Gp di Stiria: Red Bull pronta a dare battaglia…

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Verstappen:
Max Verstappen e Alexander Albon, Red Bull

Gp di Stiria: Red Bull pronta a dare battaglia…


L’attività sul circuito al Red Bull Ring è ripresa, con le squadre tornate a prendersi il posto che gli spetta all’interno dei box e con i piloti impegnati in conferenza stampa. I portacolori del team austriaco, dopo aver conquistato un doppio zero nel primo appuntamento casalingo sono chiamati al riscatto. O meglio, vogliono il riscatto! Una settimana fa venivano definiti come i favoriti e ora sono già costretti a rincorrere, non solo nella classifica piloti ma anche in quella costruttori. Ovviamente viste le potenzialità della vettura, il team dovrebbe essere in grado di risalire fino al posto che gli spetta nel giro di poche gare.

Discorso diverso invece per Max Verstappen che difficilmente si accontenterà di arrivare secondo o terzo quest’anno… Dopo aver passato tutto il periodo di lockdown ad allenarsi per migliorare il suo stato di forma, convinto che se la sarebbe potuta giocare a viso aperto con le Mercedes, il ritiro dopo appena 10 giri di gara è stata una doccia fredda. Episodio che a quasi una settimana di distanza, sembra non aver ancora del tutto digerito: “Mi sento bene, ma il risultato ovviamente non è stato quello che volevo, che era ottenere molti punti e lottare per la vittoria” ha esordito al podcast ufficiale del team ‘Talking Bull’.

Gp di Stiria: Red Bull pronta a dare battaglia...
La RB16 in pista al Red Bull Ring

“Se guardiamo a come è andata la gara, avremmo potuto ottenere una buona quantità di punti su Hamilton. Purtroppo le cose sono andate diversamente e non possiamo farci nulla. In questo momento non vedo l’ora di avere un weekend più positivo.” L’olandese ha anche riconosciuto di non avere una ancora una monoposto al top, ma sembra che il team sappia come muoversi per limare il gap: “Siamo rimasti un po’ indietro rispetto a Mercedes, quindi dobbiamo colmare questa lacuna per poter ambire a combattere contro di loro. Il nostro ritmo migliora di solito in gara, ma c’è ancora del lavoro da fare e gli ingegneri stanno lavorando duramente per raggiungerlo. Sappiamo cosa fare e quale sia la direzione da prendere. Almeno questo è positivo”.

Sulle speranze per il prossimo appuntamento invece ha aggiunto: Sembra che potrebbe piovere e nessuno sa quanto sarà realmente competitivo sotto la pioggia con le nuove auto, quindi potrebbe essere interessante. A me piace guidare su pista bagnata, ma per essere veloce hai bisogno di raggiungere un buon feeling con la vettura, cosa che al momento ancora non abbiamo.”

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Alexander Albon in terza posizione alle spalle delle due Mercedes, Austria 2020

Una volta invece giunto in conferenza stampa il discorso si è incentrato maggiormente su quello che è il ‘gossip’ del momento (leggi qui se ti va): ovvero del fatto se ci siano o no delle possibilità di vedere Vettel in Red Bull nel 2021. Domanda a cui Max ha così risposto: “Alexander è un ragazzo simpatico ed è un pilota molto bravo a mettere a punto la macchina. Entrambi siamo in grado di dare indicazioni esaustive sul comportamento della vettura e siamo veloci. Non vedo quindi ragioni per cui cambiare la line-up attuale e credo che Christian Horner ed Helmut Marko siano del mio stesso parere”.

Parole che vanno a cozzare con le recenti dichiarazioni rilasciate a ‘ServusTv’, dove ospite assieme a Vettel aveva in pratica dato il benestare ad un ingresso del tedesco all’interno della scuderia. Fattogli notare dallo speaker presente in conferenza stampa, Verstappen ha così difeso il suo nuovo pensiero:Cercavo solo di essere educato e gentile nei confronti della persona che si trovava seduta al mio fianco durante quel programma televisivo… Ad ogni modo, non è una scelta che dipende da me quella sui piloti”.

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Alexander Albon ha la meglio di Sebastian Vettel poco prima del ritiro.

E se Max nonostante lo zero iniziale è dato ancora come lo sfidante numero uno delle Frecce Nere, non possiamo certo tralasciare Alexander Albon. L’inglese non sarà stato a livello del compagno di squadra in qualifica, ma in gara ha dato prova di non star certo a guardare quando si tratta di dover attaccare. Purtroppo il sorpasso su Hamilton non è andato come sperato e il problema tecnico finale non ha potuto che coronare l’opera. Tuttavia senza il contatto, il passo per puntare a più di un secondo posto c’era, quindi perché escluderlo a priori?

“Mi sento bene dopo la gara. In qualche modo ho provato a spegnere i miei pensieri e guardare a cogliere i lati positivi del weekend” esordisce Alex al podcast ufficiale del team. “La macchina era in una buona finestra, ma abbiamo ancora del lavoro da fare. Ciò che mi ha ferito di più è stato non riuscire ad ottenere i punti che meritavamo… Ma sento che questo fine settimana sarà diverso”. Un grande lavoro di sviluppo (ne parliamo qui) attende la Red Bull per poter davvero sfidare Mercedes sia in qualifica che in gara, ma in attesa dell’arrivo di nuovi upgrade non è da escludere l’ipotesi che le ruote di Albon e quelle di Lewis possano incontrarsi nuovamente in Stiria

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Max Verstappen nella scia di Valtteri Bottas, Austria 2020

Protagonista della conferenza stampa odierna, Alex ha parlato di quello che sarà il suo approccio, qualora dovesse avere nuovamente l’opportunità di attaccare o di difendersi dal campione del mondo in carica: ”Non cambierò il mio approccio in gara con Hamilton, per niente. Brasile 2019 e la scorsa settimana sono stati due episodi differenti. Non abbiamo avuto modo di chiarirci, ma d’altronde non c’era davvero niente da dire. A parte questo sono del tutto convinto che Lewis non abbia cercato il contatto con me”.

Scurdámmoce ‘o passato‘!! Questa è la mentalità giusta. Portare rancore non serve a niente e rivedendo l’episodio effettivamente i commissari avrebbero potuto decidere per qualunque cosa: sia per dare la penalità che per non darla (vero che Hamilton non fa nulla per evitare il contatto, ma è anche altrettanto vero che Alex aveva ancora spazio alla sua sinistra).

Da domani si riparte da ‘zero’, quindi sarà bene schiarisci la mente ed iniziare nuovamente tutto daccapo. Il tracciato è lo stesso, ma qualche aggiornamento è già arrivato, quindi meglio non adagiarsi sugli allori.


Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: Red Bull

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