Ferrari regala la vittoria a Red Bull, ma Verstappen avrebbe potuto trionfare lo stesso

F1. Si conclude con una clamorosa doppietta firmata Red Bull il weekend in Azerbaijan: il gran premio di Baku ha decretato Max Verstappen vincitore, immediatamente seguito dal compagno di squadra Sergio Perez, con un solido George Russell ad occupare il gradino più basso del podio.

L’ottavo appuntamento mondiale aveva dipinto uno scenario completamente diverso, rispetto a quello a cui abbiamo poi assistito una volta raggiunta la bandiera a scacchi: sebbene la partenza in pole di Charles Leclerc promettesse ben altri presupposti (tra cui sicuramente non un doppio ritiro per Ferrari), un agguerrito Checo è stato autore di una brillante partenza.

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Max Verstappen e Sergio Perez festeggiano dopo il GP di Azerbaijan 2022

F1, Red Bull: il modello a una punta funziona ancora

Nonostante il vincitore sia stato comunque l’attuale campione del mondo in carica, era giusto menzionare la bella prestazione registrata dal messicano, il quale presumibilmente galvanizzato dall’ultimo trionfale appuntamento monegasco, avrebbe comprensibilmente voluto fare il bis.

Così non è stato. Pur avendo mantenuto un buon passo gara durante tutto il fine settimana, pare proprio che oggi sia venuto a mancare qualcosa. Ed in fondo anche qualora le cose avessero preso una piega differente, ci avrebbero pensato gli ordini di scuderia a ristabilire i “giusti” equilibri.

Difatti quando al sedicesimo giro Checo è stato superato da Max, un lapidario e conciso Don’t fight, Sergio! è sopraggiunto attraverso team radio per ridimensionare a dovere le ambizioni del messicano. D’altronde come dar loro torto: l’occasione era troppo ghiotta per non pensare di sfruttarla in ottica mondiale (per il costruttori: 80 i punti che attualmente separano i team in lotta).

Difatti è stato lo stesso fido Checo a dichiarare: È stata la chiamata giusta da parte del team: a quel punto Max era davanti e quindi si puntava al risultato della squadra. Alla fine siamo riusciti a fare uno-due, quindi un ottimo risultato per il team”.

Ad avvalorare la tesi dell’esattezza degli ordini ricevuti, aggiunge che: “Purtroppo ho perso la finestra per il pit-stop durante la virtual safety car… Chiaramente avrei fatto una gara diversa a quel punto, ero davanti. Alla ripartenza ho sfruttato un po’ troppo le medie, e c’è stato un degrado leggermente marcato. È chiaro che dovremmo capire esattamente quello che è successo perché Max è stato più veloce nello stint con le medie, quindi ci sono alcune cose che dobbiamo rivedere”.

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Il momento in cui la power unit di Charles Leclerc esala l’ultimo respiro durante il GP di Baku

F1. Red Bull: Verstappen ringrazia la dea bendata e le gomme

Altra faccia della stessa medaglia (vincente) Max Verstappen, il quale sostiene che la chiave di svolta per il weekend azero sia stata la gestione gomme: “Abbiamo avuto un ottimo passo: ho potuto prendermi cura degli pneumatici e sono riuscito a fare il sorpasso per prendere la guida, chiaramente anche con un po’ di fortuna per il ritiro degli avversari. Ma la macchina oggi era ottima, quindi in ogni caso avrei comunque avuto tutta la gara davanti. Nell’insieme sono felice del bilanciamento della monoposto”.

Dunque in sostanza la vittoria per lui: “È dipesa dagli pneumatici, dal grip generale della vettura ed è proprio quello che serve qui: prendersi cura bene delle gomme”.

Invece sul breve duello disputato quest’oggi con Leclerc dichiara che: “Procedevo bene già con le medie, ma non avevo la velocità di punta per superarlo. Però loro hanno optato una strategia diversa, sarebbe stato interessante vedere se avessi potuto colmare il gap nei confronti di Charles, però poi lui si è ritirato quindi ho semplicemente gestito la vettura”.

Insomma, un mix di fortuna e bravura hanno contribuito al trionfo su tutta la linea in casa Red Bull, anche se Max ci tiene ugualmente a precisare quanto il mondiale sia ancora lungo e soprattutto che gli imprevisti possono essere sempre dietro l’angolo (specie se si considera che il loro avvio di stagione è stato tutt’altro che sereno).

Dunque il gap con Ferrari cresce: 150 per l’olandese in testa e 116 per il monegasco in terza posizione, intervallati dal messicano con 129. Vedremo il prossimo weekend canadese cosa avrà in serbo per lo show del Circus.


F1-Autore: Silvia Napoletano – @silviafunoat

Foto: F1TV
, Oracle Red Bull Racing

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