domenica, Marzo 3, 2024

Aston Martin AMR24/Analisi tecnica: nosecone ridotto, undercut incrementato e push-rod al posteriore

Aston Martin si presenta al mondo. La nuovissima AMR24 “pretende” realizzare un ulteriore salto di qualità, nata sulla base tecnica della sua progenitrice. Parliamo di una vettura parecchio interessante che presenza soluzioni sino ad ora inedite pensando ai recenti unveiling delle altre scuderie. Il team principal della “verdona”, al secolo Mike Krack, tramite le consuete parole di rito sottolinea gli sforzi profusi dalla scuderia di Silverstone. Una monoposto che nasce dai punti di forza 2023, corretta è migliorata, grazie al grande know how racimolato durante il campionato scorso.

Obiettivo? Come è facile immaginare la squadra inglese vuole fare ancora meglio. Lottare costantemente per le prime posizioni e acciuffare la prima vittoria iridata. Fernando Alonso e Lance Stroll “non stanno nella pelle”, vogliosi di testare in pista l’ultima opera di ingegneria aero meccanica britannica. Gli alfieri della Aston Martin hanno le idee chiare sul prossimo futuro, in quanto attendono la pista per avere conferme e risposte. Validare il progetto trasformando l’opinione fatta sulla AMR24 da soggettiva a oggettiva. Senza ulteriori preamboli passiamo all’analisi tecnica.


Aston Martin AMR24/Analisi tecnica avantreno: drop minore, sospensione nuovi cinematismi, muso ancorato al flap

Il disegno della front wing è stato parzialmente aggiornato. Notiamo come main plain e due dei tre profili aggiuntivi abbiano mantenuto una conformazione simile alla versione precedente. Il quarto profilo permesso dal regolamento (l’ultimo flap), invece, è stato profondamente modificato allineandosi alla tendenza odierna per quanto riguarda le ali anteriori.

La forma, di vede a occhio nuda, è ora decisamente più lineare e non aumenta più la corda all’altezza della “M” sulla scritta dello sponsor. Questo significa che non si cerca di incrementare il carico in un punto localizzato, ma si vuole ottenere un’andamento più continuo. Di conseguenza il drop dei flap risulta meno accentuato andando verso l’end-plate che di fatto è rimasto invariato. Al contrario il muso ha subito un grosso cambiamento.

Aston Martin AMR24
parte anteriore Aston Martin AMR24

Dalle immagini si evince come la punta del nosecone non si ancora più al profilo principale ma bensì al primo flap aggiuntivo, che, di riflesso, in questa porzione dell’auto, aumenta la sua corda. Dal punto di vista aerodinamico tale prerogativa conferita alla vettura consente di incrementare la portata di fluido che viene immessa al di sotto del pavimento. La sospensione anteriore è cambiata, lo sostiene la stessa squadra. Da quello che possiamo capire le opzioni sono due.

L’orientazione dei triangoli è variata ottenendo una maggior percentuale di anti-dive per avere un comportamento dinamico differente del veicolo, oppure i cambi sono interni internamenti per ottenere risposte cinematiche differenti. Caso in cui si manifesterebbe un movimento della piattaforma aerodinamica dissimile durante le marcia. Inoltre fanno sapere che il flusso è stato ottimizzato per lavorare in sinergia con i bracci sospensivi.


Aston Martin AMR24/Analisi tecnica parte centrale: undercut maggiore, fondo aggiornato

Nella parte centrale dell’auto gli ingegneri si sono concentrati nell’incrementare ulteriormente il volume dell’undercut, zona fondamentale per la generazione dell’effetto outwash. La sezione d’entrata delle bocche è dissimile riducendone l’area, alzata di alcuni millimetri come abbiamo visto anche su altre vetture. Rimane la vasca superiore per migliorare il “flow management” attorno alle pance. L’obiettivo mira a portare la maggior quantità di fluido pulito verso il posteriore.

Aston Martin AMR24
side pod – pance – Aston Martin AMR24

Al momento non è ancora possibile capire con certezza la conformazione dettagliata, ma senza dubbio questa parte della monoposto appare decisamente più scavata nella sua zona inferiore. Scomparso totalmente il tirante collocato nella porzione finale. Per quanto concerne la conformazione della restante parte del cofano, possiamo dire, almeno per il momento in attesa di ulteriori sviluppi, che è rimasta invariata.

