Vettel vs Binotto: l’aspetto economico non era un problema…

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Vettel vs Binotto: l’aspetto economico non era un problema…


A tenere banco in questi giorni non può che essere la situazione creatasi all’interno del box Ferrari. Dopo l’annuncio di Sainz Jr al volante della Rossa per la stagione 2021, la squadra aveva archiviato il mancato rinnovo di Vettel come decisione consensuale, quando invece non era assolutamente così. Sebastian lo ha messo in chiaro subito, non appena iniziato il primo weekend stagionale, stanco di sentir raccontare menzogne sul suo conto, costringendo un ‘imbarazzato’ Binotto a confessare (leggi qui) l’oscuro arcano. Invitato a parlare ai microfoni di ‘ServusTv‘, al tedesco è stato chiesto di scendere ulteriormente nei dettagli: “Quanto la pandemia ha influito sul mio futuro? Non credo che quest’aspetto abbia giocato un ruolo importante sulla mia permanenza in Ferrari”.

Domanda resasi necessaria dal momento che durante il fine settimana il team principal di Maranello aveva utilizzato il coronavirus come uno degli alibi per aver liquidato il pilota senza fargli nemmeno un’offerta: COVID-19, e la pandemia che si è venuta a creare di conseguenza, hanno cambiato il mondo intero e non solo il nostro sport. In F1 il budget cup è stato modificato parecchio e ora risulta essere più severo. Il nuovo regolamento è slittato dal 2021 al 2022 e anche le vetture sono state congelate quasi del tutto, sia per il 2020 che per il 2021. La situazione è cambiata. Inoltre la stagione ha preso il via solamente ora, dunque per Vettel non è stato possibile tornare in pista e dimostrare quanto in realtà fosse motivato a guidare per noi. Di certo, in questo senso, è stato sfortunato”.

Vettel vs Binotto: l'aspetto economico non era un problema...
Mattia Binotto, team principal Scuderia Ferrari, al muretto box

Fortuna o no, non si capisce perché il team abbia sentito il bisogno di comportarsi così… Non si poteva fare una dichiarazione di questo tipo già a maggio al momento della decisione? Perché mentire? Nascondere la verità non porta a nulla anzi, a qualcosa è servito: il pilota ovviamente è deluso e frustrato, mentre la squadra ha rimediato una figura barbina che doveva assolutamente essere evitata. “Ci sono state anche delle speculazioni” continua il quattro volte iridato “sul fatto che potevamo trovarci in disaccordo sull’aspetto economico, ma” non essendoci stata effettivamente alcuna propostanon è stato affatto un problema, anzi, non lo sarebbe stato”.

“Mi sono sentito con Helmut Marko subito dopo aver ricevuto la notizia” ammette il tedesco. “Non perché volessi negoziare un contratto, ma perché essendo in ottimi rapporti l’ho messo al corrente della situazione. Volevo un consiglio. Uno sfogo. “Questa è una nuova situazione per me: è importante trovare qualcosa che mi dia gioia. I soldi non c’entrano. Sono una persona competitiva e il motorsport è la mia vita”. Vettel sembra quasi debba metabolizzare l’addio… Ci vorrà tempo. Correre in una squadra che ti ha palesemente detto che non ti ritiene alla sua altezza (che poi avesse sfornato la vettura del secolo…) non è e non sarà facile in questo 2020.

Vettel vs Binotto: l'aspetto economico non era un problema...
Sebastian Vettel festeggia in Malesia la sua prima vittoria in Ferrari

Per Sebastian sarà importante ritrovare gli stimoli, guardarsi attorno e focalizzarsi su nuovi target per ritrovare quella serenità che al momento sembra così distante. Con gli obiettivi giusti conclude il pilota mi sentirei ancora a casa dentro una macchina. Comunque non ho ancora preso una decisione definitiva: sarà importante trovare un ambiente adatto a me. Sotto molti aspetti sono stati cinque anni bellissimi, ma che mi hanno tolto tante energie. Accetto la decisione della Ferrari, non ci saranno problemi: nonostante questo continuerò a svolgere il mio compito, e diversamente dallo scorso weekend farò un lavoro migliore per la squadra”.


Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno

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