Anteprima GP Monaco 2021: Ferrari all’attacco

Anteprima GP Monaco 2021: Ferrari all’attacco


Dopo una stagione d’assenza dovuta alla pandemia, la Formula Uno torna a percorrere le storiche strade di Monte Carlo. Un evento che manterrà lo stesso format che tanto lo contraddistingue dal resto dei weekend di gara (prove libere al giovedì, venerdì di sosta per poi proseguire con l’attività a partire dal sabato mattina), e che vedrà la più grande affluenza di pubblico mai registrata da marzo 2020: 7.500 spettatori che saranno chiamati a sottoporsi ai rigorosissimi test Covid così da poter prendere parte alla manifestazione in tutta sicurezza. Un fine settimana del tutto particolare. Non tanto per la spettacolarità, molto carente a dire il vero, con le posizioni in griglia che potranno subire delle grandi variazioni soltanto a causa di incidenti o grazie ad una buona lettura strategica da parte deli ingegneri. Ciò che rende unico quest’evento non può essere che la fantastica cornice che lo ospita unita alla tanta storia che rivive in ogni sua curva.


Anteprima GP Monaco 2021: Orari e televisione

Anteprima GP Monaco 2021
Programmazione Gp Monaco 2021

Anteprima GP Monaco 2021: Layout

Incredibilmente stretto e tortuoso, il tre volte campione del mondo, Nelson Piquet, descrisse correre nelle stradine del Principato “come andare in bicicletta in soggiorno”. Il che rende molto l’idea delle sfide che i piloti si apprestano ad affrontare questa settimana. Quello di Monte Carlo, lo abbiamo già detto, non è certo un Gp che va ad esaltare la foga agonistica dei nostri atleti, ma vi è un altro aspetto da tenere in considerazione: l’elevatissimo livello di concentrazione che i driver sono obbligati a mantenere durante l’intero arco del weekend, con il picco ovviamente raggiunto nel corso dei 78 giri della gara.

Anteprima GP Monaco 2021
Layout circuito di Monte Carlo 2021

Trovandoci a Monaco è pressoché inutile cercare di fare una differenziazione tra i vari settori del tracciato. Con un’estensione poco superiore ai 3 km (3337 metri) possiamo dire però che nonostante le molte curve lente, tra cui la più lenta di tutto il campionato mondiale, la Loews (Curva-6), eseguita in prima marcia ad una velocità di circa 50 km/h, a cui si aggiungono la Mirabeau alta (5), Mirabeau bassa (7), Portier (8), la Nuovelle Chicane (10-11), La Rascasse (18) a la Anthony Noghes (19), troviamo anche dei tratti veloci, dati dal curvone del tunnel (9), la zona delle Piscine (curve 13-14-15 e 16) e ovviamente il rettifilo principale, unico punto in cui sarà possibile beneficiare del DRS.


Anteprima GP Monaco 2021: Aerodinamica e DRS

Per poter permettere ai piloti di affrontare il circuito del Principato con il giusto quantitativo di fiducia necessaria per poter transitare a pochi millimetri da barriere e guard-rail, gli ingegneri non avranno altra scelta se non quella di puntare sul massimo quantitativo di carico aerodinamico possibile. Trattandosi di un tracciato “rear-limited” le sospensioni saranno rese più morbide per andare a sfruttare al meglio le doti di trazione delle monoposto, mentre i braccetti dello sterzo saranno adeguatamente modificati per permettere alle ruote anteriori un angolo d’apertura maggiore, così da non avere problemi a percorrere il lentissimo e strettissimo tornate Loews.

