sabato, Maggio 18, 2024

Gp Giappone 2024/Analisi on board qualifiche: Ferrari “paga” il set-up da gara. SF-24, manca grip sul push lap

Ferrari resta da decifrare sul giro secco. Una SF-24 che non è riuscita a massimizzare il rendimento in questo fondamentale. Ci sono diversi aspetti da analizzare sotto questo profilo. Prima di tutto il traffico che di certo ha inficiato negativamente sul rendimento delle vetture italiane, con una track position non ottimale. Secondo poi lo stesso Leclerc si è lamentato di un timing imperfetto perché si poteva attendere ancora prima di lanciarsi nel tentativo push per sfruttare appieno la gommatura del tracciato.

Per di più i “due Carlos” non sono riusciti ad attivare le mescole nella maniera corretta, con una working range delle gomme che non ha funzionato a dovere. Il tutto testimoniato da un fatto: la SF-24 è più lenta in curva rispetto al rendimento della SF-23 nelle Fp3 dello scorso anno. Per questo possiamo dire che il team di Maranello di certo non ha ottimizzato il suo tentativo. Tra poco, nella qualifica del Gran Premio del Giappone, vedremo come verrà gestita la warm up strategy perchè senza le Pirelli a banda rossa nella finestra di funzionamento perfetta, tutto diventerebbe tremendamente più complicato.


All’interno del garage Ferrari si confabula parecchio. Un chiacchiericcio per definite gli ultimi dettagli prima di scendere in pista per questa prima parte della sessione classificatoria. Nel mentre i consueti controlli alle vetture: power unit, trasmissione, sistema frenante e impianto ibrido. Per fortuna la pioggia sembra avere dato tregua, aspetto che permetterà di svolgere la qualifica senza particolari problemi. Aggiornano condizioni: 18,3°C la temperatura dell’aria, 28,4 °C quella dell’asfalto. Umidità al 56%, 2.3 Km/h l’intensità del vento che soffia dal quadrante sud.

I due ferraristi sono a bordo delle proprie vetture. Tutto è pronto per scendere in pista, si attende solo il segnale dei meccanici. Un ultima occhiata alla telemetria, giù al visiera del casco e si parte. Come previsto gli ingegneri di pista dei ferraristi sottolineano l’importanza nell’attivazione delle mescole. Per questo l’outlap viene percorso a velocità più sostenuta e si lavora parecchio sui freni per elevare la temperatura delle mescole. Parliamo di un aspetto non semplice, in quanto esagerare con l’energia immessa, significherebbe arrivare al T3 in overheating.

Gli alfieri della rossa abbandonano la pit-lane. Per questa prima sgambata le due SF-24 montano un set di Pirelli a banda rossa nuove di pacca. Adami e Marcos reiterano in radio l’importanza delle gomme, suggerendo inoltre ai proprio pilota diverse configurazioni per ottimizzare l’handling quali differenziale a centro curva per gestire la rotazione, brake shaping per l’ingresso e varie mappature PU per massimizzare la fase di carica e scarica dei pacchi batteria. All’ultima curva si passa alla modalità push e si inizia a spingere.

Ferrari SF-24
Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) abbandona la pit-lane per il suo primo run con le Soft a bordo della SF-24 – Q1 – Gp Giappone 2024

A livello di handling possiamo dire che il primo tentativo dei “due Carlo” è abbastanza pulito, anche se Charles nel T1 non prende la traiettoria ottimale e perde parecchio tempo. Ambedue hanno preso un po’ di traffico ma nulla di eccessivo. Si procede ora con un giro di cool down, dove nel mentre i piloti della Ferrari vengono eruditi sui punti dove poter migliorare la prestazione. In questo caso il rilievo cronometrico viene registrato tornando direttamente in garage. Nessun comento via radio al momento.

Si torna in pista con un ulteriore treno di Soft nuove di trinca con la numero 16. Soliti provvedimenti per le gomme che, a quanto pare, non riescono ad essere attivate alla perfezione all’interno di queste temperature. In questo caso il giro di Charles è buono. Il monegasco segna il best sector nel T2 migliorando il suo rendimento anche nel primo settore rispetto al tentativo precedente utilizzando però una gomma Soft nuova in più del compagno. Si passa il taglio quindi procedendo alla prossima fase di questa qualifica che pare essere più complicata di quanto si potesse pensare.


