Gp Olanda 2022/Analisi on board qualifica: Leclerc perde la pole nel T2

In F1 i dettagli spostano gli equilibri. Proprio per questo, le scuderie stanno analizzando gli ultimi dati raccolti per prepararsi al meglio in vista della qualifica del Gran Premio d’Olanda edizione 2022. La storica Scuderia Ferrari ha l’occasione per tornare al vertice. Per farlo dovrà massimizzare il risultato attraverso una condotta perfetta nell’ultima sessione ufficiale prima della gara. Considerando la difficile gestione dei sorpassi a Zandvoort, la posizione in grigia assume un aspetto fondamentale.

Il programma di lavoro messo in atto durante le Fp3 ha premiato il Cavallino Rampante. I cambi a livello sospensivo (leggi qui l’analisi on board per saperne di più) hanno minimizzato il sottosterzo favorendo l’handling. Fattore che ha inciso non poco sui riscontri cronometrici. Anche la stessa Red Bull pare aver centrato l’assetto, recuperando terreno dopo una giornata, quella di venerdì, decisamente negativa.

La sfida al vertice pertanto si preannuncia davvero interessante. Alla festa, inoltre, pare voglia invitarsi anche Mercedes. Il circuito olandese sembra strizzare l’occhiolino alle frecce d’argento. Russell, in particolare, ha dimostrato un buon livello di competitività. Resta dal capire se la W13 avrà la forza per inserirsi nella lotta per la vetta.

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confronto telemetrico tra Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) – George Russell (Mercedes AMG F1 Team) e Max Verstappen Oracle Red Bull Racing) – durante le Fp3 del Gran Premio d’Olanda edizione 2022

Prendendo in esame il grafico telemetrico relativo alla terza sessione di prove libere, possiamo constatare alcune caratteristiche delle vetture. Nel T1 l’efficienza della Red Bull si palesa sulla retta principale anche se, nel veloce cambio di direzione 2/3, la RB18 numero 1 paga un gap di 6km/h sulla Ferrari e addirittura 14Km/h sulla Mercedes. In questo tratto la F1-75 si dimostra la più rapida.

Nel settore centrale è ancora la rossa a dettare legge, risultando più rapida a centro curva dalla 5 alla 9. In questa porzione del circuito la W13 si dimostra più lenta all’apice delle pieghe. Mentre nel T3, è la monoposto austriaca a staccare il crono migliore grazie al basso drag generato.

Secondo le info racimolate da FUnoAnalisiTecnica direttamente dalla pitlane olandese, lo studio sulle telemetrie ha rivelato un ulteriore plus prestazionale che Ferrari potrebbe sbloccato. Tra poco vedremo se sarà sufficiente per battere il padrone di casa, non che leader della classifica mondiale Max Verstappen.


F1. Gp Olanda 2022: live Q1

Condizioni meteorologiche. Cielo soleggiato. Temperatura dell’aria 26,1°C, quella della pista sale a 39,1°C. Il vento soffia a 2,6Km/h, mentre l’umidità scende al 31%. Gli alfieri del Cavallino Rampante sono a bordo delle proprie vetture, mentre i meccanici lavorano in maniera frenetica attorno alle auto. I ferraristi abbandonano la pit lane per questo primo run. Ambe due le vetture montano un treno di Pirelli a banda rossa.

La track position è buona, elemento che consente a piloti di gestire al meglio l’attivazione delle mescole. Si passa ora alla mode push e si parte. Giro pulito per Carlos, meno per Charles con qualche correzione di troppo e del traffico che di fatto ha inficiato sulla prestazione. Si procede ora con un doble cool down lap.

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Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) a bordo della sua F1-75 durante la Q2 a Zandvoort

Raffreddate le coperture ci si prepara ora per il prossimo tentativo. Le comunicazioni radio sono pacate scevre da stress. Marcos suggerisce un apex migliore in curva 2,7 e 8 mentre Adami richiama Sainz ai box. Leclerc, al contrario, si prodiga in un altro passaggio. Questa volta la prestazione è buona e si piazza in seconda posizione. Nel mentre, giunto nel garage, lo spagnolo chiede ed ottiene un punto in più di carico all’anteriore.

Il madrileño torna a in pista con le Soft usate, giusto il tempo per mettere a segno una tornata per avere la tranquillità di passare il taglio. Poco dopo, però, viene chiesto all’iberico di abortire l’intento e tornare ai box. Q1 che sembra vedere in leggero vantaggio le Red Bull, al momento.


F1. Gp Olanda 2022: live Q2

Per la seconda parte delle qualifiche arrivano un paio di modifiche al carico sviluppabile all’anteriore su entrambe le rosse, necessitando più downforce per rendere al meglio. Vedremo questo fattore come inciderà sulle velocità di punta nei tratti rapido di Zandvoort.

Le Ferrari riprendono la marcia. Sono dotate ancora di pneumatici Soft usati. L’obiettivo è quello di alzare la confidenza con il mezzo meccanico. La track position è discreta. Si parte ora. Il carico maggiore sembra aiutare i ferraristi nella gestione delle auto che presentano un’andatura più lineare. Terminati i passaggi si torna ai box.

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lo spagnolo Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) durante la Q2 del Gran Premio d’Olanda edizione 2022

Arriva un supplementare ritocco sull’ala anteriore per generare più spinta verticale: questa la scelta per il prossimo run. Le rosse tornano in pista. Soft nuove per ambe due le monoposto. Leclerc in free air, Sainz un po’ invischiato nel gruppone. Traffico per il monegasco nel T3 che lo disturba non poco, meglio Carlos che mette insieme un giro pulito.

Osservando i tempi, considerando che la RB18 numero 1 ha girato solo con i compound usati, la Red Bull di Max pare continuare ad avere il favore del pronostico. Per di più le Mercedes sono molto agguerrite.


F1. Gp Olanda 2022: live Q3

L’ultima parte della qualifica prende in via. Le auto modenesi calcano l’asfalto con un set di Pirelli a banda rossa nuove di trinca. Si prepara al meglio il giro e si parte. Charles chiude la sua prova in prima posizione, Carlos in quarta. Vertappen secondo. I ferraristi chiedono un ulteriore cambio di assetto per avere più downforce. Adami, nel frattempo, suggerisce un focus maggiore in curva 8 e 9 allo spagnolo.

Ancora pista, ancora Soft nuove: obbiettivo dare il massimo. Buona la track position. Il warm up è stato fatto nella maniera corretta. Charles mette giù una performance maiuscola ma purtroppo commette un errore nel T2 e perde la pole per 21 milleismi. Lo ammette in radio quando parla con Mattia Binotto alla fine della qualifica. L’ingegnere di origine svizzera si complimenta lo stesso per l’ottimo lavoro svolto. Molto buona anche la tornata di Sainz che si piazza a soli 92 millesimi da Max in terza posizione.

Un risultato un po’ a sorpresa per come si era messa la sessione. Una Ferrari che pareva in difficoltà è crescita poco a poco e per un soffio non ha rovinato la festa al campione del mondo in carica. Considerando il basso rendimento di Perez, peraltro protagonista di un grave errore nell’ultimo intento, l’attacco a due punte del team di Maranello potrà mettere sotto pressione Verstappen. Una gara che si preannuncia avvincente…


Autore: Alessandro Arcari – @berrageiz

Foto: Scuderia Ferrari

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