Gp Austria 2021-Qualifiche: Red Bull perfettamente bilanciata, Ferrari punta sulla gara

F1. Due su due. Entrambe le pole sul traccaito austriaco sono sue. Max Verstappen ancora una volta centra la prima posizione. La Red Bull è sempre più la vettura dominante. Più in difficoltà le due Mercedes, scavalcate da una splendida McLaren. Ottime le due Alpha Tauri, subito davanti alle Aston Martin. Magico George Russel, che inserisce la sua Williams nella top ten. Più arretrate le Ferrari, che puntano tutto sulla gara.

Terza pole consecutiva per l’olandese, alla guida di una Red Bull quasi perfetta. Buon inserimento, ottima trazione e una straordinaria velocità sul dritto. Qualità che erano già emerse nello scorso week-end. Se nella giornata di ieri sembrava che il regno Red Bull potesse venire attaccato dalle due frecce nere, oggi non è stato così. Ha costruito il suo giro già dalla prima curva, dove ha trovato la migliore prestazione. A differenza della scorsa qualifica, la RB16B non è risultata essere superiore in nessun tratto rettilineo del tracciato.

In curva-4 Max è riuscito a trovare un’ottima interpretazione. Proseguendo il giro, sempre analizzando i micro settori, la vettura austriaca è stata rapidissima in curva sei. Peculiarità che avevamo già riscontrato nella qualifica passata. Sul finire del giro Max ha trovato una buona traiettoria nell’ultima curva, vantaggio che gli ha assicurato la pole position. Il compagno di squadra ha faticato dall’inizio del week end nel trovare un buon ritmo. Una vettura tendente al sottosterzo per il messicano, il quale ha centrato il suo obiettivo: mettere dietro le due Mercedes.

F1
Max Verstappen, Red Bull, conquista la quarta pole position stagionale in Austria, stagione 2021

Solo una McLaren è riuscita a mettersi tra i due tori. Lando Norris ha sfiorato l’impresa piazzandosi a pochi centesimi dalla prima piazza. Il pilota inglese ha messo assieme il suo capolavoro in tre punti del tracciato. Innanzitutto alla frenata della prima tornata, alla quale sono poi seguiti dei tratti rettilinei in cui ha segnato la sua migliore prestazione personale. La Power Unit Mercedes montata sulla vettura inglese ha in parte aiutato la performance di oggi.

Detto questo, la McLaren ha tratto un ottimo spunto in curva sette. Poco dopo, nella velocissima curva nove ha ottenuto nuovamente un ‘fucsia’. Macroscopicamente parlando, ha iniziato la sua magia dal primo settore, di un decimo più rapido rispetto al pole man. Max gli ha poi restituito quel decimo nel secondo settore e hanno concluso appaiati. Giornata nera per il compagno di Box. Ricciardo è addirittura uscito prima di entrare nel Q3.

Arriviamo ora al discorso Mercedes. Fino a ieri le due vetture sembravano aver fatto quel passo in avanti tale da consentirgli di giocarsi la pole. La W12 quest’oggi ha avuto più imperfezioni. In inserimento la vettura risultava essere sovrasterzante, forse anche perché Lewis richiedeva troppo nella fase d’inserimento. Il primo settore non è stato a livello di Red Bull o McLaren. Solo nel tratto centrale è riuscito a esprimersi meglio, specialmente in curva sette. In casa Mercedes hanno cercato di ottimizzare il rendimento della propria vettura con ciò che avevano. Anche sulla base anche di quanto appreso nel week end precedente. Hanno cercato di trarre il massimo da ogni singolo metro.

Tuttavia anche nelle prove libere abbiamo sentito un Hamilton un po’ confuso. Il suo ingegnere di pista gli ha spiegato più volte i punti in cui doveva migliorare, come ad esempio le frenate di curva tre e quattro. Ciononostante il britannico è sembrato non comprendere a fondo come riuscire ad esprimersi meglio. Ha continuato ad arrivare con troppa velocità sull’apice della curva. In aggiunta, la scelta più morbida fatta da Pirelli per questo fine settimana non sembra aver aiutato la squadra di Brackley. La prestazione in Q2 con la gomma Media non è stata eccelsa. Il compound Medio, avente in questo caso una finestra di funzionamento più bassa, non si è sposata al meglio con la W12.