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Carlos Sainz Jr, Ferrari SF21, Portogallo 2021

Anche se dato l’alto carico aerodinamico utilizzato, poter azionare il DRS sul rettifilo che costeggia i box potrebbe garantire anche un delta di circa 10 km/h, il tratto non particolarmente lungo unito ad una carreggiata piuttosto stretta, daranno ai piloti pressoché solamente il vantaggio di potersi liberare dei doppiati con una maggiore agilità. A meno di una differenza prestazionale marcata, sarà difficile assistere a delle manovre degne di nota. Il modo migliore per cercare di guadagnare un buon numero di posizioni è quello di fare affidamento su una buona strategia. Aspetto anche questo, tuttavia, limitante, in quanto dato il basso degrado degli pneumatici i piloti riusciranno tranquillamente a portare a termine la gara mediante l’utilizzo di una sola sosta. Determinante in questo senso il lavoro al muretto: sarà essenziale richiamare il pilota nel momento più opportuno così da evitare qualsivoglia problema di traffico.


Anteprima GP Monaco 2021: Carburanti e trasmissione

I consumi non sono assolutamente un problema a Monaco. Con il motore non sfruttato alla massima potenza e tenendo conto che a causa della conformità del tracciato, l’intervento di una o più Safety Car risulta essere più o meno la norma, i team riusciranno a portare a termine l’evento con valori di carburante molto inferiori rispetto ai 110 Kg previsti da regolamento (più vicini ai 90 Kg per farci un’idea). Ovviamente, essendo un cittadino con molte curve lente da affrontare, i piloti saranno chiamati a fare uso dei paddle del cambio 50 volte nel corso dell’intero giro per un totale di 3900 ‘scatti’ durante l’intera gara.

Anteprima GP Monaco 2021
Bottas (Mercedes) di dedica all’analisi dei dati: Gp Spagna 2021

Un migliaio in più rispetto al precedente appuntamento spagnolo. Valori più elevati, ma che restano comunque nella media annuale. L’aspetto che potrebbe compromettere il corretto funzionamento della stessa, più che l’usura, sarà quello legato alle alte temperature che si raggiungeranno sotto al cofano delle vetture. Per questa ragione, si potranno vedere degli sfoghi particolarmente aperti, che sì andranno a compromettere l’efficienza aerodinamica della monoposto, ma si riveleranno essenziali per non far andare in crisi le parti meccaniche presenti nella parte posteriore della vettura.


Anteprima GP Monaco 2021: Power Unit

Come abbiamo avuto già modo di vedere per il cambio (e per l’impianto frenante in seguito), le basse velocità obbligheranno i tecnici a ricercare dei sistemi per garantire un adeguato smaltimento termico anche per quanto concerne il lato power unit. Per questa ragione, nonostante il clima mite che è possibile trovare a Monte Carlo in questo periodo dell’anno, sarà possibile ammirare sulle monoposto delle soluzioni molto simili a quelle generalemte portate in territori caratterizzati da temperature ambientali ben più elevate. La sfida a cui i motoristi dovranno far fronte questo weekend, poi, sarà quella di andare a ricercare una mappatura tale da non andare tanto a privilegiare la massima potenza del propulsore (fattore non molto influente su questo tracciato: 0,14 secondi ogni 10 CV), ma in grado di sfruttare al meglio la curva di coppia e l’erogazione della potenza a bassi regimi nei vari tratti della pista.

Anteprima GP Monaco 2021
Il retrotreno della Mercedes W12, Gp Spagna 2021

Parlando invece della parte ibrida, va detto come questo sia un aspetto importante nell’economia del singolo giro a Monaco. Ovviamente, la parte che provvederà maggiormente alla ricarica delle batterie, date le basse velocità raggiunte, sarà l’MGU-K. Come vedremo, è vero che poche delle 11 frenate risulteranno veramente impegnative, ma l’impiego dell’impianto risulta comunque tra i più probanti della stagione, dal momento che risulterà utilizzato per il 27% del tempo sul giro.


