Gp Francia 2021-Analisi telemetrica qualifica: l’assetto più scarico premia Red Bull

F1. È davvero super la prestazione che Verstappen sfodera nelle qualifiche al Paul Ricard. L’olandese mette dietro le due Mercedes e si propone come pilota più accreditato per trionfare al Gran Premio di Francia. Ciò malgrado sarebbe un grave errore scartare le Frecce Nere dalla lotta per la vittoria. Sì perché le vetture di Brackley, spesso e volentieri, hanno dimostrato che in gara la loro performance sale. Bicchiere mezzo pieno per Ferrari. L’obiettivo della Rossa era quello di confermarsi terza forza del campionato. Guardando la griglia di partenza di domani, tenendo presente il risultato ottenuto da McLaren, il primo passo per racimolare punti preziosi in ottica campionato è stato fatto.


Gp Francia 2021-Analisi telemetrica qualifica: Ferrari

Al Paul Ricard il pilota spagnolo è riuscito a fare la differenza. Al netto dei problemi di sottosterzo registrarti sulla vettura numero 16, solitamente lo stile di guida di Sainz consente di portare più velocità a centro curva rispetto al compagno di squadra. Infatti, osservando il grafico della speed in curva 9, 11 e 14, Carlos registra velocità minime più alte se paragonate a quelle del monegasco. Rispetto a venerdì Ferrari ha scelto un approccio più scarico al posteriore che di fatto ha migliorato la performance.

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Spostando il bilanciamento verso l’avantreno la Rossa tende ad essere più reattiva in curva. Questo dato emerge nel T1, dove Leclerc ha migliorato la sua prestazione di ieri. Inoltre, diminuendo il carico al retrotreno, i tecnici del Cavallino sono riusciti a recuperare, in parte, velocità sul dritto. Fattore che senza dubbio potrà risultare molto vantaggioso anche in gara.

Le differenze tra le due vetture italiane sono ridotte prendendo in esame la telemetria estrapolata dall’utilizzo della trasmissione. Grazie ad un’ottima trazione in uscita di curva 2, il madrileño riesce ad avere più velocità verso la 3 tanto da inserire l’ottava marcia.

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Una diversa interpretazione di curva 14-15 invece, porta Leclerc a percorrere questo tratto con una marcia più bassa. Il monegasco preferisce ruotare la sua monoposto in anticipo per poi avere una trazione migliore.

Osservando l’immagine in basso relativa all’uso dell’acceleratore, saltano alla vista le difficoltà di Charles nel mettere gli pneumatici nella corretta finestra di utilizzo nella prima metà della tornata. Mentre nel T3, al contrario, il ferrarista riesce ad aprire il gas prima di Carlos.

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Concludendo l’analisi su Ferrari, dobbiamo constatare come in percorrenza di curva 6 Sainz parzializza un 40%, mentre Charles sia costretto a scendere fino al 30%. Questo aspetto evidenzia nuovamente le difficoltà sofferte da Leclerc nel attivare i compound, fattore che ha influenzato negativamente la sua qualifica. 


Gp Francia 2021-Analisi telemetrica qualifica: confronto triplo

Confrontando i grafici delle velocità di Mercedes, Ferrari e Red Bull si possono notare due differenti configurazioni di setup. Il team di Maranello e quello di Milton Keynes hanno optato per configurazioni al posteriore più scariche. Elemento che si evidenzia controllando le velocità di punta, con le W12 che hanno mantenuto praticamente invariati i valori del venerdì.

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Un bilanciamento spostato maggiormente all’avantreno ha permesso a Sainz di avere una macchina più precisa in curva. Sotto questo aspetto, la SF21 ottiene una velocità minima più alta nelle curve 9, 10 e 14. Inoltre va evidenziata l’ottima trazione e conseguente traiettoria dello spagnolo in uscita dalla “S” della Verriere (1-2). Supportata da un propulsore Honda molto efficiente, la messa a punto studiata per la Red Bull ha fatto la differenza, concedendo velocità minime ottime nonostante un setup più scarico.

La telemetria della trasmissione ci dà la possibilità di rimarcare il buon rendimento Ferrari nel primo settore, con un’interpretazione di curva 1 davvero ottima. Rallentando maggiormente la sua vettura Carlos gode di una trazione migliore in uscita, tanto che può inserire, alla fine dell’allungo che porta a curva 3, l’ottava marcia.

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Le doti meccaniche della monoposto di Maranello si fanno evidenti in curva 9. In questo punto l’iberico può utilizzare una marcia più alta rispetto ai competitor presi in esame e di conseguenza risulta più rapido a centro curva. Oltretutto, grazie all’ottima trazione della sua vettura, Carlos sfodera uno spunto simile a quello degli avversari in uscita.

Se esaminiamo l’ultima telemetria dell’articolo, notiamo come la traiettoria migliore della Ferrari consenta allo spagnolo di parzializzare in maniera minore l’acceleratore in uscita dalla Verriere. L’assetto più carico di Mercedes si evidenzia dalla traccia del sette volte campione del mondo. Hamilton, in curva 6, dove è necessario un posteriore ben “piantato”, parzializza fino al 65% per poi adare in flat out con fiducia in uscita.

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Al contrario Sainz e Verstappen sono costretti a rilasciare il gas fin sotto il 50%. Per di più devono necessariamente mantenere un approccio più cauto quando vanno sull’acceleratore, per non creare sbandamenti al retrotreno. Infine, sempre grazie alla spinta verticale maggiore al posteriore, in uscita dalla 11 Hamilton accelera in anticipo.


Autori: Alessandro Arcari – @Berrageiz e  Umberto Stassi – @umberto_697

Telemetrie: Luca Bettiol – @BettiolLuca

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