martedì, Giugno 25, 2024

Mercedes “ignora” Hamilton dal 2022. A quanto pare ha fatto male

Hamilton andrà in Ferrari, ma al momento continua ad essere un pilota Mercedes. Team tedesco che in Giappone ha messo assieme un altro weekend molto complicato in questo nefasto inizio di mondiale. Il 2024 della squadra di Brackley è stato al momento disastroso: 34 punti conquistati e quarto posto nella classifica costruttori, ma la W15 anche a Suzuka è stata senza dubbio alcuno la quinta forza in pista, e l’Aston Martin non le è davanti nella graduatoria generale solo perché corre praticamente con un solo pilota.

Il ritmo gara della monoposto di color nero/argento è stato tutt’altro che buono, specialmente nel primo stint con le Hard. Una follia strategica che la squadra ha giustificato con argomentazioni che obiettivamente fatichiamo ad accettare: “Dietro nessuno poteva darci fastidio”. Sì, però poi lo stint è stato allungato proprio per non finire nel “mischione” dopo la sosta, quindi alla fine della fiera, la scusa non sembra reggere.

Mercedes Hamilton
George Russell impegnato con la Mercedes W15 a Suzuka

Sembra proprio che in Mercedes voglia un po’ “mascherare” le brutte prestazioni fornite a Suzuka. Per carità, si sapeva che la W15 avrebbe avuto vita difficile nei curvoni nipponici, lo abbiamo detto più volte, ma nel corso del weekend è come se alcuni protagonisti avessero come compito quello di nascondere la luna dietro a un dito, e onestamente le argomentazioni post gara risultano dannatamente fuori contesto.


Mercedes: Russell e Wolff poco incisivi

Le prestazioni della Mercedes sono sotto gli occhi di tutti, eppure George Russell, settimo al traguardo e inguaribile ottimista sin da quando corre per le Frecce d’Argento (mentalità da campione cercasi, ndr), evidenzia il buon passo gara nello stint finale piuttosto che analizzare la totalità della gara della W15, ben al di sotto della mediocrità. I campanelli d’allarme adesso riguardano non solo le prestazioni in pista, ma anche al muretto, il quale ci sembra in totale confusione.

“Ho guadagnato posizioni, questo è positivo – disse Russell a fine gara -. Il primo stint è stato impegnativo, ma dopo la fermata ai box sembravamo competitivi come i piloti davanti. La situazione alle spalle della Red Bull è molto serrata, le qualifiche saranno fondamentali perché chiunque partirà davanti a inizio gara, sarà molto avvantaggiato”.

Gli ha fatto eco Toto Wolff, team principal della Mercedes. Il capo della squadra, nonostante le bacchettate continue come “Non abbiamo scuse, dobbiamo essere veloci in ogni circuito!” non ha risparmiato l’utilizzo della carota dopo il bastone, confermando quanto detto dal suo pilota, ossia che il ritmo mostrato a fine gara era simile a quello degli altri.

Mercedes Hamilton
Toto Wolff, team principal della Mercedes intervistato a Suzuka

I tempi, magari, potrebbero confermare quanto detto sia da Russell che da Toto, ma non sembra un po’ pochino per una squadra come la Mercedes? Nel senso, ci può stare che sia andata davvero così, ma sembra un po’ il contentino degno di un team che al momento non ha davvero la minima idea di quali pesci prendere, se non quelli in faccia in ogni circuito del mondiale 2024.


Mercedes: Hamilton pensa alla Ferrari? No, vorrebbe semplicemente vincere!

Ecco però che arriva la voce fuori dal coro in casa Mercedes, ovvero Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo non le manda a dire, e continua sulla stessa linea partita ormai all’inizio del 2022, ossia quella della vettura che fa pietà in pista e che non riesce a migliorarsi. A Brackley non ci hanno capito nulla di questo nuovo regolamento, o meglio, ci hanno compreso poco, ecco, giusto per non essere disfattisti al 100% e tenerci un margine.

“Ho fatto del mio meglio – ha detto Lewis dopo la bandiera a scacchi -. Purtroppo la forza della nostra macchina, al momento, è questa: non mi sono trovato bene con le hard e avendo molto sottosterzo (forse causa lieve danno, ndr) ho deciso di far passare George. Una volta montate le medie nell’ultimo stint, per la prima volta in gara ho avuto un buon grip. Il nostro ritmo di oggi, probabilmente, era sufficiente appena per un sesto posto finale, quindi se vogliamo risalire la classifica bisogna migliorare le prestazioni della vettura”.

L’errore che molti commettono, andando un po’ in giro per il web, ricade sulle dichiarazioni che Hamilton pare possa fare ad hoc perché già con la testa alla Ferrari. Ma facendo un’analisi più dettagliata, ma abbastanza veloce, basta andare a memoria, notiamo come Lewis sin dall’inizio del 2022 sia sempre coerente con le sue dichiarazioni, sin da quando affermava come il concetto “Zero pod” dovesse essere subito accantonato. Spoiler: lo hanno fatto sparire a Monaco 2023, quasi un anno e mezzo dopo.

Mercedes Hamilton
Lewis Hamilton in difficoltà con la Mercedes W15 durante il Gp del Giappone 2024

Qui non c’è il pilota che spara a zero sulla sua ormai ex squadra, non è affare di un campione del mondo, ma abbiamo l’esperienza di chi ha davvero vinto in Formula 1 e di chi vuole continuare a vincere, di chi non si ha accontenta. L’inglese ha dato e dà feedback che troppo spesso non sono stati presi in considerazione negli ultimi due e più anni. Dall’altra parte invece abbiamo un Russell che non appena fa due giri discreti si permette di paragonarsi ai piloti che gli sono arrivati davanti ma che hanno a disposizione dei missili se confrontati con l’attuale monoposto anglo/tedesca.

Non funziona così, caro George, perché la Mercedes ieri era la quinta forza in pista, andava peggio di McLaren e Aston Martin, per non parlare di Red Bull e Ferrari, le quali al momento fanno un altro sport (con la RB20 un gradino sopra, nettamente). Toto Wolff sa che bisogna mantenere i nervi saldi, e a qualche uscita dura e diretta compensa con un po’ di carezze, ci sta essendo il capo, ma forse non è la metodologia giusta per permettere a una squadra pluri-campione del mondo nell’ultimo decennio di tornare sulla retta via.


Autore: Andrea Bovone

Immagini: Mercedes AMG F1 Team

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1 commento

  1. Toto sei un ingrato, George doveva essere il secondo pilota, ma tu gli hai permesso di alzare la cresta voltando le spalle a colui che ha portato la Mercedes a innumerevoli vittorie,Luis Hamilton, il più grande di tutti!

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