile prelevare solo 0,33L. Questa e’ una violazione dell’articolo 6.5.2 del regolamento tecnico.

F1
codice tecnico paragrafi 6.5.1 – 6.5.2

E’ espressamente previsto che si possa estrarre da una vettura il quantitativo di 1 litro dal serbatoio. In questo caso non è stato possibile, quindi, trattandosi di un’infrazione tecnica, i commissari (pur riconoscendo che il tutto non ha generato alcun vantaggio) hanno imposto l’esclusione dai risultati della sessione.

Ma non è finita: alcuni piloti, tra cui il poleman, sono stati convocati dai commissari per aver guidato troppo lentamente senza motivo in un giro di rientro ai box. E’ una violazione dell’articolo 33.4 del regolamento sportivo

F1
codice sportivo 33.3 – 33.4

Va fatta una distinzione: Leclerc e Zhou non sono stati sanzionati, in quanto il loro doveva essere un giro di cool down (che non è soggetto a limiti di tempo). Si è poi trasformato in un ritorno ai box, ma i commissari hanno capito l’intenzione dei piloti di non essere di intralcio in pista a chi stava facendo registrare un giro cronometrato. Tsunoda, invece, ha fatto lo stesso quando non c’era traffico, quindi è stata imposta lui una reprimenda.
Il giapponese farà bene a prestare maggiore attenzione d’ora in poi: è già alla terza e alla 5^ scattano 10 posizioni di penalità…

Concludiamo con la gara: Stroll ha ricevuto una penalità di 5 secondi + 1 punto patente per aver fatto delle onde sul rettilineo. E’ una violazione del codice sportivo internazionale.

Durante un tentativo di difesa dall’attacco di Bottas sul rettilineo, si è spostato sulla destra per poi riprendere la linea di gara. Fin qui tutto regolare, ma successivamente si è spostato una seconda volta sulla destra, il che non è consentito. Come detto per Tsunoda prima, anche lui farà bene a cambiare atteggiamento: ha già 8 punti sulla patente; a 12 scatta la gara di squalifica…

Da ultimo vediamo l’episodio che ha visto coinvolti Tsunoda, Gasly e Schumacher durante la safety car. Tutti e tre i piloti, in conseguenza all’andatura che stavano tendono sul rettilineo, hanno rischiato la collisione. Potrebbe essere una violazione dell’articolo 55.5 del regolamento sportivo.

F1
regolamento sportivo 55.5 – 55.6

Ascoltando i piloti e analizzando le immagini, è apparso chiaro che nessuno stava avendo volutamente un andatura pericolosa per gli altri. Tuttavia, il fatto di accelerare e decelerare per mantenere in temperatura le gomme ha creato una situazione di pericolo, in quanto le macchine si sono ritrovate molto vicine. I commissari hanno quindi deciso di non infliggere alcuna sanzione, ma si raccomandano di discutere di queste procedure nelle future riunioni tra piloti


F1-Autore: Alessandro Rana – @AleRanaF1

Immagini: F1

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