Brown: dura competere contro una Mercedes rosa…

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Brown: dura competere contro una Mercedes rosa…
Zak Brown, amministratore delegato della McLaren Racing

Brown: dura competere contro una Mercedes rosa…


Il gruppetto di centrocampo preannuncia scintille in questa stagione. Avevamo già potuto osservare a febbraio quanto le squadre cosìdette minori abbiano lavorato bene nel corso dell’inverno. L’AlphaTauri e l’Alfa Romeo sembrano delle buone vetture con McLaren e Renault che certamente lotteranno ancora per aggiudicarsi il quarto posto costruttori. Purtroppo per le ultime citate però, nella mischia del gruppetto, se vogliamo, leader del campionato B (a cui non partecipano i soli top team) si insedierà senz’altro anche la Racing Point.

La squadra di Lawrence Stroll è quella che ha fatto il maggior passo avanti e intervenendo al vodcast ‘Sky F1’, Zak Brown (CEO McLaren) ha rivelato la propria opinione sulle dinamiche che caratterizzeranno la stagione di Formula Uno 2020. Almeno per quanto riguarda il centro gruppo: “Penso che quest’anno sarà più dura. La Racing Point è evidentemente molto veloce con quella che sembra essere la Mercedes dell’anno scorso. Si può facilmente ipotizzare che saranno veloci, dato che le Frecce d’Argento hanno vinto il campionato. Sarà dura. Credo che abbiano fatto il progresso più evidente tra tutte le squadre”.

La ‘Mercedes rosa’ fa paura, e il manager statunitense, comunque soddisfatto del lavoro svolto dai suoi uomini, non crede nemmeno che sarà l’unica minaccia: Speriamo che la nostra macchina sia altrettanto forte. Siamo contenti dei test invernali, ma da quello che possiamo vedere il centrocampo sarà più stretto che mai. La Renault è stata molto veloce, così come l’Alfa Romeo. Inoltre l’AlphaTauri ha piazzato un tempo sul giro molto rapido alla fine dei test e la Williams ha mostrato di avere un passo decisamente migliore rispetto allo scorso anno”.

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Lance Stroll in azione con la RP20 sul tracciato di Barcellona

Anche la Williams in effetti ha fatto vedere un netto miglioramento rispetto al 2019. Non sarà capace di lottare con McLaren, Renault e Racing Point, ma a differenza dell’anno scorso, sembra in grado di riuscire a partecipare attivamente al campionato con la possibilità concreta di raccogliere punti. Dovrebbe farcela. Ovviamente ci faremo un’idea migliore dopo che le prime due o tre gare avranno dato i loro verdetti.

“Ritengo dunque” continua Brown “che questa stagione sarà più difficile dell’ultima. Potremo essere quarti, ma anche scivolare al sesto posto. L’affidabilità giocherà un ruolo importante, i piloti dovranno essere perfetti così come dovrà esserlo il team. Non credo ci sarà molta differenza tra queste vetture”. L’unica squadra non citata è la Haas. La VF-20 pur essendo incolpata di aver ‘preso’ molte soluzioni dalla Ferrari SF90, non ha molto convinto a Barcellona. Tuttavia se anche Grosjean e Magnussen dovessero prendere parte alla lotta, una cosa è certa, lo spettacolo è assicurato. La ragione è facilmente ipotizzabile.

Secondo Brown però, un altro elemento che potrebbe influenzare il campionato in modo significativo sarà quello legato agli step evolutivi, condizionati inevitabilmente da un calendario troppo fitto: “A causa della frequenza con cui gareggeremo probabilmente ci siamo concentrati più sui ricambi che sugli aggiornamenti. Dal momento che si avranno subito tre gare in tre weekend consecutivi, penso che molti team avranno agito allo stesso modo. Credo che la cosa migliore sia assicurarsi, prima di ogni altra cosa, di avere tutti i ricambi.”

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Lando Norris a bordo della sua McLaren durante i test pre-stagionali di Barcellona

Una squadra senza ricambi non può permettersi di rischiare nulla e i piloti ne risultano inevitabilmente subordinati. Ricorderete quando all’inizio dello scorso anno la Williams soffriva di questo problema e ripeteva ai suoi portacolori, via radio, di non prendersi rischi inutili durante le prove libere… Il team di Grove si trovava in una situazione particolare 12 mesi fa, e il fatto di essere rallentato nel programma del weekend da questo fattore non era così grave… Vi erano altri problemi da risolvere per far sì che la vettura permettesse a Kubica e Russell di arrivare alla zona punti.

Tuttavia immaginate che una rogna simile capiti ad una delle squadre sopracitate dopo due o tre gare della stagione 2020. Le conseguenze sarebbero molto più visibili nell’ipotesi di una griglia così raggruppata… Quindi, nulla da ridire sulla filosofia McLaren, anche se riuscire a portare un’adeguata mole di aggiornamenti sarà altrettanto importante.

‘Chi ben comincia è già a metà dell’opera…’ Mai detto fu così appropriato.


Autore: Marco Sassara @marcofunoat

Foto: Alessandro Arcari – @berrageizf1 – Formula Uno

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