Confronto piloti 2021: le aspettative sui nuovi duelli interni…

Confronto piloti 2021: le aspettative sui nuovi duelli interni…


Se c’è una cosa che renderà interessante lo sviluppo della stagione 2021 sarà proprio il confronto tra i nuovi compagni di squadra. Tanti i cambiamenti che hanno coinvolto tutte le line up fatta eccezione per Mercedes, Williams e Alfa Romeo. Siccome ci troviamo nel mese delle possibilità, in cui ogni sogno potrebbe realizzarsi e ogni presa di posizione potrebbe rivelarsi azzeccata come esser smentita nel giro di poco tempo, abbiamo deciso di proporvi un approfondimento sui piloti: in primo luogo per iniziare a familiarizzare con i loro volti nelle nuove divise e anche per analizzare caso per caso ciò che potremo attenderci da queste mini competizioni.

Red Bull: Verstappen – Perez

L’olandese è un osso duro: a soli 23 anni può vantare un’esperienza sessennale che lo pone già, secondo l’opinione dei più, tra i più grandi piloti attualmente in circolazione. Verstappen non perde un confronto dal biennio 2016-2017, quando aveva un certo Ricciardo come compagno di box. Da allora Max non ha fatto altro che mietere vittime: lo stesso Daniel, nel 2018, per poi passare a Gasly nel 2019 (gli sono bastate poco più di 10 gare nella circostanza) e ad Albon nel 2020. Nel 2021 avrà finalmente qualcuno al suo fianco in grado di dargli filo da torcere?

Confronto piloti 2021: le aspettative sui nuovi duelli interni…
Sergio Perez e Max Verstappen, Red Bull, stagione 2021

Sergio Perez è un vero e proprio mastino nei duelli tra compagni di squadra. È dal biennio 2013-2014 che il messicano non perde un confronto, nel primo caso con Button in McLaren e nel successivo con Hulkenberg in Force India. Nelle successive stagioni Checo avrà modo di rifarsi ampiamente sul tedesco, periodo 2014-2016, dopo il quale Nico deciderà di passare in forza alla Renault. Anno in cui Sergio vincerà il raffronto con Ocon, successo che ripeterà anche nel 2018. Nel 2019 la squadra cambia nome in Racing Point e arriva Lance Stroll. Pilota quest’ultimo mai riuscito ad impensierire la leadership del messicano nel corso degli ultimi due anni.

Perez e Verstappen, dunque arrivano al 2021 con una lunga serie di successi alle loro spalle, ma solamente uno potrà prevalere sull’altro al termine di questa stagione. Vincere è un must per entrambi. Per Max, idolatrato dalla folla, rappresenta l’unico risultato ammissibile, mentre Perez potrebbe anche permettersi di perdere, l’importante sarà farlo con classe, restando distaccato di pochi punti e dando un contributo essenziale nella lotta al campionato costruttori… Fallire miseramente, come altri piloti prima di lui, potrebbe anche generare delle serie conseguenze sul proseguo della sua carriera.

McLaren: Ricciardo – Norris

Daniel Ricciardo, dopo l’esperienza maturata con Verstappen in Red Bull, arriva quest’anno in McLaren dopo aver trascorso le ultime due stagioni alla Renault. Nonostante non abbia particolarmente brillato nel 2019, l’australiano è stato comunque in grado di battere il compagno Hulkenberg, mentre nel 2020 è stato autore di una stagione davvero solida che lo ha visto chiudere addirittura al quinto posto della classifica piloti anche con una RS18 non all’altezza delle altre concorrenti in alcune gare del campionato (Ocon il compagno di box nella circostanza).