Anteprima GP Monaco 2021: Impianto frenante

Monaco è uno di quei tracciati caratterizzati da alto carico aerodinamico ed elevate percentuali di tempo speso in frenata. Anche se l’impianto frenante non sia sollecitato da elevatissime forze (i tecnici Brembo lo hanno contassegnato con un indice pari a 3 su una scala di valori che va da 1 a 5), il tracciato risulta comunque impegnativo per i freni a causa delle elevate temperature raggiunte dalle pinze e dal fluido attuativo presente nello stesso. In passato si sono verificati anche alcuni fenomeni di ‘vapour lock‘ (ebollizione del liquido) a comportare un allungamento del pedale del freno con una più tardiva risposta dello stesso. L’estrema vicinanza alle barriere obbliga i piloti alla massima precisione: sbagliare una frenata anche solo di un metro potrebbe portare all’impatto con il guard-rail e al conseguente ritiro. ​Per questa ragione gli impianti frenanti devono mantenersi efficienti fino alla bandiera a scacchi. Un’impresa non facile perché nell’intero GP ogni auto è chiamata ad effettuare quasi 870 frenate complessive.

Anteprima GP Monaco 2021

Pur essendo la pista più corta del Campionato del Mondo, appena 3.337 metri, Monaco è caratterizzata da ben 11 frenate, 3 in più rispetto al precedente Gp di Spagna. A Monte Carlo i piloti utilizzeranno i freni per ben 18,5’’ al giro pari al 27% della durata complessiva della gara.​ La mancanza di tratti velocissimi, con la parziale eccezione dell’uscita dal tunnel e del Mirabeau, si traduce in frenate che non superano mai i 2,6 secondi. Inoltre, sono presenti 5 curve in cui la decelerazione massima non raggiunge neanche il valore di 3 g. Ciò si traduce in una decelerazione media pari a 3 g, di un punto inferiore rispetto quanto visto due settimane fa al Montmelò. Le tante frenate determinano, nel corso dell’intero Gp, un valore altissimo di energia dissipata in frenata: 239 kWh.​

Anteprima GP Monaco 2021
impianto frenante Brembo

Dalla partenza alla bandiera a scacchi i tecnici Brembo hanno stimato che ciascun pilota eserciterà in totale un carico di 62 tonnellate sul pedale del freno. In altri termini, per ogni minuto di gara i piloti saranno chiamati ad uno sforzo sul pedale del freno di oltre 6 quintali. Delle 11 frenate presenti sul circuito del Principato solo 2 sono classificate come impegnative per i freni, 2 sono di media difficoltà e 7 sono light. ​La più dura è quella dopo il tunnel (curva 10): le monoposto vi arrivano a 307 km/h e frenano in 2,47’’ per scendere fino alla velocità di 90 km/h in soli 121 metri. In quel punto i piloti sono sottoposti ad una decelerazione di 4,6 g ed esercitano un carico sul pedale del freno pari a 146 kg.


Anteprima GP Monaco 2021: Gp di Casa (amaro) per Charles Leclerc

Un fine settimana del tutto particolare attende Charles Leclerc, che dopo un intero anno di astinenza potrà finalmente rivivere il suo Gp di Casa. Purtroppo il monegasco della Ferrari, sul suolo natio, è reduce da una serie di ritiri ai quali dovrà e vorrà sicuramente porre fine. La striscia di DNF inizia nel 2017, quando si trova in F2 al volante di una vettura del team Prema: Charles si dovrà ritirare sia in gara-1 (quando si ritrovava a dettare il passo rifilando 1” al giro al suo immediato inseguitore) che in gara-2 a seguito di un problema alle sospensioni. Nel 2018, in F1 alla guida dell’Alfa Romeo, porrà fine alla sua gara andando a tamponare Brendon Hartley (Toro Rosso), in uscita dal tunnel, mentre ricopriva la dodicesima posizione a solamente 6” dalla zona punti.

L’anno seguente invece, autore di una brutta qualifica con la Ferrari, inizia la gara con la grinta negli occhi di chi vuole rimediare agli errori del sabato. Scattato dalla 16° posizione di partenza, Leclerc ha la meglio subito di due piloti al via. Al secondo passaggio supera Norris all’interno della Loews e al 7° giro guadagna anche la 12° posizione superando Grosjean a La Rascasse. Purtroppo però due tornate più tardi tenterà di ripetere l’attacco apportato alla Haas anche sul tedesco della Renault, Nico Hulkenberg. Come risultato Charles ottiene un contatto sia contro la vettura numero 27 che con le barriere poste lungo il tracciato. Il pilota della Ferrari tenterà di restare in pista, ma purtroppo la foratura rimediata alla posteriore destra causerà dei danni irreparabili al fondo mettendo fine alla sua gara.