Sul fondo è stato fatto una lavoro di aggiornamento e con ogni probabilità trattasi di un riadattamento di questi elementi verso un corrente di fluido differente che circumnaviga le pance. Ci sono tre elementi. Il primo, in rosso, è piccolo estrattore laterale con un incidenza ridotta che sulla AMR24 è stato accorciato nella sua lunghezza. Il secondo dispositivo, colorato di verde, è stato chiaramente aggiornato nella sua forma.

Parliamo di un vero è un vero e proprio estrattore laterale che agisce come diffusore espandendo il flusso d’aria verso l’esterno. In tal modo si genera carico e il fluido che ne fuoriesce, grazie alla differenza di pressione, da vita a un vortice che scorre verso il retrotreno dell’auto. Tale componente appare distaccata dal marciapiede stesso, sostenuta da alcuni supporti.

Aston Martin AMR24
fondo Aston Martin AMR24

Provvedimento tecnico che si collega a un’appendice longitudinale che si occupa di amministrare l’edge-vortex. Infine, colorata in giallo, notiamo un’apertura collocata frontalmente alle gomme posteriori, utile a “inghiottire” alcune turbolenze generate dal rotolamento dello penumatico posteriore che, possedendo alta velocità di rotazione, produce ristagno generando un campo di alta pressione.

L’apertura in questione è incaricata di eliminare parte della turbolenza che si genera in questa parte così “delicata” della monoposto. Aguzzando la vista, ubicato nell’area iniziare del muro del diffusore, si intravede altresì il cosiddetto “mouse-hole. Dettaglio tecnico che alimenta l’estrattore stesso. Un piccolo accorgimento che però è in grado di produrre diversi punti di carico molto utili alla vettura.


Aston Martin AMR24/Analisi tecnica retrotreno: push-rod, lavoro per alzare l’efficienza aerodinamica

Nella zona posteriore arrivano alcune modifiche alla sospensione posteriore, che, come possiamo facilmente osservare vedere, sulla AMR24 presenta lo schema push-rod. Troviamo pertanto il medesimo cinematismo sia all’avantreno che al retrotreno. Dall’immagine a seguire osserviamo come sino allo scorso anno era invece presente il pull-rod. Si utilizza quindi il puntone e non più il tirante.

Aston Martin AMR24
sospensione posteriore push-rod Aston Martin AMR24

Per tale ragione l’attacco lato telaio è molto alzato, ridisegnando il posizionamento di ogni componente interna della sospensione, quali rocker, barre anti-rollio e di torsione. Lo spazio in quella zona non è molto. Il triangolo superiore è variato, sia l’incidenza nello spazio che la forma di ogni braccio. Dal team fanno sapere che tale modifica è utile per scopi aerodinamici, ovvero per portare il maggior quantitativo di fluido pulito verso la zona superiore del diffusore.

Il vecchio pull-rod, con ogni probabilità, era “immerso” nella corrente “pulita” e di riflesso comportava un disturbo inutile e non indifferente al fluido. Sappiamo come gli ingeneri, considerando le carenze 2023, abbiano ricercato tanta efficienza aerodinamica. Ecco perché molti concetti sono stati rivisti con un target lampante: produrre la minor penetrazione aerodinamica possbile.

Aston Martin AMR24
diffusore Aston Martin AMR24

In ultima istanza un’occhiata al diffusore. Il concetto base non sembra poi così diverso. Si nota una riduzione del raggio di raccordo, in giallo, tendenza che stanno seguendo tutte le scuderie inclusa Red Bull, la quale a Barcellona era intervenuta proprio in questa zona passando da un raggio di raccordo più grande a uno più piccolo.

Per di più emerge una chiara svergolatura proprio sull’angolo interno dell’estrattore, evidenziata in rosso nella nostra grafica. Tale soluzione è in grado di estrarre un quantitativo maggiore di fluido durante la fase d’espansione. Tante altre scuderie lo hanno già provato sulla propria vettura durante la campagna agonistica 2023.


Autori: Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich  – Alessandro Arcari –@berrageiz

Immagini: Aston Martin

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