Sesto e settimo posto per le due Alpha Tauri. La vettura italiana è risultata essere un po’ sovrasterzante durante l’inizio del week-end. Specialmente il pilota giapponese si è lamentato di non aver abbastanza aderenza sull’asse posteriore nelle curve ad ampio raggio del settore di mezzo. C’è da dire che i due piloti sono stati i migliori nell’interpretare l’uscita della curva quattro. Stando ai team radio, hanno sempre cercato di sacrificare l’entrata per favorire la fase di trazione. Come nella qualifica passata, la prestazione migliore in quel tratto è stata di una Alpha Tauri. Durante le qualifiche il pilota francese si è lamentato di aver un po’ di sottosterzo in alcune curve. Detto questo, entrambi si sono trovati a proprio agio.

Ottima giornata anche per le Aston Martin, le quali hanno messo assieme un buon giro senza risultare le migliori in nessun frangente. Su questo tracciato, dove l’asfalto non è molto provante, le vetture inglesi riescono ad esprimersi al meglio. Soprattutto in tracciati in cui troviamo dei compound molto morbidi, che facilmente vanno in overheating. Infine bisogna discutere della prestazione di George Russell. Il pilota inglese è riuscito a mettere a segno un’altra magica qualifica. George è riuscito a trovare i migliori spunti nei tratti ad alta velocità dove è necessaria la potenza della Power Unit.

I molti cavalli derivanti dalla motorizzazione Mercedes ed il basso drag della vettura di Grove hanno dato l’opportunità a George di centrare il Q3. E non solo. Il britannico ha poi piazzato la sua vettura in nona posizione. La quale diventerà ottava per la penalizzazione di Vettel. Il tedesco ha infatti rovinato il giro di Alonso, che fino a quel momento era ampiamente dentro al Q3. Lo spagnolo è rimasto molto deluso da ciò. La sua Alpine non era perfetta. Stando ai suoi commenti mancava del grip sulla asse frontale. Tuttavia quest’oggi era possibile ottenere una buona quarta o quinta fila.

Arriviamo ora alla Ferrari. Dall’esterno sembrerebbe una delusione. Detto ciò dobbiamo partire dai presupposti. Di certo non ci si poteva aspettare una terza fila, soprattutto considerando che molti diretti competitors sono motorizzati Mercedes. E’ stata proprio la Williams di Russell ad escludere le due rosse dalla Q3. Il tracciato non è dei più favorevoli per le macchine di Maranello. Come constatato anche lo scorso week-end, si può riuscire a costruire una bella gara pur partendo da dietro.

F1
Carlos Sainz Jr, Ferrari SF21, Austria 2021

Deriva quindi da queste osservazioni la strategia seguita da Ferrari quest’oggi. Al muretto erano convinti di partire con la gomma Media, in modo da evitare ad ogni costo il compound rosso. Come ha spiegato Leclerc, di ciò se ne era parlato molto nei briefing e in Ferrari erano consapevoli che avrebbero potuto rimanere esclusi dalla Q3. Come detto, domani partiranno entrambi sulla gomma Media. Con uno dei due piloti potrebbero addirittura provare a partire con la Hard, gomma già conosciuta l’altra settimana.

E’ proprio questa la strategia preferenziale: partire con la Medium e passare poi alla Hard. Ciò lo potranno fare tutti coloro che sono entrati in Q3, ad eccezione delle AlphaTauri e delle Aston Martin. Queste vetture saranno obbligate a partire con la gomma rossa. Tale compound non ha dato dei buoni riscontri nelle prove di ieri. In molti hanno voluto scartarla per la partenza. Il meteo giocherà un ruolo fondamentale. Temperature più fresche potranno aiutare il primo stint su mescola Soft. Come già accennato ieri, l’overcut potrebbe giocare un ruolo molto importante. In linea teorica, ad avere la meglio sarà colui che ritarderà maggiormente la sosta. Delle Safety Car o delle Virtual potrebbero influire pesantemente sulle strategie. Nell’ultimo gran premio non c’è stata nemmeno una.

Per concludere diamo un’occhiata al distacco chilometrico. Red Bull ora comanda nettamente questa classifica, seguita ovviamente dalla Mercedes. Ferrari risale sopra il decimo di distacco, pari merito con la McLaren. La scuderia di Woking ha quasi ottenuto una pole quest’oggi, ristabilendo così le forze in gioco. L’AlphaTauri entra in lotta con le due appena citate. Anche la vettura italiana è sotto il decimo. Sopra ai due decimi troviamo Alpine e Aston Martin, mediamente più in difficoltà in qualifica. Sullo stesso livello troviamo ora l’Alfa Romeo e la Williams, mentre la Haas risulta essere molto staccata.


Autore: Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich

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