sabato, Luglio 20, 2024

Wet Weather Package, la FIA corre ai ripari: si “tratta di capire…”

Lo avevamo anticipato circa un mese fa: la FIA ha deciso di ripresentare i “fantomatici” paraspruzzi nei test dei prossimi mesi e, visto gli scarsi risultati ottenuti, ha scelto di cambiare le forme dell’elemento per accrescere la raccolta dati in pista. Alla nostra redazione era stato riferito che la soluzione studiata non aveva portato i risultati sperati. L’obiettivo di base mirava a una riduzione dello spray alzato dalle vetture durante la marcia di circa il 50%. Senza dubbio un target importante che però non ha trovato riscontri.

La forma dei fluidi in condizioni da bagnato è nota, o per lo meno questo è quello che sostiene il gruppo dei tecnici capeggiati dall’ex ferrarista Nicholas Tombazis. Tuttavia, il fattore che ancora sfugge e sul quale si sta lavorando alla stregua, riguarda il volume delle gocce d’acqua all’interno del campo di flusso generato dal veicolo. Parliamo di un aspetto fondamentale per la riuscita del piano che, attualmente, sta limitando non poco la sua buona riuscita.

FIA Wet Weather Package
Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing) – Gp Belgio 2023

Tra le altre cose, a livello tecnico, ci è stato svelato che il corpo normativo vigente non facilita affatto le cose: tutti gli sforzi per limare la scia turbolenta e cercare una migliore gestione dei flussi quando una monoposto si trova in scia ad un’altra, di fatti, sebbene in parte fattuali almeno su asfalto asciutto, in condizioni da bagnato hanno in pratica peggiorato di parecchio l’amministrazione dello spray.


FIA, Wet Weather Package: la nuova soluzione al vaglio per capirne di più…

Dietro tutto ciò vige una spiegazione che sta rendendo il problema più serio di quanto si pensava. Questo perché, a quanto pare, secondo le simulazioni realizzate in concomitanza con i dati raccolti dal costruttore di gomme Pirelli, cercare di contenere in qualche modo il mero lavoro del diffusore per attenuare l’onda d’acqua sollevata, vorrebbe dire vanificare fortemente l’aerodinamica delle vetture a effetto suolo.

Parliamo di un aspetto che ribadisce come, il regolamento che ha stravolto la massima categoria del motorsport dalla campagna agonistica 2022, ha sottostimato ancora una volta un elemento cardine. Passando oltre vediamo al dunque. Utilizzando il prezioso strumento che risponde al nome di CFD (Fluidodinamica computazionale), il reparto tecnico della FIA ha quindi deciso di proporre una soluzione ancora più drastica dando un colpo di spugna al recente ottimismo.

L’intenzione è quella di presentare una copertura della ruota praticamente completa nei test, andando di fatto parecchio oltre le misure stimate in fase di progetto. Un provvedimento che dovrebbe fornire, il condizionale è d’obbligo in questi casi, un know how completo sulla soglia di formazione dello spruzzo. In altre parole un tentativo di capirne un po’ di più, per poi scegliere il percorso più idoneo da seguire e risolvere gli imprevisti.

Wet Weather Package FIA
Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) a bordo della sua SF-23 durante il Gp Belgio 2023

Parliamo della nube che viene lanciata verso l’alto dal rotolamento dello pneumatico, cosi come dell’accumulo d’acqua presente tra ruota e piano di riferimento, nella porzione dell’auto dove si genera il tedioso fenomeno tyre squirt, che viene risucchiato dal pavimento della vettura. C’è poi l’acqua incanalata nelle irregolarità dell’asfalto, aspirata dal diffusore e anch’essa espulsa verso l’alto. Un quadretto mica da ridere, insomma, sul quale la FIA è decisa a profondere i massimi sforzi.

In ultima istanza commentiamo una frase che a nostro modo di vedere non sembra di buon auspicio, ma al contrario evidenzia l’incertezza corrente che avvolge le menti preposte alle risoluzioni dei problemi: “Se fossimo capaci di minimizzare questi fenomeni, i piloti non godrebbero di una completa visibilità, ma un notevole miglioramento ci sarebbe comunque“. Attendiamo con “ansia” la tanto agognata validazione dell’appendice aerodinamica risolutrice…


Autore: Alessandro Arcari – @berrageiz 

Immagini: Scuderia Ferrari Oracle Red Bull Racing

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