Gp Ungheria 2020-FP2: Vettel fulmine rosso

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Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, Stagione 2020

Gp Ungheria 2020-FP2: Vettel fulmine rosso


Le seconde libere del weekend ungherese iniziano sul bagnato: temperatura dell’asfalto 20°C, aria 16°C, umidità 90%. Il cronometro inizia a scorrere in orario, dalle 15:00, ma nessuno si prende la briga di andare in pista. L’unico è Pierre Gasly (Alpha Tauri) che alle 15:05 esce per effettuare il suo primo giro di giornata dopo che un problema legato alla power unit, lo ha costretto a restare tutta la prima sessione ai box. Bisogna ringraziare Stroll, Perez e Raikkonen per averci regalato un po’ d’azione nel corso della prima mezz’ora di queste libere. Gli unici coraggiosi a volersi prendere dei rischi.

La pista è molto bagnata con i tre piloti costretti a ripetute correzioni per restare in pista. Sergio Perez è anche autore di un lungo sulla ghiaia, dopo il quale decide di ritornare ai box. L’attività di Lance e Kimi prosegue fino alle 15:35 quando decidono di tornarsene ai box facendo di novo calare il silenzio all’Hungaroring. Il bollettino meteo alle 12:30 di questa mattina dava pioggia anche per la gara di domenica, ma data la scarsa presenza di vetture sul tracciato, questo ci lascia pensare che i team siano in possesso di previsioni migliori e per questa ragione hanno deciso di far restare le vetture parcheggiate all’interno dei garage evitando rischi inutili.

Ad animare un po’ la sessione ci ha pensato Vettel, assieme ad un ridotto gruppetto di altri piloti, tra le 15:40 e le 16:00. Periodo nel corso del quale Sebastian si è andato a prendere la leadership della classifica momentanea: 1’40”464 con mescola Full Wet. Le Renault hanno provato a montare le Intermedie in quel frangente, ma le condizioni non si sono rivelate adeguate. Tra le 16:00 e le 16:10 si son viste andare in pista le Mercedes: Bottas si è preso la seconda posizione (1’40”736) girando con le mescole da bagnato estremo, mentre Hamilton ha provato a mettere le Intermedie senza successo. L’inglese è rientrato dopo il giro di lancio.

La classifica finale delle FP2

Negli ultimi minuti molti piloti hanno montato le intermedie, ma le condizioni non erano adatte a questa tipologia di mescola e dunque nessuno si è migliorato a tal punto da mettere a rischio il tempo realizzato dal tedesco della Ferrari. Siccome il meteo resta incerto per il proseguimento del weekend, e dal momento che la Pirelli mette a disposizione solo 3 treni di Full Wet per il fine settimana, molti hanno deciso di rispiarmiare questi set che potrebbero rivelarsi utili poi tra domani e domenica.

Dunque Vettel torna in vetta ad una classifica, davanti anche alla Mercedes di Bottas. Tuttavia le Ferrari sono le monoposto che hanno girato maggiormente quindi difficile prendere questi risultati come indicativi, non solo per le condizioni ma anche perché ad esempio alcuni non hanno neanche cercato il tempo: Ocon, Ricciardo, Hamilton, Latifi, Russell e Albon hanno terminato senza un giro cronometrato. Più indicativo vedere un Leclerc così distante dal compagno di squadra. La vettura numero 16 è risultata molto instabile. Da vedere se vi erano differenze d’assetto che hanno comportato questa differenza di prestazioni.

In conclusione una nota: per quanto riguarda la protesta Renault in merito alle prese d’aria dei freni della Racing Point, la richiesta di chiarimento ha valenza solamente per il Gp di Stiria. In Ungheria vedremo montata la stessa soluzione vista a Spielberg su entrambe le RP20. Questo ovviamente, a meno di ulteriori proteste. I giudici sportivi si son presi un po’ di tempo per riflettere e hanno comunicato che emetteranno il verdetto entro il Gp di Gran Bretagna.


AutoreMarco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno

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