Alonso: quando la volpe non arriva all’uva dice che è acerba

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Alonso non cavalca l'Honda a Indianapolis
Fernando Alonso con la sua McLaren MP/40

Alonso: quando la volpe non arriva all’uva dice che è acerba


Ormai lo si è capito. L’asturiano ha intenzioni serie per il proprio futuro, si sente in forma e intende dimostrarlo di nuovo. L’addio alla Formula Uno è stato un duro colpo per il pilota. Un’avventura terminata troppo presto e che ha lasciato molto amaro in bocca. Nonostante lo spagnolo sia riuscito a conquistare due campionati del mondo (nel 2005 e nel 2006 con la Renault), ci si aspettava molto di più dal pilota, considerato da molti all’interno del paddock come il più forte in attività (periodo Ferrari). Lui stesso si attendeva molto di più dalla sua carriera.

Come tutte le storie finite male, si finisce per scegliere tra due opzioni: o si cerca di meglio, oppure ci si riprova per bene. Fernando ha provato a dedicarsi ad altro ed anche con buoni risultati. Ha vinto due volte la 24h di Le Mans (2018 e 2019) ed è diventato campione della superseason del campionato WEC (2018-2019). Si è cimentato nella Dakar all’inizio del 2020 ed ha tentato di conquistare la Tripla Corona (da sempre il suo obiettivo più grande) partecipando alla 500 miglia di Indianapolis nel 2017, fallendo per il cedimento del motore Honda (in quel momento era settimo e restavano 20 giri al termine della gara). Lo spagnolo ha poi tentato nuovamente nel 2018 mancando però la qualificazione.

Alonso: quando la volpe non arriva all'uva dice che è acerba
Fernando Alonso vince per la seconda volta la 24h di Le Mans

Forte di tutte queste esperienze, se ora c’è un pilota in grado di avanzare delle critiche sensate sulle varie categorie del motorsport, quello è senza dubbio Fernando Alonso. Partecipe ad una videoconferenza organizzata dall’università del Real Madrid, lo spagnolo ha risposto così a chi gli chiedeva di tracciare delle differenze tra F1 e IndyCar: “In Formula 1 la prestazione complessiva dipende molto dalla macchina e c’è ben poco da potersi inventare. È chiaro quanto queste siano delle categorie agli antipodi: si può dire che nella Indy tutti i conducenti sono messi nelle stesse condizioni mentre nell’altro il pilota riceve solo ordini”.

Un commento forte che lo spagnolo ha anche argomentato: “Nella Indycar le auto sono uguali e ci sono solo due motori, anch’essi molto simili. Questo è ciò che rende la categoria molto spettacolare. Il conducente può contribuire scommettendo sia sulla configurazione che facendo affidamento sulle proprie doti. In Formula Uno invece è tutto troppo studiato e robotizzato. Il team interviene costantemente sulle tue scelte dicendoti il modo più efficiente per terminare la gara, consumare meno carburante e gestire meglio le gomme. È vero, puoi seguire sempre il tuo istinto, ma se fai ciò che ti consigliano, otterrai sicuramente un risultato migliore“.

Alonso: quando la volpe non arriva all'uva dice che è acerba
Fernando Alonso al termine del Gp di Abu Dhabi 2010

Nonostante le critiche, e nonostante le abbia provate tante, dicevamo, quando uno è innamorato… È innamorato. Cerca di vedere i difetti per farsene una ragione. Quando la volpe non arriva all’uva dice che è acerba. Sicuramente nelle sue parole c’è molto più di un fondo di verità, ma ciò non allontana il suo desiderio di tornare a ciò che ama fare di più.

Ultimamente sono molte le indiscrezioni che lo accostano ad un futuro in Renault a partire dalla stagione 2021… Voci che ogni giorno Fernando provvede a ‘gonfiare’ rivelando volta per volta ulteriori piccoli dettagli: Sento che nei prossimi due, tre o quattro anni, sarò ad un livello fisico e motivazionale molto, molto alto. Vorrei concentrarmi su una delle massime categorie degli sport motoristici. Mi piacerebbe tornare in Formula 1, partecipare al prossimo campionato del mondo Endurance o a quello IndyCar. Ho qualcosa in mente, ma credo che la prossima sfida che affronterò sarà ai massimi livelli perché mi sento al 100%.”

Allora che si fa? Ci si ributta nella mischia, oppure ci si arrende definitivamente cimentandosi in nuove sfide? In tanti se lo chiedono e molti nomi illustri si stanno spendendo per dare consigli su ciò che lo spagnolo dovrebbe fare della sua vita. La passione è passione e l’asturiano ne ha tanta. Un ritorno è scontato, forse non sarà il prossimo anno, ma prima che arrivi il verdetto ultimo dell’età tornerà. Anche se non potrà avere una macchina per competere per il titolo, anche se farà male…

Autore: Marco Sassara@marcofunoat

Foto: Formula Uno – Ferrari – McLaren – WEC

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