Ferrari: gestione dell’ERS rivestirà un ruolo importante al Red Bull Ring

La F1 torna in Austria quasi dopo un anno esatto per andare a disputare un altro doppio appuntamento dopo l’esperienza del 2020. Per la Ferrari si tratta di una bella opportunità di riscatto. Anche se si avranno delle nomination di pneumatici diverse da un Gp all’altro, correre due weekend consecutivi su uno stesso tracciato è la giusta occasione per cercare di comprendere al meglio i comportamenti della propria vettura e cercare di correggere, o quanto meno mitigare, gli aspetti nocivi che incidono sulle performance. Ovviamente, specialmente dopo la brutta performance maturata al Paul Ricard, anche se non si tratta di qualcosa che sarà possibile risolvere nell’immediato (leggi qui), un occhio di riguardo particolare sarà riservato alla gestione degli pneumatici. Questo è chiaro.

Andiamo però ad archiviare definitivamente quanto avvenuto in Francia, attraverso le dichiarazioni di Enrico Gualtieri, che attraverso i canali social della Scuderia Ferrari ha cercato di introdurci verso il doppio appuntamento di Spielberg: “È veramente un tracciato unico. Davvero molto breve. Offre un mix di curve a bassa velocità, le prime tre, seguite da altre a medio-alta percorrenza. Gli ingegneri di pista avranno certamente il loro bel lavoro da svolgere al fine di trovare il giusto compromesso tra la stabilità in ingresso nelle curve lente e il necessario bilanciamento per affrontare la parte finale del circuito”.

F1
L’intervista condotta da Marc Gené a Enrico Gualtieri, responsabile area power unit

“L’altro aspetto interessante sarà fornito dalle mescole.” ha proseguito il responsabile dell’area power unit. “Avremo una differente nomination tra il primo e il secondo appuntamento austriaco. Sarà sicuramente un aspetto che richiederà una certa attenzione. Infine, in termini di prestazioni richieste dalla power unit, posso dire che rientriamo all’interno della media stagionale. E se guardiamo alla spettacolarità possiamo dire che è abbastanza frequente assistere a delle belle manovre di sorpasso: specialmente sopraggiungendo in Curva-3 e nel successivo allungo che porta a Curva-4.

Curando tutti gli aspetti riguardanti l’area powertrains, il tecnico italiano non ha potuto fare a meno di fornirci qualche indicazione in merito a come gli ingegneri andranno a gestire l’unità di potenza sul velocissimo tracciato del Red Bull Ring. “Per quanto riguarda le prestazioni richieste dalla power unit, direi che il tracciato non presenta nulla di diverso rispetto agli altri in calendario. Si cercherà di far affidamento su un miglior pacchetto di prestazioni mediante un buon utilizzo dell’ERS e prendendosi cura della guidabilità. L’aspetto sul quale ci concentreremo maggiormente è la gestione dell’ERS a causa di una netta differenza tra l’elevato tempo che si spende a pieno regime e i brevi periodi dedicati alle frenate. Questo rende difficile ricaricare propriamente le batterie mediante l’MGU-K. In questo caso specifico, gli ingegneri addetti alla gestione dell’ERS, inizieranno a mettere a punto la giusta strategia di ricarica già dal venerdì così da rendere ottimali le performance di tutto il pacchetto”.

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L’intervista condotta da Marc Gené a Enrico Gualtieri, responsabile area power unit

L’ultimo aspetto sul quale Gualtieri ha posto la sua attenzione è l’altitudine. Collocato a circa 700 metri sul livello del mare, il tracciato di Spielberg offrirà delle sfide anche da questo punto di vista: “Correre ad elevate altitudini ci permette di cimentarci con delle condizioni del tutto particolari. Non è soltanto importante riuscire a trovare una certa stabilità a livello di temperature di esercizio, ma per esempio, in condizioni di gara, ritrovarsi all’interno della scia della macchina che precede potrebbe costituire un elemento di criticità. Specialmente quando ci si ritrova coinvolti in delle manovre di sorpasso o comunque in battaglia con altre vetture. Inoltre, l’altitudine richiederà particolare attenzione nella preparazione dell’aria di sovralimentazione, quindi saranno importanti anche tutti gli aspetti legati al turbo. Cercheremo di ottimizzare tutto ciò in grado di contribuire alla performance dell’ICE e del turbo compressore così da risultare competitivi in ogni sezione della pista durante il weekend”.


Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno – Ferrari 

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