Confronto piloti 2021: le aspettative sui nuovi duelli interni…
Daniel Ricciardo e Lando Norris, McLaren, stagione 2021

Per Lando Norris invece quella 2021 sarà la sua terza stagione al volante della McLaren. Il 21enne britannico, contraddistintosi per alcune belle performance in quest’ultima stagione, si è comunque dovuto arrendere alle prestazioni di Carlos Sainz, che dopo esser partito un po’ a rallentatore è riuscito ad ottenere dei buoni risultati sempre con più costanza. Cosa che ha permesso allo spagnolo di batterlo anche in quello che è stato il loro secondo anno consecutivo assieme come compagni di squadra.

Cosa possiamo attenderci da questa coppia? Ricciardo è un pilota di grande calibro, e dubito che qualcuno non creda che potrà fare davvero bene quest’anno in McLaren. Tuttavia sarà il suo primo anno con la squadra. Norris la conosce molto bene e se dovesse riuscire ad avere un buon inizio di mondiale poi, per portare a casa il risultato, non gli resterebbe che amministrare il vantaggio ottenuto riuscendo proprio dove lo scorso anno ha fallito. Nel 2019 Daniel ci mise un po’ ad ambientarsi all’interno della Renault e Norris se vorrà riuscire davvero nell’impresa dovrà cercare di volgere qualsiasi opportunità a proprio favore.

Aston Martin: Vettel – Stroll

Confronto facile sulla carta. Il recente passato di Vettel lo conosciamo già. Ne parliamo costantemente ogni giorno. Gli ultimi anni con Leclerc sono stati tutt’altro che idilliaci per il tedesco (carriera iniziata in Toro Rosso nel lontano 2007, in passato il suo unico confronto perso era stato quello avuto con Ricciardo in Red Bull nel 2014). L’AMR21, però, sarà tutt’altra vettura rispetto alla SF1000. Lo era già la RP20 qualche mese fa e la nuova nata in casa Aston Martin ha tutto quello che serve per farci pensare ad una buona stagione da parte di Sebastian Vettel. Il team gli ha anche promesso una vettura su misura per le proprie esigenze (leggi qui se ti va).

Confronto piloti 2021: le aspettative sui nuovi duelli interni…
I piloti Lance Stroll, Sebastian Vettel e il direttore tecnico Andrew Green, presenzioano alla presentazione dell’Aston Martin AMR21

Per quanto riguarda Lance Stroll, il suo palmares vanta soltanto una vittoria sul rispettivo compagno di squadra: nel 2018 in Williams contro Sergey Sirotkin. In Formula Uno dal 2017, il classe 1998, perde la sfida nell’anno d’esordio all’interno del team di Grove con Felipe Massa (per soli tre punti). Poi le buone prestazioni del 2018 lo portano ad approdare in Racing Point nel 2019 al fianco di Perez (merito anche del padre Lawrence che diventa proprietario della squadra). Ma qui, purtroppo, il povero Lance, qualche squillo a parte, non riuscirà mai ad ottenere dei risultati tali da permettergli realmente di tenere testa al messicano.

Un duello semplice quasi scontato che però potrebbe nascondere delle insidie. Soprattutto ci potrebbe essere della pressione sulle spalle del campione tedesco, anche se in questo caso, ritengo che dovrebbe anche andarsela un po’ a cercare… Ma mai dire mai.

Alpine: Alonso – Ocon

La Renault cambia nome e richiama alle armi il pilota con cui ha vinto gli ultimi suoi due titoli mondiali (se non contiamo quelli vinti con la Red Bull in qualità di motorista). Fernando Alonso, campione 2005 e 2006 è pronto a tornare e a battere sin da subito i pugni sul tavolo dicendo forte e chiaro che nulla è cambiato. Nel corso della sua lunga carriera in Formula Uno, iniziata nel 2003, l’asturiano ha perso solamente due confronti: il primo con Lewis Hamilton nel 2007 in McLaren (a parimerito), mentre l’altro nel 2015 sempre in McLaren contro Jenson Button (anno d’esordio per lo sciagurato binomio ibrido tra il team di Woking e la Honda). Un palmares che pochi altri piloti possono vantare e che certamente lo spagnolo non ci tiene ulteriormente a sporcare.

Fernando Alonso, Alpine, stagione 2021

Dall’altro lato del box troveremo Esteban Ocon. Il francese dopo il suo primo anno in Marussia nel 2016, dove riesce ad avere la meglio di Rio Haryanto, passa in Force India, squadra però in cui non riuscirà mai a battere il compagno Perez nei suoi due anni di permanenza. Il 2019 vedrà il classe 1996 costretto a prendersi un anno sabbatico per poi tornare al volante della Renault nel 2020 dove però non riuscirà mai a tener vivo il confronto con Ricciardo.

Alonso ha dalla sua i favori del pronostico, ma l’esser rimasto due anni lontano dalla categoria potrebbe essere per lui un grande contrappeso… D’altra parte lo conosciamo molto bene e sappiamo quanto in fretta riesca a trovare la forma giusta per tornare ad alti livelli. Sarà interessante scoprire quante gare impiegherà per farlo…

Ferrari: Leclerc – Sainz

Anche all’interno della Scuderia di Maranello assisteremo ad un raffronto completamente nuovo. Charles Leclerc, 23 anni, si appresta ad iniziare la sua quarta stagione di Formula Uno senza aver mai perso una sfida interna (nel 2018 ebbe la meglio su Marcus Ericsson in Alfa Romeo e nell’ultimo biennio Rosso è riuscito ad imporsi sempre su Sebastian Vettel).

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Carlos Sainz Jr e Charles Leclerc, Ferrari team launch 2021

Carlos Sainz Jr, 26 anni, invece nel corso della sua carriera, iniziata in Toro Rosso nel 2015, ha subito una sconfitta a favore di Verstappen nell’anno d’esordio, per poi rifarsi la stagione successiva su Kvyat (retrocesso dopo quattro gare dalla Red Bull al team faentino). Parimerito con Hulkenberg nel periodo in Renault (2017-2018), i due hanno conquistato una vittoria a testa. Supremazia invece per lo spagnolo in McLaren (2019-2020), squadra in cui ha sempre avuto la meglio su Lando Norris.

Anche qui, l’ago della bilancia, se dovessimo puntare su uno dei due piloti, così al buio, penderebbe sicuramente su Leclerc. Ma chissà… Sicuramente Charles ha molto più da perdere che da guadagnare in un confronto simile, mentre Sainz potrebbe vivere la cosa con molta più serenità. Vedremo cosa accadrà. Molto dipenderà anche dalle performance di cui sarà capace la nuova SF21 (oggi alle 14:00 la presentazione).

AlphaTauri: Gasly – Tsunoda

In questo caso ci troviamo di fronte ad un pilota oramai già abbastanza affermato. Pierre Gasly, 25 anni, ha iniziato il suo cammino in Toro Rosso nel 2017 perdendo il raffronto con Kvyat. Nel 2018 si impone su Hartley e ottiene il pass per approdare in Red Bull. Nella prima parte del 2019 non riesce però a tenere il passo di Verstappen, così viene retrocesso di nuovo in Toro Rosso dove però riesce a ritrovare se stesso e ad avere la meglio del russo Kvyat nelle ultime stagioni. Lo scorso anno è riuscito anche ad imporsi nel corso del Gp d’Italia, conquistando una gran bella vittoria per l’AlphaTauri.

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Pierre Gasly e Yuki Tsunoda, AlphaTauri 2021

Per Yuki Tsunoda, classe 2000, quella che sta per iniziare rappresenterà la stagione del debutto. Il nipponico viene da un nono posto conquistato in Formula3 nel 2019 e da un terzo posto ottenuto lo scorso anno in Formula2 (a soli 15 punti di distanza dal campione di categoria Mick Schumacher). Viene giudicato dalla Red Bull un vero e proprio talento… Vedremo se avrà le capacità di tenere testa a Pierre Gasly, un pilota risorto dalle ceneri e che ha intenzione di riconquistarsi quel posto che ha visto sottrarsi così rapidamente…

Haas: Schumacher – Mazepin

All’interno della compagine americana quest’anno troveremo due rookie in arrivo dalla Formula2: il campione di categoria Mick Schumacher e il russo Nikita Mazepin (classificatosi 5° la scorsa stagione). Un duello in qualche modo già vissuto, ma che potrebbe dare dei nuovi risvolti. Il primo anno all’interno della categoria è sempre un po’ particolare, inoltre Mick, dalla sua si ritroverà a lottare anche con un cognome che potrà diventare davvero molto pesante nel corso della stagione. Sotto questo aspetto, diciamo che Mazepin potrà sicuramente godersi di più questa sua prima esperienza all’interno della categoria. Curiosità: i due sono coetanei e entrambi marzolini: Nikita ha appena compiuto 22 anni lo scorso 2 marzo, mentre Mick lo farà tra qualche giorno, il 22 marzo.

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Prova sedile per Mick Schumacher sulla Haas VF21.

Mercedes: Hamilton – Bottas

Nessuna novità all’interno del team campione del mondo. Dal 2017 ad oggi abbiamo assistito ad una vera e propria egemonia da parte di Lewis Hamilton. Valtteri Bottas anche quest’anno ha giurato battaglia nei confronti del rivale, ma siamo abituati oramai ad assistere a questo genere di dichiarazioni… Tante belle parole che poi non trovano riscontro nei fatti nel corso della stagione. Dal finnico ci si attende di vedere a qualcosa di diverso e, con Russell che scalpita, questa potrebbe anche essere la sua ultima opportunità.

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Vltteri Bottas e Lewis Hamilton, Mercedes, stagione 2021

Williams: Russell – Latifi

Niente di nuovo anche in Williams. Nel 2020 il confronto è stato vinto dal talento britannico che però ha potuto usufruire della W11 per conquistare i suoi primi punti iridati (3 nel Gp di Sakhir in sostituzione di Lewis Hamilton) ed avere la meglio del canadese. Infatti, anche se George si è dimostrato spesso e volentieri molto più veloce di Nicholas in qualifica, nel 2020 la sua costanza in gara non è stata tra le più eccellenti e se ben ricordate, era proprio Latifi a godere di una miglior posizione in classifca iridata prima del penultimo appuntamento stagionale sul tracciato barenita. Detto questo non possiamo realmente dare nulla per scontato. Russell è un pilota dall’indiscusso talento, ma dovrà dimostrare un certo comportamento se intende davvero diventare un pilota Mercedes in pianta stabile a partire dalla stagione 2022. Battere ‘sonoramente’ Latifi, sarebbe sicuramente un inizio…

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George Russell, Williams, stagione 2021

Alfa Romeo: Raikkonen – Giovinazzi

Nessuna novità neanche in Alfa Romeo. La coppia Raikkonen-Giovinazzi è oramai rodata e anche se Antonio ha visto chiudere la stagione alle spalle del compagno di box anche lo scorso anno, il 2020 ha segnato una crescita per il pilota di Martina Franca. I due hanno fatto registrare lo stesso numero di punti, con l’italiano che è riuscito anche ad imporsi nel corso di diverse sessioni di qualifica durante l’anno. Il raffronto con Kimi non è semplice, ma Antonio sta mostrando una buona maturazione. Il suo sogno è quello di diventare un giorno un pilota della Ferrari… La strada è tortuosa e piena di contendenti, ma iniziare a battere il finnico potrebbe già essere un buon primo passo.

Antonio Giovinazzi, Kimi Raikkonen e Robert Kubica, presentazione Alfa Romeo C41, stagione 2021

Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno – Mercedes – Red Bull – Ferrari – McLaren – Alpine – Haas – AlphaTauri – Aston Martin – Williams – Alfa Romeo

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