Si inizia a fare sul serio. Le rivoluzioni dei propulsori saliranno e i crono di conseguenza. Sainz, rispetto al compagno, ha salvaguardato un set di Pirelli a banda rossa. Aspetto che senza dubbio lo favorirà non poco. Ferrari pare proprio che stia faticando ad “accendere” le mescole. Situazione non facile da fronteggiare, ovviamente. Più che la temperatura che di fatto è molto simile a quella delle Fp1, parliamo di un assetto votato parecchio alla gara che in questo momento sembra penalizzare un po’ la rossa. Attendiamo conferme a breve.

I motori all’interno del garage sono nuovamente accesi. Pochi secondi e si torna in pista. Le mescole sono ancora Soft nuove per ambedue i ferraristi che procedono lentamente all’uscita della pit-lane prendendo spazio, per avere un track position durante il giro lanciato. Adami suggerisce una preparazione per le gomme, in quanto una strategia mirata serve a questo punto. Per aiutare i due piloti si utilizzano delle modalità per mettere più energia sulle coperture. Messo da parte l’outlap si parte.

Ferrari SF-24
Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) a bordo della sua SF-23 – Q2 – Gp Giappone 2024

Charles è molto aggressivo in tutto l’arco della tornata. Si nota specie nel T1 dove alcune correzioni fanno presenza. In radio Leclerc fa sapere che il terzo settore non è stato ottimale sull’ultima curva, in quanto è arrivato un pelo troppo lungo. Sainz invece di definisce abbastanza soddisfatto e lo stesso Adami conferma definendo “good lap” il tentativo dello spagnolo. Resta il problema relativo all’attivazione delle mescole. La piattaforma aerodinamica della SF-24 è molto buona ma l’aderenza non è ottimale, in quanto le rosse non riescono ad accedere al range necessario per avere il grip corretto.

Ancora una volta, anche se con una fatica eccessiva, il taglio verso l’ultima parte di questa quarta qualifica della stagione viene passato. Si procede pertanto verso la Q3, dove i due piloti della Ferrari dovranno mantenere la massima concentrazione ed estrapolare la massima performance possibile considerando questo handicap sulle gomme. Oggi infatti, la scelta effettuata dal team in merito al set-up non sta fornendo i risultati previsti.


Le carte sono pronte a scendere in tavola. Ferrari spera di poter racimolare un certo vantaggio utilizzando la massima potenza della power unit 066/10. Tuttavia il problema nell’attivare le mescole pesa non poco sull’economia della tornata. Ancora una volta il madrileño Sainz sembra in grado di gestire meglio questa situazione complicata, attraverso una guida più pulita e mirata ad ottimizzare. Lo stile di guida dell’iberico sta facendo la differenza, quindi. Vedremo se Charles sarà in grado di tirare fuori dal taschino qualche decimo.

Carlos abbandona la pit-lane per primo, avendo due treni di gomme Soft da “spendere” al contrario del su teammate. Lo spagnolo pare possa godere di una buona track position nell’outlap, gestendo la strategia per portare in temperature le gomme al meglio delle sue possibilità, questo al netto dei grattacapi suddetti nell’attivarle. Ci siamo, mode push e si parte. Davvero preciso l’ex McLaren che non commette la benché minima sbavatura a bordo della sua SF-24. Tornata che si becca 4 decimi dal benchmark, il campione del mondo Max Verstappen. Adami suggerisce che si può ancora limare qualcosa. Per questo lo si torna ai box e si prepara l’ultimo tentativo.

Ferrari SF-24
Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) nell’unico tentativo lanciato in Q3 – Gp Giappone 2024

Nel mentre Charles abbandona la pit-lane l’unico treno di Pirelli a banda rossa nuovo. La sua concentrazione è altissima, tanto che non proferisce parole in radio e si lancia. Il suo handling ancora una volta è più aggressivo del suo compagno. Malgrado nel T2 riesce a marcare il “best sector”, il suo tentativo è più lento di quello di Carlos. Il monegasco si apre in radio alla fine della tornata: “ragazzi ho dato il massimo, più di questo non potevo fare.” Mentre si immette nella corsia box l’ultimo tentativo di Sainz va in scena. Purtroppo il suo tentativo non migliora il crono precedente e si deve accontentare della 4 piazza.

In ultima istanza la considerazione finale. Dai messaggi radio pare che i ferraristi non siano poi così sorpresi dal rendimento. Aspetto che sottolinea come fossero consci che, la messa a punto scelta, avrebbe senza dubbio “pesato” sulla qualifica ma poi, in linea teorica, favorito le due SF-24 nell’arco della gara. Questo il resoconto finale della quarta sessione classificatoria della campagna agonistica 2024, perché il Cavallino Rampante ha dato la massima priorità alla gestione degrado.


Autore: Alessandro Arcari – @berrageiz

Immagini: Scuderia Ferrari F1 TV

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