domenica, Giugno 16, 2024

F1, Imola 2024: Ferrari e il tarlo…

F1, Imola 2024:il tarlo sul rendimento della Ferrari che mi rode da ieri. Essere non dico contenti (quello solo se si vince) ma almeno soddisfatti, oppure delusi? Avendo un carattere particolarmente incendiario, soprattutto se si parla della rossa, nei minuti immediatamente successivi alla gara, e anche durante la gara, ho lasciato andare le cateratte della rabbia su X e tanti saluti… in questi casi vedo rosso e ho il fegato viola. Qualcuno direbbe fucsia, però questo è un problema oculistico-neurologico e amen.

Lasciando perdere i fischi per fiaschi, i fucsia per viola e tornando alla gara, abbiamo visto che a un certo punto la McLaren sembrava (ed era) un razzo-missile che mangia libri di cibernetica e insalata di matematica, tanto che sarebbe bastato davvero poco per agguantare Max, e il campione del mondo se l’è davvero sudata. Invece, a un certo punto, la Ferrari s’è plafonata, e non c’è stato più niente da fare.

Mesta terza e quinta. Di nuovo qualche appunto sulle strategie della Ferrari (vedi Sainz) ma, soprattutto, una monoposto di F1 che è parsa avere qualche problemuccio nella parte ibrida (dichiarazioni di Leclerc) e che con un pesante intervento di maquillage aerodinamico, per così dire, è rimasta comunque terza forza tecnica.

Ferrari F1

E, ancora, le qualifiche diventate la vera e propria croce della SF-24, evo o non evo. E allora, ecco di nuovo la ragione contro il cuore. Con sensazioni davvero contrastanti. Il cuore: mi è tornato alla mente il famigerato pendolo dei tecnici Ferrari, quello per cui non azzeccano una monoposto dominante dal 2008. Quello per cui poi se fanno una buona monoposto di solito la peggiorano. Mi direte… e la SF-23? Sono riusciti a sistemare un pochino il progetto.

Bè, bisogna considerare che se un progetto è completamente sballato, ogni piccolo miglioramento sarà percepito come un grande miglioramento. Comunque… il pendolo Ferrari è quello per il quale questo dannato pendolo non sta mai al centro, se mettiamo da una parte l’efficienza, vale a dire velocità in rettilineo, e dall’altra il carico, cioè avere tanta velocità nelle curve.

O: avere una monoposto velocissima in prova ma deludente in gara, oppure una monoposto che resta indietro nello schieramento e magari abbastanza veloce in gara.ma che perde una marea di secondi nelle prime fasi di gare proprio perché intruppata davanti ad altre monoposto. E’ questo, credo, il nostro caso. E dunque, che si fa… o, per essere più chiari, quale morale si trae da questo pendolo che in Ferrari non ne vuole sapere di restare piantato nel mezzo, di avere cioè una monoposto buona se non eccellente quasi sempre e in quasi tutte le condizioni?

La risposta che viene spontanea porta sempre a una e una sola persona: Adrian Newey. Se uso il cuore e le sensazioni che mi trasmette, mi dico che non c’è niente da fare, che i tecnici Ferrari, cosa che sospetto da tanti e troppi anni, non sono all’altezza della migliore concorrenza. Sono ottimi tecnici, non lo metto in dubbio, ma non sono bravi come “quelli là”.

Ora, non mi verrete a dire che McLaren, per quanto in crescita dopo anni opachi, sia nelle strutture superiore a Ferrari? E allora cosa resta? Come sempre il cosiddetto capitale umano. I cervelli. Un dato su tutti è sconvolgente, oggettivo e inequivocabile. La Ferrari non vince un mondiale piloti da diciannove anni. E non vince un mondiale costruttori da diciotto anni. E’ il secondo più lungo digiuno della sua storia. Per ora. Il resto è noia. E aggiungo sarcasticamente che, se avessi un centesimo per ogni pagina del libro delle scuse Ferrari di questi anni, credo sarei milionario.

Ferrari F1

Fermi tutti però. E qui subentra… la ragione: va bene, gli sviluppi non hanno portato a una Ferrari forte come la Red Bull. Ma, d’altronde, era sciocco sperarlo. Bisogna ricordare che questa monoposto è di rottura rispetto alla disgraziata Ferrari SF-23A (chiamiamola così, cioè quella della prima parte della scorsa stagione). Non era scontato che nascesse bene, visto che ci si è convertiti a un altro modo di far “funzionare” telaio e aerodinamica (cioè con i “principi” Red Bull). Ed evolverla deve essere una roba da far tremare i polsi, vista la tensione e pressione mediatica che regna in Ferrari e la paura di sbagliare.

Già il non aver cannato gli sviluppi non è cosa da poco. E probabilmente si potrà estrarre maggior potenziale comprendendo meglio questo pacchetto nella sua interezza per continuare poi a migliorare questa monoposto che, lo ricordiamo, sarà la base di quella del ’25. Inoltre Imola mal si addice alla monoposto di Maranello, mentre pare esaltare le doti di Red Bull e McLaren. Tenendo conto di tutto questo, i secondi rimediati da Leclerc non sono tantissimi. Quindi non c’è da gioire ebbri di gioia ma neanche da stracciarsi le vesti e recitare il “de profundis”.

I piloti sentono comunque migliore la Ferrari SF-24 EVO e, se sono in confidenza, possono spingere di più e per maggior tempo la monoposto. E poi c’è il discorso ibrido, che sta emergendo con prepotenza. Magari un aggiornamento a livello software potrebbe migliorare il rendimento complessivo della monoposto. Qualcuno, leggendomi, sottolineerà che mi sono dilungato maggiormente sulle cose “negative” che su quelle positive.

Ma come molti di voi ben sanno, in particolare “i miei 23 lettori”, tendo a essere melodrammatico di mio. Sapete quello del bicchiere mezzo pieno? Ecco, io sono l’altro. E voi, da che parte state? Ottimisti o pessimisti? Bicchiere mezzo pieno o bicchiere mezzo vuoto?

F1, Imola 2024: Ferrari prega per Monaco

Hulkenberg. Voto: direi solo parolacce

Ferrari F1

Sainz. Voto: gara rovinata dal muretto

Verstappen. Voto: 10.

Ha vinto lui, non la Red Bull

Red Bull. Voto: 8.

Molto meno efficace del solito. Ed è la seconda gara di fila.

Speriamo continui così!

Perez. Voto: dagli altari alla polvere…

Bryan Bozzi. Voto: “Dai che sei il più veloce in pista!”.

Non posso credere alle mie orecchie.

“Copy” o “we are checking” con tono da Valium non esiste più…

Ferrari F1

Marc Gené. Voto: doping.

Diccelo Marc, oltre al tuo italiano scombiccherato-maccheronico ormai catalogato DOC … hai forse cambiato “pusher”?

Vettel. Voto: grazie.

Dal profondo del cuore, nel trentennale della scomparsa di Ratzenberger e Senna.

Norris. Voto: 10 e lode.

McLaren. Voto: idem come sopra.

P.S.: Abbiamo la fatal Monaco alle porte, dove una Ferrari che occupava tutta la prima fila, nell’anno di Domineddio 2022 (chi dimentica è complice), fu capace di arrivare seconda e quarta e “il modo ancor m’offende”


Autore: Mariano Froldi – @MarianoFroldi

Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv

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