Gp Azerbaijan 2022/Analisi prestazionale qualifica: Leclerc vola nel T2. Perez 2° grazie a curva 16

F1 e Baku. Ancora una volta Charles Leclerc regala una “speranzosa” pole position alla Ferrari. Oggi nessuno avrebbe potuto contrastarlo. Basta osservare la tabella a seguire che mette in luce i cosiddetti “ideal lap”, ovvero i tempi sul giro ottenuti sommando ciascun miglior settore. Il monegasco ha un tempo ideale di ben tre decimi inferiore a Perez che occupa la seconda posizione. Semplicemente perfetto.

Molto arretrate le Mercedes, lontanissime dalla lotta che conta. Russell centra “solamente” la quinta piazza, risultato minimo per un team del genere ma, per come stanno andando le cose, tale risultato ha quasi il sapore di una pole. Detto questo, procediamo ad un’analisi più articolata prendendo in esame ogni dato necessario. 

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tabella sugli ideal lap della qualifica

Rispetto al venerdì il team austriaco ha compiuto un discreto passo avanti sul giro secco. Ciò gli ha permesso di arrivare allo stesso livello di Ferrari. Per fare ciò sono andati ad analizzare nel dettaglio alcune curve strategiche per abbassare i riscontri cronometrici alla fine del giro. Due di queste sono la 15 e la 16.

L’handling delle RB18 è quindi migliorato sensibilmente correggendo l’approccio in accelerazione. Risultando ben più composta nella fase di erogazione ha goduto di un miglior spunto nella prima porzione dei rettifili, un dei problemi riscontrati nell’analisi dei mini settori in Fp2. In tal senso, il lavoro fatto nella notte al simulatore è stato molto utile. 

Perez si è adattato meglio a questo setup, mentre Max ha continuato ad accusare un leggero sottosterzo a centro curva, che, in uscita, si traduce in sovrasterzo indotto. Ecco perché durante l’ultimo tentativo in Q3 ha richiesto una maggior incidenza dell’ala frontale, cercando di correggere questo fastidioso comportamento. 

Il miglioramento proviene anche da una diversa configurazione sospensiva. Il bilanciamento è stato spostato verso il posteriore rispetto alle prime libere, conservando la precisione all’anteriore.

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l’olandese Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing) in azione durante le qualifiche a Baku

I bolidi di Milton Keynes guadagnano molto nella fase d’entrata in curva grazie all’ottima stabilità in frenata che durante la prima parte del modale 2022 ha dimostrato di avere. Un comportamento studiato e ottenuto grazie ad una sapiente orientazione dei bracci delle sospensioni di cui abbiamo parlato più volte. 

Per quanto concerne la Ferrari è stato confermato il pacchetto aerodinamico che comprende l’ala posteriore a più basso carico. Nel corso della qualifica la prestazione della F1-75 sembra esser migliorata e ciò ha conferito fiducia ai due piloti, elemento cruciale per riuscire ad avvicinarsi ai muri. L’ottimo bilanciamento unito ad un buona strategia di warm-up sulla mescola Soft ha portato Charles a compiere un giro strepitoso.

Dando un veloce sguardo ai settori notiamo come Leclerc abbia costruito la sua impresa nel settore centrale, dove riesce a rifilare ben 3 decimi a Perez e Verstappen. Un distacco elevato, specialmente considerando che per tutto l’arco della qualifica i due team sono stati appaiati in questo tratto, per cui un gap del genere era totalmente inaspettato.

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grafico relativo ai mini settori Ferrari v Red Bull

Detto questo, analizzando nel dettaglio le informazioni che ci fornisce il grafico dei micro settori, molte le cose sono cambiate rispetto alle prove libere. Segno che le squadre hanno cercato di migliorare proprio le aree in cui perdevano maggiormente attraverso lo studio della telematica.

Tale provvedimento ha portato ad un cambio di tendenza per alcune zone del tracciato. Il muretto della rossa, attraverso il portavoce Xavi Marcos, ha più volte erudito il giovane pilota di Monaco, esortandolo verso una guida più proficua. Il resto lo ha fatto il talento del ferrarista, esploso nel momento cruciale della qualifica al contrario del compagno che, durante i momenti cruciali, purtroppo, incappa spesso in errori che incidono negativamente sulla prestazione.

Le prime due curve diventano territorio Ferrari quando sino alle libere era l’opposto. I tecnici di Maranello sapevano di fare parecchia fatica. Motivo per il quale hanno realizzato una serie di piccole modifiche alla messa che, sommate a diverso cambi di traiettoria per affrontare le curve ha permesso di innalzare la performance.


