Barcellona e l’ottavo titolo di Hamilton che si avvicina

Barcellona e l’ottavo titolo di Hamilton che si avvicina


Per commentare il quarto atto del duello Hamilton-Verstappen che sta inaspettatamente infiammando la stagione 2021, mi sento in obbligo di ripartire dal finale del mio scritto di una settimana fa. Dicevo infatti che al netto dei bei duelli, a mio avviso la Red Bull avrebbe dovuto alzare l’asticella a Barcellona per rendersi un avversario credibile nell’arco dell’intero campionato. Purtroppo invece, la gara del Montmelò non ha fatto altro che confermare i miei peggiori sospetti: anche quest’anno la monoposto Mercedes è superiore, punto. Meno del solito, ma lo è. Lo è quel tanto che basta per portarsi a casa l’ennesimo mondiale. Con buona pace di chi nelle prime gare (o addirittura dopo i test in Bahrain) si era illuso che per una volta fosse la Red Bull la vettura da battere.

Hamilton nonostante i suoi 36 anni non sembra essere affatto sazio e continua ad essere il pilota da battere, con un mix incredibile di velocità assoluta e intelligenza tattica, accompagnate da un limitatissimo numero di errori nell’arco della stagione. Verstappen, per quanto veloce ed arrembante, difficilmente potrà giocarsela senza avere la vettura migliore. Che piaccia o no, è nella natura stessa del motorsport e della Formula 1: nella stragrande maggioranza dei casi il talento di un pilota, per quanto grande, non basta a portare a casa il risultato finale.

Barcellona e l'ottavo titolo di Hamilton che si avvicina
Max Verstappen in testa al Gp di Spagna grazie al sorpasso su Hamilton portato in Curva-1

Ciò non toglie che la Mercedes possa effettivamente aver faticato a trovare la giusta quadra in questo inizio campionato ma, come già evidenziavo 7 giorni fa, la situazione in classifica di Bottas contro Perez fornisce chiare indicazioni in una certa direzione. Anche in Spagna il finlandese ha surclassato il messicano, regalando alla Mercedes un bottino di punti utile ad aumentare il gap in classifica costruttori. E in un campionato di 23 gare è fondamentale essere costanti e portare sempre tanti punti a casa.

Il tanto criticato Bottas è a tre podi su quattro gare, non abbastanza da togliere punti a Verstappen ma sufficiente ad essere decisivo nella classifica che più interessa dalle parti di Stoccarda. E questo lo sa bene Toto Wolff, che ben si guarda dal sostituirlo con Russell nel breve termine, approfittandone anzi per punzecchiare Helmut Marko sulla gestione piloti. Gli austriaci hanno ancora Perez a zero podi e senza possibilità di ulteriori scambi interni, con uno Tsunoda che sembra ben lontano dall’essere anche soltanto una valida alternativa a Gasly nel breve termine.

Barcellona e l'ottavo titolo di Hamilton che si avvicina
Gp Spagna 2021: Sergio Perez si prepara a salire in macchina a pochi minuti dallo spegnimento dei semafori

Last but not least, ad essere sembrato superiore a Barcellona è sembrato essere il pacchetto complessivo della stella a tre punte. Dal cambio di strategia in corsa fino alla richiesta diretta a Michael Masi per le bandiere blu, è l’efficienza complessiva dei tedeschi che è sembrata imbattibile nel suo complesso. Ben diversa la situazione del muretto di Horner, con Verstappen che addirittura avrebbe frainteso le indicazioni sul pit stop rientrando un giro in prima e spiazzando dunque i suoi stessi meccanici. Per quanto mi pesi dirlo, devo nuovamente ribadire un pensiero già espresso: per battere la corazzata Hamilton-Mercedes, ahimè, ci vuole ben altro.


Autore: Marco Santini

Foto: Formula Uno – Mercedes

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