Gp Bahrain 2020-Gara: Ferrari torna alle prestazioni pre-Russia, ma che paura per Grosjean…

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Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, Gp Bahrain 2020

Gp Bahrain 2020-Gara: Ferrari torna alle prestazioni pre-Russia, ma che paura per Grosjean…


Condizioni meteo al via: cielo in quasi totale assenza di nubi, temperatura asfalto 29°C, ambiente 26°C, umidità 65%. Nonostante quest’anno l’evento si disputi a novembre, le condizioni sono molto simili a quelle avute il 31 marzo 2019 (ambiente 26°C, asfalto 27°C i dati riportati a fine gara). A seguire riportiamo la griglia di partenza ufficiale con le mescole selezionate dai piloti per effettuare il primo stint di gara. Come da previsione qualcuno ha scelto di montare gomma Hard: sono Leclerc, Grosjean e Latifi; solo Sainz sceglie la Soft; tutti gli altri su Medie.

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Griglia di partenza e gomme per il primo stint di gara

Al via scatta male Bottas che scivola in sesta posizione, bene Perez che supera Albon. Buono scatto di Leclerc sulle Hard, riesce ad avere la meglio di Vettel e Kvyat e si mette in decima posizione. Partenza un po’ a rallentatore per Vettel che scivola in 15° posizione, complice anche un contatto. La sessione viene subito però stoppata (1/57) con una bandiera rossa a causa di uno spaventoso incidente. Romain Grosjean (Haas) si tocca con Daniil Kvyat (AlphaTauri) sul rettilineo posto dopo curva-2. Il francese perde il controllo della propria vettura e va ad impattare violentemente contro il guard rail.

La macchina si spezza nell’impatto e prende immediatamente fuoco. Romain Grosjean riesce ad uscire dall’incendio con le sue gambe. Possibile frattura delle costole per lui, con ustioni su mani e cavaglie. Auguri di pronta guarigione a Romain da parte della redazione di FUnoAT. La pausa che permetterà agli steward di rimettere in sicurezza il circuito sarà davvero lunga (per maggiori info torna al live). Si riprenderà alle 16.35 ora italiana. Di seguito la classifica al giro 2/57 con le mescole selezionate per affrontare la prima parte di gara. L’ordine del secondo start da fermo viene dato secondo la situazione che si aveva prima dell’esposizione della bandiera rossa.

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Leclerc monta gomme Medie, Vettel cambia e mette le Hard. Alla prima curva i compagni della Ferrari vannno subito in battaglia. Il tedesco si trova chiuso tra Charles e una McLaren, così è costretto ad alzare il piede e arretra in 16° posizione, mentre il monegasco riesce a risalire fino in ottava posizione (cosa per cui Seb si arrabbierà molto via radio). Poco più tardi il contatto tra Stroll (Racing Point) e Kvyat (AlphaTauri). La RP20 si ribalta e viene chiamata in causa la Safety Car (giro 3/57). Il canadese riesce ad uscire dalla vettura senza problemi. Foratura lenta durante il regime di Safety Car per Bottas che torna ai box per montare mescola Hard. Valtteri scivola in 16° posizione alle spalle di Vettel. La gara riprenderà al dei 57 giri previsti, questa la classifica.

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Classifica giro 9/57

Al 12° giro un testacoda da parte di Vettel porta il tedesco in 18° posizione. Al 13° dei 57 giri arriva la comunicazione che Kvyat dovrà scontare 10 secondi di penalità per il contatto avuto con Lance Stroll. Al 17° giro invece Ricciardo dà il via alla prima serie di Pit Stop. Al giro 24/57 la situazione era la seguente. mancavano soltanto le soste di Gasly, Leclerc e Bottas all’interno della top ten, ma come vedrete dalla grafica a seguire, Charles sceglierà proprio questo giro per rientrare ai box e montare gomma Hard. Tornerà in pista al 12° posto alle spalle di Sainz.

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Giro 24/57

La gara vede delle belle battaglie in questa fase, McLaren contro Renault, mentre Leclerc deve cercare di resistere. La gomma Hard funzionerà bene i primi giri, ma poi subirà un calo. Da qui al 43° giro dunque molti piloti sceglieranno di effettuare un’ulteriore sosta, in Ferrari si potrebbe pensare di allungare fino in fondo, ma oggi le gomme non sembrano poter garantire a nessuno di effettuare uno stint molto lungo. Così appariva la classifica al 43° giro dopo che anche Leclerc ha deciso di effettuare la sosta per montare gomma Hard. Gli unici che a questo punto potrebbero di nuovo fermarsi parrebbero essere solamente Gasly e Giovinazzi: 16 giri per Pierre, 21 per Antonio sulle Hard attualmente in uso.

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43/57

Sicuramente non ci si aspettava una sosta a pochi giri dal termine da parte di Verstappen, dal momento che aveva montato le Hard assieme a Hamilton al 36° passaggio. Quindi è stata una soopresa veder pittare Max a dieci giri dalla fine per montare un set di gomma Media così da mettere un po’ di pressione a Lewis Hamilton. Nel frattempo Leclerc, finito in 12° posizione supera Giovinazzi guadagnando l’11° piazza. Purtroppo per Charles la 10° posizone è distante e non riuscirà mai ad impensierire la Renault di Ocon, nel frattempo superato da Bottas, nei giri conclusivi.

In questa fase Norris e Sainz riescono ad avere la meglio di Gasly che decide di andare fino in fondo, cosa che gli permette di prendersi la 5° e 6° posizione. Un’altra sorpresa arriva dalla Racing Point di Sergio Perez che a tre giri dalla fine vede andare in fumo il proprio motore ed è costretto così a parcheggiare la vettura a bordo pista. Checo era fin qui stato autore di una grande gara e con il doppio zero maturato, in aggiunta allo splendido risultato delle McLaren, all’interno del box rosa vedono allontanarsi il sogno terzo posto. 171 punti per il team di Woking, 154 per la Racing Point. La gara terminerà praticamente qui. Questa la classifica finale.

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Classifica finale

Lewis Hamilton vince e fa 95 trofei in carriera, secondo Verstappen (giro veloce per lui 1’32”014 su gomma Media) , terzo Alexander Albon. Buoni punti anche per Gasly e Renault. Gara complicata per Bottas e Leclerc, ma soprattutto per Vettel che recrimina un attacco troppo irruento da parte del compagno di squadra Charles alla seconda partenza avuta nel corso del secondo giro. Gara del tedesco complicata anche dal testacoda arrivato al 12° passaggio. In Bahrain si è tornati alle prestazioni pre-Russia, performance a cui dovremo assistere anche la prossima settimana. Speriamo di poter vedere una Ferrari diversa ad Abu Dhabi.

Che dire un Gp segnato da tanti avvenimenti, soprattutto dall’incidente di Romain Grosjean che ha decisamente segnato la giornata. Oggi è il giorno del riscatto dell’Halo. Dopo le tante critiche ricevute, il dispositivo di sicurezza ha permesso a Romain di attraversare il guard rail senza nessuna conseguenza evidente. Halo determinante nella sopravvivenza del pilota. Certo Romain ora dovrà fare i conti con fratture ed ustioni, ma nulla in confronto a come sarebbe potuta andare se l’Halo non fosse stato presente.


AutoreMarco Sassara – @marcofunoat

Foto: Ferrari – F1

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