Gp Belgio 2022: anteprima tecnica

La pausa estiva della F1 volge al termine e nel prossimo weekend i motori torneranno a ruggire nella spettacolare cornice di Spa-Francorchamps, sede del Gran Premio del Belgio. L’edizione 2022 sarà ricordata per l’introduzione della direttiva tecnica FIA TD039 (anti-porpoising, nda) che, in qualche modo, potrebbe modificare i rapporti di forza tra i team apprezzati sino ad ora.

Un ulteriore motivo di interesse che solitamente ha regalato parecchie emozioni riguarda le mutevoli condizioni climatiche. Avversità che nel 2021 hanno macchiato la credibilità organizzativa della FIA, con la “gara non gara” dalla durata di tre giri effettuati in regime di Safety Car.

Il circuito belga sorge nell’intersezione di tre località, Francorchamps, Malmedy e Stavelot. Spa è considerato l’università della categoria regina del motorsport grazie ad un layout unico che ha esaltato le doti di guida dei più grandi interpreti della F1.

Basti pensare che le ultime 20 edizioni del Gran Premio del Belgio sono state vinte da campioni del mondo. Eccezion fatta per Felipe Massa nel 2008, Daniel Ricciardo nel 2014 e Charles Leclerc che, durante la stagione 2019, ha ottenuto il primo trionfo in carriera al volante della Ferrari.


F1. Anteprima Gp Belgio 2022: layout

Immerso nel verde delle Ardenne, alture con grandi dislivelli (120 metri tra il punto più basso e il punto più alto) e paessaggi mozzafiato (Eau Rouge e Blanchimont), il tracciato belga è il più lungo in calendario con i suoi 7004 metri.

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Spa-Francorchamps Track Info

Il circuito presenta otto curve a destra e 11 a sinistra, con diverso raggio e lunghezza di percorrenza e cinque tratti ad alta velocità (rettilineo principale, tra le curve 1-5, 7-8, 9-12 e 15-18). Il DRS sarà utilizzabile lungo il breve rettilineo principale così come sull’allungo del Kemmel, teatro di molteplici azioni di sorpasso già a metà del rettifilo. Interessante valutare se la valenza dell’ala mobile sarà equivalente a quella delle scorse stagioni, in relazione alla diversa geometria studiata per le nuove monoposto ad effetto suolo.

Molto delicata sarà la partenza nonostante la breve distanza che unisce il traguardo a curva 1 (320 metri, nda), dove negli anni si sono verificati diversi incidenti spettacolari ma fortunatamente incruenti. Basti pensare al disastro innescato da Romain Grosjean nel 2012.


F1. Anteprima Gp Belgio 2022: power unit e trasmissione

Quella di Spa-Francorchamps è una pista severa per le unità turbo-ibride. Nell’arco di una tornata, infatti, le vetture procedono a full-gas per circa il 72% del tempo. Nei soli soli 2 chilometri del T1 i piloti pigeranno a fondo il pedale dell’acceleratore per circa 24s, con l’endotermico chiamato ad un grande sforzo. Nel terzo settore, porzione del circuito compresa tra curva 15 e 18 (1,5 Km circa), la farfalla resterà completamente aperta per circa 19s.

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Spa-Francorchamps Track Info

Il rendimento della parte ibrida sulle prestazioni delle F1 è valutata su valori medio alti. Malgrado Spa risulta tra i circuiti più impegnativi per l’impianto frenante, il recupero maggiore di energia sarà affidato all’MGU-H. Il moto generatore in questione, dunque, attraverso l’entalpia dei gas di scarico andrà a generare più di 4000 Kj per tornata.

Per quanto riguarda l’MGU-K, invece, saranno prodotti circa 835 Kj per ogni ogni giro che, sommati all’energia creata dall’MGU-H, costituiranno un bonus spendibile superiore ai 4.835 Kj. L’incidenza di tali fattori sul cronometro si attesta in un vantaggio pari a circa di 3,9 secondi, elemento che va a garantire un plus velocistico di quasi 20 Km/h nelle velocità di punta.


F1. Anteprima Gp Belgio 2022: consumi e gestione pneumatici

Il tracciato non è critico per il consumo di carburante con un medio-basso carico aerodinamico (se l’aderenza meccanica della vettura lo consente) in condizioni di pista asciutta senza intervento della Safety Car.

Il circuito è sensibile alla potenza e al peso della monoposto. Ogni 10 kg di peso corrispondono ad un ritardo di circa 2 decimi al giro. Per questo, ridurre al minimo il carico di benzina imbarcato per la corsa potrebbe fornire un guadagno prestazionale.

