Ferrari: ambiente sereno e obiettivo Abu Dhabi

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Vettel e Leclerc: per Binotto non c'è rivalità
Mattia Binotto posa tra Charles Leclerc e Sebastian Vettel

Ferrari: ambiente sereno e obiettivo Abu Dhabi

Questi, in estrema sintesi, i rumors che arrivano da Maranello e dintorni, suffragati dalle solite gole profonde anonime e riportati da diversi mass media. Attendibilità, ovviamente, tutta da valutare. Tuttavia dalla Ferrari si afferma di aver fatto totale chiarezza sulla dinamica dell’incidente tra Sebastian Vettel e Charles Leclerc nel Gran Premio del Brasile.

I piloti sono stati chiamati “a rapporto” in meeting separati con il team principal Mattia Binotto a Maranello. Un portavoce della storica scuderia italiana, probabilmente per evitare altre polemiche ha dichiarato: “Dall’ultima domenica, Mattia ed i piloti si sono tenuti in contatto ogni giorno, come comunque farebbero normalmente”, aggiungendo che “non c’è stato nessun vertice ufficiale né videoconferenza” e concludendo che “tutto il team si sta concentrando su Abu Dhabi”.

La stagione 2019 di Formula Uno, come noto, termina sulla pista Yas Marina di Abu Dhabi il primo dicembre. Dalla Ferrari non trapelano altri particolari su ciò che è stato discusso o su un eventuale accordo su quali “regole d’ingaggio” dovrebbero tenere i piloti l’uno con l’altro o se, addirittura, sarebbero autorizzati (o meno) a farlo.

Ferrari: ambiente sereno e obiettivo Abu Dhabi
Mattia Binotto, team principal Scuderia c

Frasi di circostanza o vero chiarimento ciò che giunge dai rumors nei dintorni di Maranello? Solo il tempo ce lo dirà. Ma, per fortuna potremo vedere presto, salvo e non concesso che la SF90 sia competitiva per l’ultimo appuntamento mondiale (c’è più di un dubbio, in effetti, vista la tipologia del circuito) come si evolverà la gestione del team soprattutto sul versante numero 5 e 16.

Poi, il relativamente breve riposo invernale (non certo per i tecnici) e una nuova stagione in cui la Ferrari è chiamata a vincere il mondiale (roba da far tremare i polsi, vista la concorrenza agguerrita e vincente) intervenendo sulle caratteristiche negative della SF90 (affidabilità ballerina e mancanza di carico che penalizza la monoposto nelle curve) e migliorando quelle positive (power unit in primis e efficienza aerodinamica). In quel caso vedremo l’abilità di Binotto nel far convivere, senza esplodere, gente strana come i piloti.

Per ora è lecito sospendere il giudizi sul team principal, al suo primo anno in tale veste. Sempre che, a Natale o giù di lì, non arrivi un direttore sportivo ad affiancarlo. Magari Babbo Natale ha ricevuto una letterina, e magari ci fa qualche sorpresa. D’altronde, la Ferrari e Santa Claus qualcosa incolume ce l’hanno, perlomeno a livello cromatico. Restate sintonizzati ed allacciatevi le cinture. I colpi di scena arrivano quando meno li si aspetta.

Autore: Mariano Froldi@MarianoFroldi

Foto: Ferrari

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