Ferrari: con il diffusore si completa lo sviluppo della SF1000

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Charles Leclerc, Ferrari SF1000

Ferrari: con il diffusore si completa lo sviluppo della SF1000


Portogallo, 12° tappa stagionale. La Ferrari si presenterà a Portimão, come tutte le altre squadre, con pochissimi dati a propria disposizione. La Formula Uno (lo dicevamo anche nell’anteprima), su questo tracciato, vi ha disputato solamente i test tra il 2008 e il 2009, con la maggioranza dei piloti attualmente in attività che ha imparato a conoscere il layout soltanto mediante l’utilizzo dei mezzi di simulazione. Non fanno eccezione gli alfieri della Cavallino, a cominciare da Sebastian Vettel, che negli anni sopracitati lo si è visto impegnato al volante prima della Toro Rosso e successivamente della Red Bull.

“Non ho mai avuto la possibilità di correre a Portimão” esordisce il quattro volte campione del mondo tedesco. “Non ho nessun tipo di riferimento derivante dall’esperienza diretta. Tuttavia trovo sempre stimolante venire a correre su nuovi circuiti. Ho studiato molto la pista in questi giorni. Ho notato diversi cambi di pendenza con alcune curve cieche di non facile interpretazione. Sarà importante sfruttare al massimo le prove libere. Riuscire ad entrare in sintonia con il circuito il prima possibile sarà sicuramente un fattore determinante”.

Sebastian Vettel, Scuderia Ferrari, stagione 2020

Chi invece ha avuto la possibilità di disputare un Gp nella regione d’Algarve, anche se nelle categorie minori è Charles Leclerc, che tenterà di sfruttare questo fattore a “suo vantaggio,” per continuare la serie positiva di punti iniziata al Mugello. “Ho gareggiato solo una volta su questo circuito” ha esordito il monegasco. “Era il 2015 e correvo in Formula 3. Ricordo una pista molto divertente con diversi saliscendi. È un circuito moderno e interessante. Soprattutto, il clima non dovrebbe essere rigido come quello avuto l’ultima gara in Germania. Sarà interessante verificare il comportamento della vettura, con temperature più elevate, sulle diverse tipologie di curva”.

Dal Gp di Russia, la Ferrari ha varato una serie di piccoli aggiornamenti atti al miglioramento delle performance della vettura. Purtroppo nel Gp di Germania non si ha avuto, vuoi per il fatto che al venerdì non si è girato affatto, vuoi perché faceva freddo, la possibilità di valutare correttamente gli effetti derivanti gli interventi apportati nella zona dei bargeboards e al fondo. Portimão sarà dunque un piccolo banco prova che permetterà al team di vedere se i riscontri positivi raccolti in Russia saranno confermati nell’ottica di inquadrare la corretta direzione di sviluppo.

Enrico Cardile, responsabile sviluppo e prestazioni Ferrari

A tal proposito, alle colonne del sito ufficiale del Cavallino è intervenuto anche Enrico Cardile (responsabile dello sviluppo e delle prestazioni) che ha così commentato: “Abbiamo iniziato ad introdurre alcune piccole modifiche nell’aerodinamica della monoposto già a Sochi, a cui se ne sono aggiunte altre poi al Nürburgring. A Portimão avremo un altro ulteriore sviluppo riguardante il diffusore, che andrà a completare il programma predisposto nei mesi scorsi”. Vorrei porre l’accento sulla parola completare… Che lo sviluppo della SF1000 sia finito qui?

Comunque, a questo punto la domanda che ci si fa è semplice ed è anche un po’ quella che interessa tutti i fan della Ferrari: cosa si aspettano i tecnici da questo pacchetto di modifiche? “La cosa più importante” risponde il tecnico toscano “è avere conferma che la direzione di sviluppo sia quella giusta. Negli ultimi Gp abbiamo raccolto indicazioni positive e speriamo di continuare a compiere progressi anche in questo fine settimana. Bisogna tener presente che tutto il lavoro svolto ora è tutto in funzione della prossima stagione. Detto questo, vorremmo poter assistere ad un incremento di performance anche da parte della SF1000. Vorremmo almeno riprenderci la leadership del gruppo alle spalle di Mercedes e Red Bull… Sarebbe molto utile”.

