Mercedes – Suzuka: tradizione che rischia di spezzarsi

In Mercedes sono sospesi tra la voglia che questo mondiale di F1 finisca presto e il desiderio che possa protrarsi finché non arriva quella singola, sparuta, vittoria che è diventata l’obiettivo massimo dopo anni in cui non poteva essere nemmeno il target minimo. Le nuove regole e l’interpretazione delle stesse hanno visto il team di Brackley soccombere e cedere definitivamente il passo a quella Red Bull che già l’anno scorso aveva sfornato il miglior prodotto tecnico del lotto.

Suzuka, che ritorna dopo due anni di assenza forzata (leggi la nostra preview tecnica), è il quint’ultimo appuntamento di un campionato logorante e avaro di soddisfazioni. L’ennesima tappa nella quale si proverà, magari complice il meteo amico o condizioni particolarmente vantaggiose che potrebbero presentarsi in gara, a riempire la casella mancante. Ma i desideri devono far fronte con la realtà che talvolta si presenta in maniera spietata.

F1
Lewis Hamilton (Mercedes) Il pilota durante il GP di Singapore

F1. Mercedes: Suzuka tracciato poco amico della W13

I 5800 metri del tracciato nipponico sono la giusta location per riaccendere la Mercedes W13? Beh, a sentire Toto Wolff pare proprio che Lewis Hamilton e George Russell possano andare incontro ad un weekend, l’ennesimo, avaro di soddisfazioni. Una costante in questo 2022 lastricato di speranze mai tramutatesi in certezze.

Il nostro obiettivo è ricostruire lo slancio che avevamo prima di Singapore e capitalizzare le prestazioni positive della vettura. Ci sono ancora cinque opportunità per raccogliere dei punti importanti e chiudere l’anno in bellezza“. 

Prima le speranze, poi l’atto di realismo dolente: “Suzuka darà filo da torcere al nostro pacchetto e sarà difficile ripetere le prestazioni in qualifica che abbiamo visto a Singapore. Ma – ha spiegato il manager viennese – spero che questo venga bilanciato da una domenica pomeriggio migliore“.

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Toto Wolff, team principal Mercedes AMG – Stagione 2022

F1. Mercedes: Singapore occasione mancata

È stata una domenica molto difficile per noi a Marina Bay. Ci sono stati degli aspetti positivi da considerare perché abbiamo visto degli sprazzi di ritmo e di potenziale della vettura. Ma non siamo riusciti a convertirli in punti, anche se la macchina ha dimostrato di essere competitiva nelle libere. Negli ultimi giorni abbiamo avuto molto da analizzare. Abbiamo tratto molti insegnamenti. Per fortuna possiamo passare rapidamente alla prossima gara e ad una nuova sfida“.

Marina Bay, nelle previsioni effettuate in fabbrica, poteva essere una pista amica. La giornata no di Max Verstappen e una pole position mancata per pochi millesimi sembravano il preludio ad una domenica da incorniciare. Invece Hamilton è incappato in un weekend pessimo e alla fine gli anglo-tedesco sono usciti con un pugno di mosche.

Magari, proprio laddove non sembrano esservi possibilità di gioia, si ribaltano i pronostici. Ma siamo nell’ambito del cabalistico perché il progetto W13 è ormai stato ampiamente bocciato dalla pista. E non è un caso se a Brackley si sta seriamente valutando di modificare radicalmente la filosofia aerodinamica della W14.


Autore: Diego Catalano @diegocat1977

Foto: F1, Mercedes AMG F1

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