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Carlos Sainz a bordo della sua Ferrari F1-75 durante la stagione 2022

Per quanto concerne gli pneumatici, le 19 curve della pista belga sollecitano le gomme sia longitudinalmente, in fase di frenata, che lateralmente in trazione dalle curve medio lente e nella percorrenza delle curve veloci.

Combinando elevata velocità nei curvoni assieme al carico aerodinamico, i piloti dovranno gestire possibili fenomeni di blistering, che potrebbe determinare un veloce degrado della gomma e forti vibrazioni sulla monoposto compromettendo la guidabilità.

All’Eau Rouge, per il cambio di pendenza repentino, la vettura subisce una compressione verso il basso di circa 1.5g, fattore che aumenta bruscamente di circa 1000-1200 kg il carico sulle gomme surriscaldandole. Per quanto riguarda il sistema frenante il tracciato belga non è molto impegnativo ma resta critico per il raffreddamento dei dischi, a causa della presenza di due frenate caratterizzate da elevatissima energia: Les Combes e Bus Stop.


F1. Anteprima Gp Belgio 2022: configurazione Aerodinamica

Il tracciato belga richiede un carico aerodinamico medio o medio-basso, con buona efficienza e bilanciamento per ottenere la migliore assistenza in frenata e percorrenza delle curve veloci. Avere una monoposto dotata di un’ottima penetrazione aerodinamica garantirà un vantaggio non indifferente su questa pista.

Senza contare che il giusto compromesso tra asse anteriore e posteriore, come sempre, offrirà la competitività necessaria per affrontare al meglio i vari curvoni veloci e le chicane che compongono lo splendido percorso belga.

Sulla carta il circuito potrebbe esaltare le doti velocistiche della Red Bull RB18, migliore monoposto del lotto sulla resistenza all’avanzamento. Per quanto riguarda la downforce, viceversa, il progetto F1-75 dovrebbe esprimere tutte le proprie potenzialità nel T2.


F1. Anteprima Gp Belgio 2022:velocità di percorrenza sul giro

La geometria del tracciato presenta lunghi segmenti ad alta velocità, dove si raggiungono picchi massimi superiori ai 330 Km/h in condizioni di asciutto. Nella successiva infografica viene mostrata la velocità di percorrenza di ogni tratto del circuito.

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Infografica relativa alla velocità in ogni microsettore del tracciato di Spa-Francorchamps

Punto chiave del primo settore

AllEau Rouge (Curva 2) si giunge ad una velocità di 310 km/h in settima/ottava marcia. Il cambio di direzione rallenta la vettura di soli 5-8 km/h, per effetto dell’energia scaricata dagli pneumatici, l’aderenza laterale e la compressione dovuta al cambio di pendenza passando da Curva 3 a Raidillon.

Nel repentino cambio di pendenza, come detto, le vetture subiscono una compressione verso il basso di circa 1.5g, fattore che aumenta bruscamente di circa 1000-1200 kg il carico su mescole e sospensioni.

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Rendering percorrenza eau-rouge

Il complesso di Curve 2-3-4 è percorso ad alta velocità in stretta sequenza, in settima marcia, sfiorando appena i bassi cordoli. Si deve prestare parecchia attenzione in caso di pista umida, dove ogni piccola sbavatura potrebbe costare molto cara.

Punto chiave del secondo settore

Il segmento mozzafiato presente nel T2 è certamente Pouhon. Il “pozzo” è una curva veloce a sinistra che sollecita monoposto e pilota con un’elevata accelerazione laterale superiore a 3g per quasi 5 secondi. In questa sezione della pista le F1 procedono alla velocità di 314 km/h in ottava marcia.

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Rendering percorrenza curva Pouhon

Negli ultimi anni alcuni piloti sono riusciti a percorrere in pieno questa velocissima doppia piega a sinistra, curva che può generare un tedioso surriscaldamento dei compound e favorire il blistering.

Punto chiave del terzo settore

La staccata Bus Stop non solo è un ottimo punto di sorpasso, ma deve essere considerata come preparazione a una successiva azione di sorpasso sul rettifilo principale (dove è possibile utilizzare il DRS, nda), attraverso linee di guida che massimizzino la trazione nella lenta chicane.

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Rendering percorrenza chicane del bus stop

Meteo

Secondo le prime previsioni satellitari è molto probabile che durante le qualifiche e la gara assisteremo a condizioni da bagnato. Al momento la percentuale di pioggia per venerdì è del 70%, mentre nelle giornate di sabato e domenica, per qualifiche e gara, la probabilità di sale all’80%. L’auspicio è che la macchina organizzativa della FIA sappia garantire il normale svolgimento dell’evento sportivo anche a fronte di condizioni climatiche avverse.


Autore e infografiche: Roberto Cecere – @robertofunoat

Foto: F1Scuderia Ferrari- Oracle Red Bull Racing

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