Ciò oltre che utile a risanare un po’ la classifica costruttori, ridarebbe un po’ di vigore ai tifosi, decisamente inorriditi dal dover assistere a delle gare in cui si è felici per un piazzamento in zona punti. “Quest’anno abbiamo potuto lottare per la seconda o terza fila solamente in rare occasioni” ha proseguito Cardile “e il nostro obiettivo da qui a dicembre è di essere costantemente in lizza per quelle posizioni. Purtroppo però, con rapporti di forza così ravvicinati, basta un nulla per essere quarti o dodicesimi… Però fa parte del gioco”.

Charles Leclerc, Scuderia Ferrari, SF1000, Gp dell’Eifel 2020

Come detto in precedenza, le migliorie non vanno tanto a beneficio del 2020, ma soprattutto puntano a stradare il lavoro in funzione del 2021. Ed ecco la seconda domanda che la Ferrari si rivolge in maniera del tutto spontanea: quali sono le aree di sviluppo da cui si pensa di trarre i maggiori benefici durante l’inverno? Quesito al quale aveva già risposto nei giorni scorsi Simone Resta (responsabile progetto del telaio, leggi qui se ti va) individuando nel retrotreno l’area con maggior potenziale…

Enrico Cardile, con la dichiarazione odierna, non fa altro che dare credito al suo collega: “Per ciò che riguarda la nostra vettura, abbiamo individuato nel retrotreno, la zona con più margini di miglioramento. È l’area che risulterà interessata da alcune modifiche piuttosto rilevanti al regolamento tecnico e, soprattutto a causa del lavoro impostato sulla nostra vettura, siamo convinti di riuscire a compiere dei passi avanti piuttosto significativi. È per tale ragione che si è deciso di spendere i due gettoni permessi dal regolamento proprio lì”.

Oltre al limite riguardante l’uso dei token, nel 2021 i tecnici dovranno fare i conti anche con alcune restrizioni riguardanti l’utilizzo della galleria del vento. Ore di lavoro che risulteranno tanto maggiori quanto i risultati del team saranno stati deludenti nel 2020. Con una Ferrari a navigare in sesta posizione della classifica costruttori, dobbiamo dire che si è riservata un bel premio sotto questo punto di vista. “Nel 2021 il lavoro riguardante all’aerodinamica sarà sottoposto a vincoli, quindi è molto importante riuscire a portarsi avanti in questa fase. Non stiamo pensando di arrivare più in basso per avere più ore di lavoro a disposizione il prossimo anno. Lo dico come battuta, ma è chiaro che stiamo facendo il massimo per recuperare posizioni già nel 2020. Quando guardiamo la classifica, ritrovarci al sesto posto ci fa star male. Siamo perfettamente consapevoli che una posizione del genere non è degna della Ferrari“.

“Stiamo cercando di migliorare” afferma determinato Enrico Cardile concludendo la propria intervista. Lo stiamo facendo per noi stessi e per i nostri tifosi che continuano a sostenerci con passione, anche in una fase difficile come quella che stiamo vivendo. Nonostante tutto…”


AutoreMarco Sassara – @marcofunoat

Foto: Ferrari – F1

2 Commenti

  1. Ricordo che 2 stagioni fa, Red Bull rifece il retrotreno nel tempo che intercorse tra i test di Barcellona al gp di Barcellona stesso. Ferrari ci impiegherà il tempo che va dai test di Barcellona a quelli del 2021. Nel frattempo non è arrivata nessuna modifica meccanica prima del congelamento dei componenti. Penso che sul raffreddamento si doveva fare qualcosa, visto che le pance della Ferrari e gli sfoghi nel posteriore sono vistosamente i più ingombranti tra tutte le vetture

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