Gp Ungheria 2022/Analisi tecnica Ferrari vs Red Bull: F1-75 favorita sulla RB18

Il tredicesimo round del mondiale di F1 edizione 2022 è oramai alle porte. Un campionato avvincente nella lotta al vertice, con due squadre che da inizio stagione si sfidano per la vittoria: Ferrari vs Red Bull. Due progetti sostanzialmente diversi che a livello prestazionale convergono. Le pari possibilità, però, non sono state affatto sfruttate nel modo giusto dal Cavallino Rampante, sprecone quanto basta, incapace di massimizzare il risultato in troppe occasioni.

Il risultato dell’ultima considerazione si rispecchia nelle due classiche iridate. Un doppio ritardo che non fa ben sperare per il prossimo futuro. Ciò nonostante nulla è perduto e il tempo per recuperare esiste. Ne è fortemente convinto Mattia Binotto. L’ingegnere di origine svizzera lo ha ribadito a margine del Gran Premio di Francia. Della stessa idea Charles Leclerc, pronto a cancellare l’errore commesso a Le Castellet con una vittoria in terra magiara.

A livello tecnico L’Hungaroring nasconde diverse insidie. Nello scritto odierno analizziamo le caratteristiche delle scuderie che, ancora una volta, saranno protagoniste incontrastate.


F1. Gp Ungheria 2022: Set up meccanico

Non c’è dubbio, la F1-75 parte avvantaggiata nella ricerca della messa a punto ottimale. Abbiamo parlato molto durante l’anno di come Ferrari abbia un centro di rollio più alto. In parole più semplici, potremmo riassumere dicendo che la rossa può avvalersi di elementi sospensivi mediamente più morbidi rispetto alla Red Bull. Le due contendenti al mondiale, come detto, sono molto diverse. Mentre Mercedes, sotto questo punto di vista, è più simile al team di Maranello disponendo di geometrie simili. 

Sentiremo parlare parecchio di trazione durante il fine settimana. Per essere efficaci sul circuito ungherese è richiesta una grande capacità di scaricare a terra tutta la potenza della power unit. Nella maggior parte di queste curve, infatti, bisogna disporre di molta potenza in fase di uscita quando il pilota opera con un certo grado di sterzo.

F1
sistema sospensivo anteriore della Ferrari F1-75

L’accelerazione della vettura non è solamente longitudinale, visto che i piloti andranno full gas quando le ruote non saranno ancora diritte e, di conseguenza, il grip disponibile per trazionare è minore. Condizioni in cui Ferrari sembra essersi trovata molto meglio rispetto a Red Bull durante il corso dell’anno.

La vettura modenese, inoltre, si è saputa distinguere anche per rapidità e agilità nei cambi di direzione. Uno dei vantaggi più visibili sin dalla prima sgambata stagionale nei pre season test in Bahrain, generata dalla notevole differenza di peso che esisteva tra le due monoposto.


F1. Gp Ungheria 2022: Set up aerodinamico

Il setting che verrà adottato in Ungheria è parecchio simile a quello utilizzato a Montecarlo. Le velocità medie sono collimano e per ottenere il massimo contributo in termini di grip dall’aerodinamica bisogna imporre incidenze maggiori. Con l’abbassarsi delle velocità vedremo, con ogni probabilità, una Red Bull con meno problemi durante il venerdì. Quel fastidioso sottosterzo osservato negli ultimi week end non dovrebbe comparire. 

F1
ala posteriore da alto carico della Ferrari F1-75

Sulla F1-75 verrà montata la specifica di ala posteriore da più alto carico con un cucchiaio molto pronunciato. La maggiore efficienza Red Bull potrebbe consentire alle RB18 di avere qualche chilometro di velocità in più sul rettilineo principale. Anche se, ricordiamo, il distacco in termini di drag prodotto delle due monoposto si è sensibilmente ridotto con il passare delle gare.


F1. Gp Ungheria 2022: gestione pneumatici

Infine parliamo anche di gomme. Pirelli ha scelto tra la gamma a disposizione le più morbide. Le temperature saranno un grosso problema, in quanto le mescole non avranno modo di raffreddarsi facilmente visto la presenza di pochi allunghi. Rimanere all’interno del corretto working range, pertanto, sarà un’impresa assai ardua per le squadre.

A tal proposito Red Bull riesce a mandare in temperatura molto velocemente i compound immettendo molta energia. Una peculiarità che potrebbe portare a qualche problema di overheating verso la fine del giro secco. Anche in Ferrari potrebbero soffrire di questo problema ma, generalmente, il leggero ritardo nell’attivazione degli pneumatici, dovrebbe in questo caso giocare a favore. Il degrado, come in Francia, sarà di tipo termico.


AutoriNiccoló Arnerich – @niccoloarneric

Foto: Alessandro Arcari – @berrageiz

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