Marko: RB16 con un doppio step evolutivo per la prima gara in Austria

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Marko: RB16 con un doppio step evolutivo per la prima gara in Austria
Alexander Albon in pista con la RB16, filming day, Silverstone, 25 giugno

Marko: RB16 con un doppio step evolutivo per la prima gara in Austria


Prima di parlare della vettura che si vedrà in Austria la prossima settimana, andiamo a fare il resoconto di quella che è stata l’attività svolta dalla Red Bull nella giornata di ieri sul tracciato di Silverstone. Il team ha effettuato il suo ultimo filming day a disposizionein questo 2020, dando l’opportunità ad Alexander Albon di ritornare alla guida prima dell’inizio della stagione (effettuati 100 km) e ai propri uomini di familiarizzare con le nuove disposizioni igienico-sanitarie. Test molto positivo per la squadra che ha avuto anche modo di effettuare delle prove comparative portando in pista un nuovo fondo scalinato (ne parliamo qui).

Unico neo l’assenza di Max Verstappen che ha preferito rinunciare al test piuttosto che sottostare ai 15 gg di quarantena imposti dal governo britannico ai viaggiatori provenienti dall’estero (l’olandese vive a Monaco). A parte questo si è trattato di una buona giornata, che il team principal Christian Horner ha così commentato: “Abbiamo deciso di tornare sul tracciato di Silverstone per aggiornarci ed esercitarci con i nuovi protocolli anti Covid-19 a cui bisognerà sottostare nel garage e durante le procedure di pit stop”.

“Per Red Bull è stato fantastico poter consentire ai suoi uomini di abituarsi a queste nuove procedure, ancora un po’ estranee, ma di vitale importanza. Quando arriveremo in Austria, queste saranno il nuovo standard e grazie al test di oggi sappiamo cosa ci aspetta. Operare nel loro rispetto sarà importante non solo per la sicurezza del nostro team, ma di tutti coloro che hanno un ruolo in Formula 1.” Avere l’opportunità di ricercare sul campo il modo più efficiente di lavorare è stato sicuramente importante.

Lo sarà stato anche però l’aver permesso ad Albon di calarsi nuovamente all’interno dell’abitacolo. Soprattutto, dal momento che per lui, quella del 2020 sarà solamente la sua seconda stagione in F1: “Giornata molto utile anche per Alex ha continuato Horner. “È ancora relativamente inesperto in termini di Formula Uno. Avergli dato modo di percorrere quei 100 km, sebbene con pneumatici speciali, gli permetterà di andare in Austria più ‘rilassato’ e pronto a divertirsi”.

Dello stesso parere anche il pilota britannico, il quale ha dichiarato di non aver impiegato troppo a ritrovare il ritmo: “È stato bello scrollarsi la polvere dai vestiti e tornare nell’abitacolo. Non guidavo da tre mesi, ma dopo cinque o sei giri sono tornato quello di prima. Non si può apprezzare il lavoro svolto in palestra fino a che non si scende in pista. Faceva molto caldo oggi, ed è stato un buon modo per me di testare la mia forma fisica. Posso dire di essere molto contento di me stesso. È stato anche bello rivedere tutti. Da Melbourne sono rimasto regolarmente in contatto con i ragazzi del mio lato garage. Il feeling con loro non è cambiato ed è stato facile ritrovare quella comprensione.”

Come già il titolo preannunciava, quella che vedremo in Austria sarà una RB16 diversa dalla vettura ‘intravista’ all’interno del paddock di Melbourne. Sulla monoposto infatti saranno presenti due importanti aggiornamenti che la squadra aveva inizialmente previsto di portare nel corso della prima parte della stagione. A dare la notizia direttamente il consulente della squadra, Helmut Marko, che secondo quanto riportato da ‘Auto Motor und Sport’ ha dichiarato: “L’auto a Spielberg non sarà identica a quella che avrebbe girato a Melbourne. Porteremo in pista gli aggiornamenti originariamente previsti per Barcellona e successivamente per Spielberg”.

Una vettura andata già forte nei test invernali e che, qualora gli sviluppi dovessero funzionare come previsto, potrebbe seriamente impensierire il team di Stoccarda. Tuttavia c’è un po’ d’apprensione e non può essere altrimenti: “Il lavoro si è basato completamente su CFD e galleria del vento” ha continuato l’austriaco. Questo è un certo fattore di incertezza. Si va in pista senza sapere come si sarebbero comportati realmente il primo e il secondo step evolutivo… Non c’era modo di testarlo e quindi bisogna supporre che i dati siano corretti.”

Prepariamoci dunque a vivere un venerdì (il prossimo) molto movimentato con i tecnici di tutte le squadre che cercheranno di togliersi tutti i dubbi accumulati in questi mesi di inattività. A prescindere dalla veridicità di questa dichiarazione, Red Bull non sarà l’unica a portare qualcosa in Austria. Il riscontro della pista darà il suo verdetto e chi avrà un vantaggio a Spielberg potrà godere di un importante bonus, con il secondo appuntamento che sarà disputato a distanza di soli 7 giorni a parità di gomma e (a meno che in uno dei due piova) a parità di condizioni.

L’ansia sale… Il lavoro svolto durante il lockdown permetterà alla Red Bull di mettere i bastoni tra le ruote alla Mercedes? Almeno per lo spettacolo, speriamo di sì.


Autore: Marco Sassara @marcofunoat

Foto: Red Bull

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