Gp Stiria 2020-Gara: La gara della Ferrari dura due curve

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Le partenze arretrate condizionano Leclerc: pressione da rimonta?

Gp Stiria 2020-Gara: La gara della Ferrari dura due curve


Pronti via e la gara della Ferrari termina alla seconda curva del Gp. Un incolpevole Vettel impegnato a cercare di starsene lontano dai guai viene colpito da Charles Leclerc che valuta male, salta sul cordolo e va a colpire lateralmente il compagno di squadra ponendo fine alla gara di entrambi. Un weekend iniziato male non poteva che finire in questo modo. Leclerc si scuserà poi con Vettel e anche in pubblico parlando ai microfoni ‘Sky‘, ma con una Ferrari così in difficoltà era molto importante oggi riuscire a girare per raccogliere anche altri ulteriori dati su cui lavorare poi in fabbrica. Concetto largamente espresso da Binotto ai miscrofoni di ‘Sky‘.

La gara dobbiamo dire, nonostante il ritiro delle due Rosse è risultata piacevole: vede la rimonta delle due Racing Point dalle retrovie (Perez è partito 17°) fino alla 5° piazza. Posizione che sfuma per un eccesso di foga. Nei due giri finali succede di tutto, Checo dopo esser restato dietro Albon per diversi giri tenta l’attacco, ma valuta male e rompe l’ala anteriore. Dietro nel frattempo Norris (autore di una bella rimonta dopo esser scivolato in 13° posizione a causa di una brutta partenza) approfitta di un lungo da parte di Stroll che porta con sè anche Ricciardo (episodio finito sotto investigazione da parte dei commissari), per avere la meglio dell’australiano e superare Lance dopo qualche curva. Questo permette a Lando di prendersi anche la 5° posizione ai danni di Sergio Perez (in crisi con l’ala rovinata) prima dell’ultima curva del giro finale.

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La classifica finale

Il giro veloce lo conquista Carlos Sainz Jr che vede la sua gara rovinata da un pit stop troppo lungo. (al giro 33 passa da essere il leader del gruppo composto da Ricciardo Stroll e Perez ad essere l’ultima ruota del carro). Lando però ha fatto qualcosa di incredibile. Pensate che al giro 33 si trovava persino dietro a Sainz staccato di circa 10 secondi.

Anonima la gara di Albon che fa gara a sè e rischia anche di venir superato da una Racing Point, mentre Verstappen autore di una bella gara, dopo essere stato al secondo posto per 68 giri, paga nel finale lo scotto di aver effettuato la sosta troppo presto (rientra al giro 25 per mettere le medie). Nel finale prova a montare le Soft per ottenere il miglior tempo di giornata, ma Sainz che utilizza la stessa strategia batte tutti: 1’05”619 che gli vale anche il Record del circuito (demolito il tempo di Raikkonen fissato nel 2018: 1’06”957).

Vittoria facile ma meritata per Hamilton che dimostra di avere una marcia in più per tutta la gara. Red Bull ancora molto distante nelle prestazioni. Il sorpasso di Bottas nel finale regala al team la doppietta e permette al finlandese di mantenere la leadership con 6 punti di margine sul compagno di box. Menzione ancora per Sergio Perez, votato come ‘Driver of the Day‘ dai fan della Formula Uno. A parte l’episodio nel finale Checo a mostrato un passo incredibile, specialmente nel secondo stint, in linea se non superiore a quello delle Mercedes (che però sicuramente stavano gestendo). La Racing Point ha potenziale e se fosse partita un po’ più avanti avrebbe senza dubbio lottato per il podio o comunque aumentato la pressione sul gruppetto di testa.


Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno

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