Anteprima GP Monaco 2021
Charles Leclerc, Ferrari SF21, Spagna 2021

Essendo consapevole che quest’anno il suo focus non può essere quello di puntare alla vittoria dell’evento, sarà sicuramente diverso il modo in cui Leclerc si approccerà al weekend. L’obbiettivo deve essere innanzitutto quello di terminare la gara e di ottenere dei buoni punti per il Cavallino Rampante. Infatti, a meno di sorprese, difficilmente la casa di Maranello potrà ambire ad un risultato troppo migliore.

Nonostante quanto di buono emerso dal precedente weekend in Spagna, con la Rossa apparsa molto competitiva nel terzo settore, sarà comunque difficile vederla competere anche per un podio, dal momento che la Mercedes e la Red Bull hanno dimostrato già più volte godere di un pacchetto decisamente superiore. Non sono escluse comunque soddisfazioni per il team italiano, che se riuscirà a confermare il passo avuto a Barcellona, potrebbe/dovrebbe riuscire ad avere la meglio almeno della McLaren, che per contro si starebbe preparando, a detta di Lando Norris, ad affrontare un weekend difficile.

Per Carlos Sainz Jr, ovviamente chiamato a sostenere la causa della Ferrari, si tratterà di tre giornate in cui sarà importante trovare presto il giusto feeling con la monoposto. Sappiamo, abbiamo avuto già modo di dirlo più volte, quanto sia stato difficile questo inizio di stagione per i piloti che hanno cambiato squadra durante l’inverno, ma quella di Monte Carlo è una delle piste su cui la fiducia nel mezzo è l’aspetto più importante per permettere loro di spingere al limite e riuscire a sfruttare così ogni centimetro del tracciato.

Sainz questo lo sa, ed è consapevole che riuscire a portare a casa un buon risultato qui sarà un buon indicatore anche dei progressi fatti in tal senso, assieme al team, in questi primi mesi dell’anno. Lo spagnolo comunque, dal canto suo, in una recente dichiarazione (che noi vi abbiamo riportato nel pomeriggio), non sembra affatto volersi precludere alcun risultato: “Penso che il podio possa arrivare in qualsiasi gara particolarmente vivace. Monaco compreso. La nostra mentalità dev’essere quella di andare alle corse pensando di poterle vincere”.


Anteprima GP Monaco 2021: Chi sfrutterà l’occasione?

Altro discorso per la lotta al vertice con Red Bull e Mercedes, ovviamente, a contendersi la vittoria di ‘tappa’. A meno degli aggiustamenti previsti per Monaco, difficile prevedere l’introduzione di importanti aggiornamenti qui sul circuito del Principato. Storicamente la Red Bull si è sempre comportata bene su questo tracciato, soprattutto sul giro secco: di Ricciardo, nel 2018, l’ultima pole e vittoria ottenuta dal team a Monte Carlo. Sarà certamente interessante vedere come la RB16B riuscirà a comportarsi su questa pista ora che la squadra è in grado di confrontarsi a viso aperto con il team Mercedes.

Anteprima GP Monaco 2021
Max Verstappen (Red Bull) Vs Lewis Hamilton (Mercedes)

Di certo Monaco potrebbe rivelarsi una ‘piccola’ occasione per Red Bull di permettere a Verstappen di rifarsi sotto a Lewis Hamilton in chiave campionato, mentre una grande occasione per Mercedes che potrebbe ritrovarsi già a fare delle prove di fuga, qualora qualcosa non dovesse andare come previsto all’interno del box austriaco.


Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno – Mercedes – Ferrari – Red Bull – Brembo

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