domenica, Aprile 14, 2024

Gp Australia 2024/Analisi on board Qualifica: Ferrari SF-24 ancora in 1° fila

Ferrari ci crede. Una SF-24 davvero in palla che ha tutta l’intenzione di sfruttare al massimo l’occasione di fare bene nella terra dei canguri, scenario che in qualche modo ha sempre visto una rossa a suo agio, sebbene in diverse occasioni le vetture modenesi non fossero certo da titolo. La sorprendente Red Bull è forse battibile? Non lo sappiamo. D’altronde conosciamo la capacità della squadra di Milton Keynes nel trasformare la performance quando le sessioni ufficiali fanno presenza. Sainz non è al massimo ma il massimo lo sta dando.

Una terza sessione che ha ribadito un fatto: il team di Maranello ha una vettura “sana” sulla quale costruire la messa a punto è possibile. Interessante in questa pista la gestione delle gomme sul push lap, considerando che il giro migliore per ogni pilota è arrivato sempre al secondo tentativo se non addirittura al terzo per alcuni. Senza ulteriori preamboli saltiamo in sella alle rosse per questa sessione classificatoria che promette scintille.


Tutto è pronto per scendere in pista. Il tempo di svelare le carte è arrivato. All’interno del garage Ferrari tutto sembra abbastanza tranquillo. Solite operazioni di controllo alla power unit, sistema ibrido, impianto frenante e trasmissione su ambedue le SF-24. Tutto sembra funzionare per il meglio. Le condizioni metereologiche sono buone. Aggiornamento: 19,5°C la temperatura dell’aria, 35,6 °C quella dell’asfalto. Umidità al 54%, 2.3 Km/h l’intensità del vento che soffia dal quadrante sud.

Ferrari SF-24
compare telemetria: Ferrari vs Red Bull – Fp3 – Gp Australia 2024

Gli alfieri della rossa stanno per salire a bordo delle proprie vetture. Come anticipato dallo stesso Leclerc nelle interviste a monte del venerdì, sarà molto importante gestire la working range delle gomme. L’obiettivo mira all’attivazione delle mescole che nel primo settore devono funzionare da subito, cercando di non uscire dalla finestra ideale nel T3, perché avere overheating al posteriore significherebbe non sfruttare appieno il grip offerto dalle Pirelli. Proprio per questo Ferrari ha studiato una precisa warm-up strategy per ottimizzare il rendimento dei compound.

Le due rosse scendono in pista. Per questo primo run entrambe le SF-24 montano un set di Pirelli a banda rossa. Come previsto la cura sull’attivazione delle mescole è molto alta. Messo da parte l’out lap si passa alla mode push. Si conferma una certa facilità nell’handling sebbene Carlos parli di un certo sovrasterzo nel T2. Adami sostiene che sia dovuto principalmente al warm up imperfetto e tranquillizza lo spagnolo, suggerendo peraltro di utilizzare le configurazioni pre-mappate nel T3. In linea generale, traffico a parte, le due Ferrari sembrano in palla.

Due tornate di cool down lap e si riparte. Ribadiamo il concetto: Il Cavallino Rampante ha una monoposto molto competitiva a Melbourne. Davvero ben bilanciate, le due rosse trovano con facilità il crono. Si tratta solo di ottimizzare il rendimento per ottenere il massimo risultato. Le vetture italiane si migliorano nel secondo tentativo per poi effettuare una sosta ai box. Menzione speciale per Sainz che malgrado il recente intervento chirurgico sta andando davvero forte. Bravo.

Ferrari SF-24
Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) a bordo della sua SF-24 durante la Q1 – Gp Australia

Arrivano un paio di cambi relativo al carico sviluppabile all’avantreno per i due ferraristi, in attesa di tornare in pista. Benchè tutto fosse pronto per tornare a calcare l’asfalto australiano, la bontà dei crono dei “due Carlo” rispetto agli avversari fa si che le monoposto italiane non debbano scendere ancora in pista. Questo significa che il taglio per accedere alla seconda parte della qualifica è passato.


Il momento di passare allo ste successivo fa presenza. Nella seconda parte della qualifica le rivoluzioni della power unit 066/10 si alzeranno, potendo contare su un extra boost importante. I ferraristi accendono i motori in attesa del via libera dei meccanici. La concentrazione è davvero massima. Leclerc deve cercare di “pulire” un po’ la sua guida, perchè come nelle Fp3 pare non aver messo assieme ancora un giro perfetto nella giornata odierna. Troppa aggressività, insomma. Al contrario il madrileño pare molto tranquillo e con estrema facilità accede ad ottime prestazioni senza sbavature.

