domenica, Giugno 16, 2024

F1: GP Imola: update Ferrari ok. Stint sulla media principale limite

F1, Ferrari va a podio con Leclerc, Norris secondo, Verstappen tanto per cambiare vince. La strategia prima del via era pianificata sulla singola sosta. Molto lineare per ridurre al minimo il passaggio in pit lane che costa ben 28 secondi di race time. Facendo una sosta in più il ritmo sarebbe stato più competitivo rispetto alle altre vetture, ma i sorpassi sono molto complicati e la tattica era obbligata.

Le varie scuderia ha fortemente cercato di evitare la gomma Pirelli a band rossa, la Soft per intenderci, il cui utilizzo era senza dubbio molto più difficile. La strategia più veloce sulla carta era quella partire con la mescola Medium per poi passare poi alla gomma Hard, nel second stint, e di riflesso arrivare fino in fondo. Le chiavi per la strategia di gara sono state quindi la track position, il ritmo espresso in pista dai piloti nei due long run con alto quantitativo di carburante a bordo e gli eventuali undercut.

F1, Ferrari soffre le temperature al posteriore

Dopo la partenza, Verstappen ha cercato di spingere nei primissimi giri per costruire un gap di sicurezza. A suon di tornate veloci è riuscito a costruire un vantaggio su Norris di 4.8 secondi dopo 15 passaggi. Leclerc è riuscito a stare abbastanza vicino a Lando. Per la sosta, i primi 5 aspettavano di uscire dalla finestra di pit stop di Perez, in ottava posizione. Al 19esimo passaggio il britannico della McLaren viene avvertito che la sua finestra era aperta. Nel caso di un qualsiasi evento in pista, avrebbe fatto rientro al box.

Ferrari F1
race chart – GP Imola 2024

In quel momento l’inglese stava cercando di fare tyre management al posteriore, specialmente in curva 7, come avvertito dal muretto. Il front-end non era un grosso problema, ma il team era preoccupato di più dei micro scivolamenti che si possono verificare in fase di trazione. In casa Ferrari invece hanno detto a Leclerc che si stavano orientando sul piano B, il quale poteva essere un allungo del pit stop, oppure, più difficilmente, una strategia a doppia sosta. L’informazione più probabile era un posticipo della sosta ai box, visto che il degrado era in linea con ciò che le scuderie si aspettavano.

Nel primo stint la Red Bull è stata di fatto imprendibile. Sia Ferrari che McLaren hanno usato un po’ troppo il posteriore, con cui quindi hanno faticato a mantenere il ritmo di Verstappen. Come vedremo in seguito è qui che Norris ha perso la gara. In termini numerici, Max è riuscito a staccare Lando di circa quei 2 decimi al giro che di fatto gli hanno poi permesso di vincere la corsa. Leclerc con la media ha faticato un po’ di più rispetto all’inglese vestito color papaya, rimanendo a circa 1 decimo in media.

Ferrari F1
passo gara 1° stint – GP Imola 2024

F1, Ferrari ci crede ma Norris cura il posteriore e attacca Verstappen

Al 23esimo passaggio viene detto a Leclerc ‘box opposite Norris’, ovvero avrebbe dovuto fermarsi se l’inglese della McLaren, subito davanti, non si fosse fermato. Lando ha fatto rientro ai box, difendendosi quindi da un eventuale undercut della Ferrari di Leclerc. All’uscita dai box, Norris si è trovato dietro a Perez. Hanno calcolato male la finestra, ma per fortuna loro l’inglese l’ha passato al giro successivo. Anche Piastri è rientrato al 24esimo giro per passare alla Hard, finendo anche lui dietro al messicano. Al giro 25 ha fatto rientro pure Verstappen, che è passato alla gomma Hard ed è uscito alle spalle di Hamilton.

La Ferrari è rimasta fuori per due giri in più e dal box hanno avvertito che in quel momento sarebbero usciti dietro a Perez. Hanno deciso comunque di rientrare, considerando che il messicano aveva un gomma Hard di 25 giri, per cui non sarebbe stato troppo difficile passarlo in pista. Avvertono subito Charles di non richiedere troppo alla gomma della sua Ferrari per il sorpasso su Checo e quindi di non aver fretta. Con Sainz invece sono rimasti fuori più a lungo, quasi a sperare in un evento in pista come una Safety Car o una Virtual, in modo da dimezzare il tempo della sosta.

Lo spagnolo ha poi fatto rientro ai box perdendo però la posizione su Piastri, che di fatto aveva messo in azione un udercut. Con la gomma Hard i team hanno sperimentato un degrado maggiore di ciò che ci si aspettava. La sfida dei piloti sarebbe stata quella di riuscire a curare la gomma in ogni curva. In questo è riuscito bene Charles, che grazie a questo management si è avvicinato a Norris. Leclerc ha lavorato molto sul minimizzare lo stress sulle mescole posteriori in fase di trazione, secondo le indicazioni del box.

Ferrari F1
race chart – GP Imola 2024 2 stint

Nella lotta McLaren di Norris e Ferrari di Leclerc sono arrivate diverse indicazioni anche dal muretto McLaren, con l’ingegnere del britannico che gli ha suggerito alcune linee differenti per massimizzare l’accelerazione nell’uscita da alcune pieghe. Sul finale la MCL38 numero 4 ha cercato di mettere pressione su Verstappen, visto che l’olandese era a rischio penalizzazione per track limit e non poteva spingere eccessivamente. Inoltre sembrava avere anche qualche problema di surriscaldamento con il posteriore.

Su questo aspetto è stato molto attento Norris. Memore del primo stint ha cercato di utilizzare di più l’anteriore per proteggere il retrotreno e infatti sul finale è riusciti a risparmiare un bel po’ di gomma con cui tentare la rimonta a Max. Con una Safety Car o una Virtual Safety Car nella seconda metà di gara, Lando avrebbe quasi sicuramente potuto vincere il Gran Premio, dovendo però ovviamente effettuare un soprasso in pista su Max, manovra affatto semplice.

Ferrari F1
passo gara 2° stint – GP Imola 2024

Anche i numeri parlano chiaro. Mediamente Norris è stato 1 decimo al giro più veloce rispetto a Max Verstappen, che non è riuscito a sfruttare a pieno la gomma Hard, andando in difficoltà con il posteriore, ormai in overheating. Anche Leclerc è stato poco più rapido della RB20 numero 1. Ferrari e McLaren sembrano utilizzare in modo più simile le mescole rispetto alla Red Bull. Il segnale più positivo per la rossa è che gli upgrade funzionano, anche se su questa pista e la prossima ancora non si vedrà chiaramente. Inoltre la SF-24 EVO è solamente una base da cui partire per capire come sfruttare il potenziale tramite il setup.


Autori: Alessandro Arcari – @berrageiz – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich 

Immagini: Scuderia Ferrari – F1 TV

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