Wolff: “A Horner piace provocare…”

0
Wolff: “A Horner piace provocare…”
Toto Wolff, team principal e comproprietario Mercedes

Wolff: “A Horner piace provocare…”


Pochi giorni fa, raggiunto da ‘Racingnews365’ il team principal della Red Bull, Christian Horner si era lasciato andare ad un parere del tutto spassionato, in merito ad un confronto Hamilton-Verstappen. Per l’inglese non ci sarebbero dubbi dopo quanto fatto vedere da George Russell nel corso del Gp di Sakhir: è sicuramente Max il pilota più forte tra i due. Questa la sua motivazione: Penso che Verstappen abbia dimostrato di essere più forte di Hamilton. La performance di cui Russell si è reso protagonista quando lo ha sostituito al volante della Mercedes in Bahrain ne è la conferma”.

“Attenzione però” avvisa Horner prima di proseguire, “il mio commento non deve essere interpretato come se fossi cieco di fronte a tutto quello che Lewis ha raggiunto, ma allo stesso tempo dobbiamo mettere in luce il fatto che abbia a disposizione un pacchetto tecnico migliore di quello di Max, che al contrario deve cercare di estrarre sempre il 110% dalla sua auto portandola ben oltre il limite. Russell ha messo in evidenza questo fattore, riuscendo subito, arrivando dalla Williams, a qualificarsi in prima fila e lottare per la vittoria in gara. Se qualcuno dovesse entrare nella macchina di Max a stagione in corso, non sarebbe in grado di eguagliare il suo livello di prestazioni”.

Wolff: “A Horner piace provocare…”
Max Verstappen e Christian Horner, Red Bull

Affermazioni che non sono senz’altro piaciute a Toto Wolff (proprietario e team principal Mercedes) che intervistato dall’emittente austriaca ‘ORF’ ha commentato: “Fa parte del gioco… Christian Horner non può fare a meno di provocare.” Per quanto diretto possa essere stato, le argomentazioni del manager della Red Bull possono essere giudicate corrette, anche se non del tutto. Che Verstappen sia costretto a guidare costantemente al massimo delle sue possibilità per riuscire ad impensierire la Mercedes è innegabile, come anche il fatto che nessuno finora (negli ultimi tre anni) posto all’interno del team austriaco si sia mostrato capace di ottenere i suoi stessi risultati (va detto però che il materiale su cui i piloti possono fare affidamento in questo caso non è esattamente lo stesso…).

Altrettanto vero però che Lewis, avendo tra le mani la vettura più performante della griglia, possa in qualche modo rendere anche al di sotto del suo 100%. Non possiamo escludere anche questa ipotesi. A Hamilton basta battere il proprio compagno di squadra per ottenere pole e vittorie, quindi perché sprecare energie quando si può vincere anche con minor impegno? Detto questo, Russell ha dimostrato solo una cosa a Sakhir: di poter essere messo alla guida di una vettura da top team e di poter battere Bottas. Nient’altro. Hamilton non era presente, quindi non possiamo sapere se Lewis sarebbe riuscito ad estrarre ancora più potenziale dalla macchina oppure no.

Evidenze sulle quali ha voluto puntualizzare anche Toto Wolff: “Il futuro appartiene ai giovani piloti. Prima o poi saranno messi in condizione di poter gareggiare l’uno contro l’altro al volante della stessa vettura e solo allora potremo vedere chi sia realmente il migliore. Possiamo realmente giudicare il valore di due diversi piloti solo se messi nella situazione di poter correre ad armi pari. Non abbiamo avuto ancora modo di vedere un duello Hamilton-Russell e a dirla tutta, nemmeno Leclerc ha ancora avuto a disposizione un pacchetto realmente competitivo”.

Wolff: “A Horner piace provocare…”
Lewis Hamilton e Max Verstappen

Ce ne sono di talenti in Formula Uno che, purtroppo, a causa delle performance riguardanti la propria vettura sono costretti a ‘militare’ nell’ombra. Uno di questi secondo Wolff è il messicano Sergio Perez, da cui si attende grandi cose all’alba di questa sua nuova esperienza in Red Bull: “Pongo Perez molto in alto nella mia personale classifica di piloti… Ho grande considerazione di luiha chiosato l’austriaco. “Credo che ora la Red Bull abbia tutto ciò che le occorra per rivelarsi un degno avversario nella lotta al titolo costruttori, la Honda darà tutto in questo suo ultimo anno in F1, e sono ansioso di vedere chi sarà a vincere il confronto tra Perez e Verstappen”.

Ogni volta che si forma una nuova coppia vi è la possibilità che qualche certezza possa venire drammaticamente a cadere. Verstappen viene definito da Horner più forte di Hamilton nonostante abbia perso il confronto con Ricciardo nel 2016 e 2017 vincendolo soltanto nel 2018. Poi sì, nel 2019 e 2020 diciamo che ha avuto vita facile con Gasly e Albon, ma ora chi può dire davvero come se la caverà contro un avversario d’esperienza come Perez? Sarà la pista a darci la risposta. Come anche nel caso di Leclerc-Sainz (Ferrari), Ricciardo-Norris (McLaren), Vettel-Stroll (Aston Martin), Alonso-Ocon (Alpine) e Gasly-Tsunoda (AlphaTauri).

Tutte nuove coppie in attesa del giudizio finale (non inseriamo Schumacher-Mazepin, Haas, perché essendo entrambi al debutto resteremmo stupiti in qualsiasi caso…). Un’occasione per le prime guide di affermarsi tali e un’opportunità per le seconde di rivendicare la propria forza. Chissà che a dicembre prossimo qualcuno non possa aver cambiato la propria opinione su alcuni dei piloti sopra citati…  


AutoreMarco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno – Mercedes – Red Bull

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui