Mercedes W12: la nuova plenum camera altera negativamente il rendimento del motore endotermico

Mercedes W12: la nuova plenum camera altera negativamente il rendimento del motore endotermico


Mercedes è ancora il team più veloce? Per dare una risposta a questa domanda dovremo attendere le prime quattro gara del mondiale. La pista del Bahrain ci ha mostrato che la RB16B sembra essere superiore. Ma questo potrebbe cambiare già a Imola, visto che il layout della pista è completamente diverso. La nuova vettura di Milton Keynes non sembra avere grossi difetti. Fin dai primi giri è stata veloce e questo dimostra che è relativamente semplice trovare il setup ideale. Oltre a questo ha stupito molto il suo bilanciamento, con un posteriore davvero stabile anche su una pista che mette a dura prova l’assale posteriore. La gestione delle gomme è buona e l’unica cosa che desta qualche perplessità è l’affidabilità del motore Honda. Il propulsore giapponese a livello di potenza ha fatto un grande passo in avanti, ma dovrà dimostrare di essere anche affidabile visto i 23 gare da disputare. 

Nonostante queste lodi, la vittoria del Gran Premio va alla Mercedes di Hamilton. La Mercedes W12 pur avendo vinto non è sembrata la vettura formidabile delle passate stagioni anche se, su questa pista, i tedeschi hanno sofferto anche in stagioni dominanti. Vedi 2017, 2018 e 2019, messi sotto dalla Ferrari. La monoposto di Brackley  è migliorata rispetto ai test e questo dimostra che i margini di crescita sono ancora ampi. Come sappiamo, le nuove regole hanno creato grossi problemi alla casa della a tre punte. Le nuove norme con il “taglio” sul fondo scalinato in prossimità delle ruote posteriori e il divieto di “fessure” hanno colpito maggiormente le auto con un assetto piatto.  

Mercedes W12

Per monoposto come Mercedes e Aston Martin è molto importante avere un fondo il più vicino possibile agli pneumatici posteriori, per garantire una tenuta ottimale del diffusore contro la turbolenza dannosa generata dagli pneumatici posteriori. Proprio per questo motivo, gli ingegneri anglo-tedeschi hanno lavorato molto sulla parte anteriore del fondo (clicca qui per saperne di più), creando delle ondulazioni che hanno lo scopo di generare dei vortici, che a loro volta danno vita a una sorta di “fondo virtuale” per sigillare nel miglior modo possibile il diffusore. Un’idea che concettualmente è molto valida, ma che richiede ancora del tempo per farla funzionare ottimamente. 

È interessante notare che la Mercedes W12 risente di instabilità al posteriore specialmente con poco carburante a bordo. Mentre con il pieno il bilanciamento e la stabilità sono apparsi piuttosto buoni. Proprio questo fattore è stato determinante per la vittoria ad Hamilton. Nel primo stint Verstappen non è riuscito a costruire un gap importante e questo ha permesso al campione del mondo di prendersi la leadership della gara sfruttando l’undercut, molto potente in Bahrain.

Mercedes W12

Oltre al posteriore, Mercedes deve trovare qualcosa in più dalla sua Power Unit. Osservando il grafico in basso, possiamo notare che durante la qualifica, nei lunghi rettifili, c’è stato un leggero clipping. Da regolamento tecnico, l’unità di potenza può utilizzare il motore elettrico MGU-K spendendo non più di 4 MJ di energia per ogni tornata. Considerando che la potenza massima che il regolamento concede per il MGU-K è di 120 kW (160CV), possiamo stimare che l’utilizzo a massima potenza del motore elettrico sia di circa 33 secondi al giro. Ogni scuderia ha diverse tarature elettroniche per distribuire questi 4MJ o 33s nei momenti migliori.

Mercedes W12

Alla fine del rettifilo principale, e anche in quello successivo, si è notato il fenomeno denominato clipping. L’elettronica andava quindi di tagliare la potenza del motore elettrico MGU-K, per evitare di usarla tutta e poterne avere anche per il giro quello successivo.  Insomma negli ultimi metri del rettilineo, nonostante il pilota rimanesse ancora con il piede sull’acceleratore, il motore elettrico smetteva di erogare potenza per preservare energia. Sebbene questo fenomeno sia stato osservato su altri motori, è la prima volta che si vede su Mercedes. Attraverso gli on board di Hamilton, abbiamo visto che il clipping entrava in funzione anche in gara, facendo perdere velocità sia sul rettifilo principale che nel secondo allungo dov’è posizionata la seconda zona DRS

Questa mancanza di energia elettrica, inizialmente si pensava fosse dovuta a dei problemi sul sistema ERS. Grattacapi che non avevano grossi danni nel 2021 visto la sua supremazia aerodinamico/meccanica sugli avversari. E invece no. Non è cosi. Secondo alcune informazioni recuperate da Formula Uno Analisi Tecnica, la mancanza di energia elettrica è dovuta principalmente al motore endotermico. Qualche giorno fa abbiamo analizzato una novità portata in pista da Mercedes in questo 2021 (clicca qui per saperne di più) ed è proprio in quell’area che i motoristi stanno accusando qualche problema inaspettato. Il nuovo plenum non sta dando i risultati sperati, non consentendo di sfruttare l’endotermico al 100%. Questo fattore ovviamente si ripercuote anche sul sistema elettrico, visto che si riesce a recuperare un quantitativo di energia minore rispetto a quella prevista nelle simulazioni. 

Inoltre esiste un altro problema che affligge il team di Brackley. Grazie alle nostre preziose fonti siamo venuti in possesso di un’informazione molto interessante. La scuderia pluricampione Mercedes, dopo uno studio accurato sul funzionamento delle mescole Pirelli, avrebbe trovato diverse discrepanze rispetto ai dati forniti dal costruttore italiano. Questo fattore ha inevitabilmente condizionato il rendimento della Mercedes W12, tanto che gli ingegneri stanno intervenendo sia a livello aerodinamico che meccanico sulla monoposto tedesca, per cercare di correggere e migliorare il rendimento della vettura.

Per tornare a essere la vettura dominante delle passate stagioni, Mercedes dovrà quindi lavorare sia a livello aerodinamico che motoristico. Ragionando da appassionati di Formula Uno, risolvere questi problemi il più tardi possibile significherebbe assistere a delle battaglie come quella di domenica scorsa.


Autore: Cristiano Sponton – @csponton

foto: Nicolas CarpentiersMercedes

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