Vale la pena menzionare un fatto. Il terzo settore della pista nel venerdì australiano non era perfetto. Osservando con attenzione la Q1, pare che piloti e tecnici siano riusciti ad affinare ulteriormente le rosse sistemando questo fondamentale. Ci siamo, si torna in pista, ancora pneumatici Soft. Inutile ribadire l’attenzione verso le gomme, per portare il temperature le mescole ed averle pronte per spingere. Il traffico non sarà fastidioso come prima, sebbene resta una condizione da tenere sott’occhio. Inserita la mode push si va in flat out.

Sottolineiamo un fattore importante: la buona rotazione della vettura e la facilità di inserimento che permette ai ferraristi di prendere l’apice delle curve. Un primo tentativo molto buono per ambedue gli alfieri della rossa che passeranno ora dai box per un piccolo ritocco sull’ala anteriore: “point one up” per Carlos, “two click” per Charles. Dentro il garage arriva un cambio di gomme per montare sulle Ferrari un treno di Pirelli a banda rossa nuove di pacca. La tensione è molto alta visto il gap risicato tra i primi della classe.

Ferrari SF2-24
Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) in sella alla sua SF-24 . Q2 – Gp Australia 2024

Un leggero sovrasterzo fa presenza. Aspetto gestibili che però i piloti di Maranello preferirebbero non avere. Si procede con la consueta warm up strategy, anche se in questo caso l’out lap pare più aggressivo. Marcos suggerisce di utilizzare la settima marcia in curva 9 e 10, Charles ne prende atto e proverà. Sainz chiude una tornata davvero ottima. “Nice and easy” fa sapere Adami che si complimenta con lui prima di richiamarlo ai box. Al contrario Leclerc resta in pista e chiede un aggiustamento al carico sviluppabile sull’avantreno: “plus 5”. Più carico per bilanciare la piattaforma aerodinamica e via di nuovo in pista.

Il monegasco abbandona la pitlane con ulteriore set di gomme Soft nuove di pacca. Molta l’attenzione sulla track position prima di passare alla mode push e tornare a spingere. Charles riesce a migliorare il suo corno ma resta pur sempre dietro l’ottima prestazione del compagno di squadra che, come detto, oggi sembra davvero in palla malgrado le condizioni fisiche di certo non ottimali. La seconda parte della qualifica si conclude agevolmente per la Ferrari che dovrà, tra poco, tirare fuori il massimo per puntare secco alla pole position e battere la solidissima Red Bull di sua maestà Max Vertappen.


Tutto è pronto per ottimizzare il week end sul giro veloce. Le qualità per puntare in alto ci sono. La partenza dal palo potrebbe essere fattibile, a quanto pare, e i due piloti della rossa proveranno ad acciuffare tale posizione. Per farlo però, tutto dovrà essere perfetto, considerando che i rivali sono molto vicini. Ci siamo, le due SF-24 scendono nuovamente in pista. Per questo primo run le rosse montano un set di Pirelli a banda rossa nuove. Prima di uscire un ultima occhiata alla telemetria per fissare i punti dove poter migliorare ancora dando il massimo.

Gli ingegneri di pista della rossa si premurano parecchio con i propri piloti in merito all’attivazione delle mescole. L’importanza di centrare la corretta temperatura impera. Ora si tratta solo di mettere assieme i tre settori e dare il meglio di se stessi. Sainz non è molto soddisfatto del suo tentativo anche perché nel T3, come sostiene lui stesso in radio, ha preso del traffico che lo ha disturbato. Lo Leclerc non è contento e contestualmente fa notare come della ghiaia tra curva 6 e 7 faccia presenza. Si torna quindi ai box per racimolare la concentrazione massima.

Battere il crono di Verstappen non sarà affatto semplice, circa tre decimi più basso di ambedue i ferraristi. Cambiate le gomme si torna a calcare l’asfalto di Melbourne per spingere al massimo. Warm up strategy similare al precedente run, mode push all’ultima curva e via in flat out per ottenere il miglior riscontro cronometrico possibile. Anche in questo caso le gomme sono Soft e nuove di trinca. Massima potenza sul motore a combustione interna, Engine 1, così come per quanto concerne il sistema ibrido Soc 1. Eccoci, l’ultimo atto della qualifica sta per andare in scena.

Sainz commette una piccola sbavatura sull’ultima curva e forza troppo nel T2 dove perde parecchio tempo, parliamo di 2/3 decimi. Stesso discorso per Charles che non trova il corretto feeling con la sua monoposto. “La vettura era molto difficile da guidare, sovrasterzo e sottosterzo in diverse curve“. In effetti nel corso della sessione l’handling della rossa è peggiorato inspiegabilmente, rendendo tutto più difficile ai ferraristi. Carlos riesce comunque ad agguantare la prima fila. Ottimo risultato pensando allo stato di forma imperfetto. È andata peggio a Leclerc, molto nervoso come la sua SF-24, che si deve accontentare solamente della quinta piazza. Davvero un peccato considerando le potenzialità della Ferrari.


Autore: Alessandro Arcari – @berrageiz

Immagini: Scuderia Ferrari

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