F1. Gp Azerbaijan 2022/Qualifica: confronto telemetrico

Dando un’occhiata al grafico telematico relativo alle prime due curve del tracciato azero, infatti, possiamo notare come la F1-75 numero 16 sia in gradi di tardare la frenata e, al contempo, godere ugualmente di un’ottima velocità a centro curva per poi trazionare al meglio.

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telemetria curva 1 e 2

La restante porzione del T2 è della Red Bull che grazie al superbo inserimento riesce ad avere un spunto davvero ottimo. Nel settore centrale, come detto, la grande fase di pilotaggio espressa da Charles ha la meglio su Perez. Elemento che emerge facilmente prendendo in esame la seguente immagine, dove si rileva un miglior adattamento a questo tipo di tornate.

Più velocità a centro curva e maggiore trazione, due elementi che hanno pesato significativamente. Stesso discorso per la zona della città vecchia, la più tortuosa, in cui la vettura modenese spicca per agilità nei cambi di direzione. Qui i piloti del Cavallino erano andati cauti nelle prove libere del venerdì, regalando la miglior prestazione alla Red Bull, mentre al sabato hanno lasciato correre la vettura vicino ai muri guadagnando qualche decimo prezioso. 

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telemetria T2

Proseguendo l’analisi telemetrica arriviamo ad una zona cruciale del tracciato che sorge sulle rive del Mar Caspio. Stiamo parlando di curva 15, molto difficile da percorrere per via di un leggero banking negativo e della 16, piega sinistrorsa che immette sul lunghissimo tratto ad alta velocità di percorrenza che porta sulla linea del traguardo.

Nelle Fp3 la RB18 era molto rapida nella percorrenza delle pieghe in questione, realizzando molti fatto molti passi in avanti. Mentre sull’ultima curva del giro rimaneva un piccolo ma importante gap sul team di Maranello. Conscio di ciò, Charles ha tentato un approccio alla 15 molto aggressivo, frenando più tardi e avvicinandosi di pacchio alla barriera.

Tale atteggiamento del monegasco ha concesso una velocità a centro curva superiore, anche se la traiettoria non è parsa delle migliori. In questo punto è Perez a fare la differenza in trazione che ottiene un buonissimo spunto verso il traguardo valevole la seconda piazza.

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telemetria curva 15 e 16

Verstappen era addirittura riuscito a prendere una scia che, fatti alla mano, non gli è valsa molto. Il suo compagno di squadra infatti, senza questo bonus è riuscito a scavalcarlo a livello cronometrico.

Dal box Mercedes non arrivano grossi segni di miglioramento. Persistono i gravi problemi accusati venerdì che costano alle frecce d’argento un corposo distacco al traguardo. I tecnici hanno individuato due problematiche principali. La prima riguarda la gestione gomme di cui Russell si è lamentato molto. Le mescole sembrano non riuscire ad attivarsi se non dopo alcuni giri. Per questo motivo sono costretti ad effettuare il giro lanciato al secondo tentativo.

Nello specifico scaldare l’anteriore è la maggior difficoltà riscontrata. I lunghi rettilinei contribuiscono a raffreddare la gomma, ma il warm-up delle coperture costituisce solamente una parte dei loro problemi. L’altra fetta è da attribuire alla prestazione pura della vettura. Gli ingegneri di Brackley sembrano aver trovato un bilanciamento per la “difficile” W13, ma la carenza generale di grip persiste. In aggiunta le velocità massime non sono ottimali, limitate dal “bottoming” che viene alimentato dall’effetto porpoising

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Lewis Hamilton (Mercedes AMG F1 TEAM) in azione durante le qualifiche del Gran Premio dell’Azerbaijan dizione 2022

Proiettandoci alla gara ci si aspettano molte conferme dalla Ferrari. L’impressione generale, nota ai più, sottolinea la grande velocità della F1-75 sul giro secco che, purtroppo, viene meno sulla lunga distanza. In red Bull credono di poter sopravanzare la rossa sul rettilineo principale, dove la velocità di punta potrebbe costituire un punto debole per monoposto italiana in assetto corsa.

Benché tale scenario non possa di certo essere escluso, rispetto agli ultimi Gp il grado di efficienza aerodinamica è senz’altro aumentato. Dovremo quindi scoprire se sarà abbastanza per contrastare le RB18, ponendo attenzione sul degrado delle mescole. Sebbene la gestione dei compound abbia costituito un certo vantaggio nella prima parte della stagione, in alcune gare abbiamo assistito ad una chiara controtendenza a favore del team austriaco…


Autore: Niccoló Arnerich – @niccoloarneric

Foto: Scuderia Ferrari – Mercedes AMG F1 Team – Oracle Red Bull Racing

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