sabato, Giugno 22, 2024

GP Francia 2021 – Analisi comparativa


Dopo la doppia qualifica disputata su circuiti cittadini e interrotta da una bandiera rossa prima della scadenza naturale, la F1 torna su un circuito permanente e di conseguenza la pole position ritorna nelle mani di uno dei pretendenti al titolo. Max Verstappen è stato l’unico capace a ottenere un tempo sotto il muro dell’1:30 anche se comunque ben lontano da quella che è stato il giro record del 2019. Ma come sono cambiati i tempi in due anni?

Come praticamente ogni sabato la squadra che figura in cima a questa nostra speciale classifica è sempre la Williams che in 24 mesi è riuscita a migliorare ben 7 decimi. Russell, che nel 2019 dovette fermarsi al Q1, anche oggi è riuscito ad ottenere l’accesso al Q2 segnando un importante passo in avanti soprattutto nel secondo settore, quello in cui conta il motore. Bene anche dal punto di vista dell’accelerazione, mentre è l’unico a perdere meno di un decimo nel tratto più tecnico.

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Con il secondo posto dell’AlphaTauri si apre quindi la lista delle squadre che invece sono peggiorate, in termini di tempo, rispetto a due anni fa. Per quanto riguarda il team faentino, così come quello di Grove, si nota un tempo più rapido sia nel primo che nel secondo settore, con la AT01 a risultare migliore in accelerazione, mentre nella parte mista arriva addirittura a perdere 7 decimi.

Una perdita uguale a quella registrata dalla Red Bull che si piazza al terzo posto, ma che comunque oggi ha ottenuto la pole position. La vettura di Milton Keynes è costretta a lasciare per strada un decimo nel primo tratto, ma il buon lavoro fatto negli ultimi due anni da Honda ha permesso di guadagnarne due e mezzo sul lungo rettilineo del Mistral. In totale sono quasi sei i decimi lasciati per strada da Verstappen in due anni.

Segue l’Aston Martin che perde un secondo rispetto al tempo del Q2 di Perez sulla Racing Point del 2019. Così come quasi tutte le squadre, è di circa un decimo quanto abbandonato nel primo settore, mentre è di oltre un secondo il ritardo in quello conclusivo. La “verdona” è inoltre l’ultima vettura a guadagnare del tempo sul rettilineo del Mistral: con i suoi tre decimi e mezzo si piazza solo dietro alla Williams.

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Dal quinto posto dell’Alfa Romeo in poi nessuna squadra è riuscita a guadagnare terreno nei confronti della controparte 2019. La monoposto elvetica ha perso quasi due decimi nel primo settore e poco più di uno nel secondo, a simboleggiare quanto la PU Ferrari sia tornata a un buon livello di competitività, quasi come quella di due anni fa. Anche per l’Alfa bisogna segnalare il terzo settore più lento di 1.1 secondi, per un totale di 1.4 secondi persi.

Altrettanto è il tempo seminato per strada dall’Alpine che perde quasi tutto nel terzo settore con quasi 1.3 secondi. Nei primi due tratti del circuito francese, infatti, la squadra di casa ha accumulato un ritardo di appena 157 millesimi rispetto alla Renault del 2019.

In casa McLaren il passaggio da propulsore Renault a quello Mercedes non ha aiutato a guadagnare tempo nel secondo settore, anche la perdita risulta di un solo di un decimo. Più influente invece è il tempo registrato nel tratto di accelerazione (246 millesimi persi) e nel misto dove la macchina di Woking è stata la peggiore. In 24 mesi sono stati persi quasi un secondo e mezzo!

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Circa 1.8 secondi è anche il gap tra il tempo della SF90 e quello della SF21, anche se a differenza di casa McLaren, in Ferrari il settore centrale non è stato tanto eccellente. La Rossa si è infatti mostrata come la vettura che ha perso più tempo, accusando un ritardo di oltre due decimi e mezzo. Si attesta su quasi 1.4 quello relativo al terzo settore.

È la Mercedes, invece, a chiudere questa classifica (in mancanza di dati relativi agli intermedi Haas 2019) che vede nella W12 la vettura che ha sofferto di più nel primo tratto. Sono ben quattro i decimi di ritardo rispetto alla W10, anche se nel settore centrale non si può dire che abbia ben figurato, perdendo poco più di due decimi. Nel tratto conclusivo il gap è di 1.3 secondi per un totale di quasi 2 secondi persi, oltre alla pole position che è passata dalle mani di Hamilton a quella di Verstappen.

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I tempi delle qualifiche dei GP di Francia 2019 e 2021 a confronto

Autore: Marco Colletta – @MarcoColletta

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