Analisi on board Leclerc – Gp Inghilterra 2021: di più, proprio non si poteva!

È vero… la perfezione in F1 non esiste. Così come la vettura impeccabile e il weekend ideale. Tuttavia, se ripercorriamo con la memoria le gesta del monegasco durante il fine settimana del Gran Premio di Inghilterra, va sottolineato un concetto in tutta onestà: con il mezzo a disposizione fare di più era francamente impossibile. La vittoria non è arrivata. È sfuggita per un pelo. E chi se ne frega dei complimenti, Charles ne ha piene le tasche. Quello che davvero contava, domenica in casa loro, era vincere. D’altronde, un Re senza corona non si è mai visto…


F1-Analisi on board Leclerc – Gp Inghilterra 2021: premessa

La capacità di “assimilare” il mezzo meccanico, di farlo proprio e gestirlo a piacimento, è una di quelle doti che in pochi hanno dimostrato di avere nella storia della massima categoria. Consiste nell’abilità di interpretare la vettura in poco tempo, senza ricorrere alla solita miriade di dati che, sebbene possa aiutare, in qualche modo tarpa l’istinto. Comportamento innato che Leclerc maneggia con estrema semplicità. “A me piace di più scendere in pista e fare subito la qualifica.” Le parole del ferrarista, in tal senso, sono chiare. Dategli una monoposto da spremere e lui saprà senz’altro che fare. 

F1
Charles Leclerc -Scuderia Ferrari, Gran Premio della Gran Bretagna edizione 2021

Spesso e volentieri la maturità di Leclerc in F1 viene messa in discussione. “Il ragazzo ha talento ma commette qualche errore di troppo“, si ascolta. “Deve imparare a tener a bada determinati impulsi e sarà un pilota migliore“, recitano le menti brillanti che commentano la massima categoria del motorsport. Convinti, chissà poi perché, di sapere esattamente come funzionano le cose. Ma quando si stringe un volante di F1 tra le mani, solitamente la ragione viene rapita dal fervore. Caratteristica che, fino a prova contraria, distingue i campioni.

Ah… ultima cosa. Charles alla Red Bull? Mi limito a rispondere così: Si vede che chi ha scritto queste cose si annoiava e non aveva niente da fare. Credo fortemente nel progetto e nella squadra.” Cit.


F1-Analisi on board Leclerc – Gp Inghilterra 2021: la numero 16

Pochi minuti al via e l’attenzione ai dettagli è già altissima. La prima comunicazione della gara riguarda le condizioni climatiche: oltre al vento che soffia frontalmente in curva 16, si parla anche degli pneumatici. Esattamente come Leclerc, il resto dei piloti ha scelto di partire con le mescole Medium. L’unica eccezione riguarda Kimi Raikkonen. L’esperto pilota finlandese ha optato per le Hard, al fine di tirare il più a lungo possibile il primo stint. 

Segnale dei due minuti. La vettura scende dai cavalletti e la consueta frase dà il via alle danze: “You can fire the engine. Then will have the turbo engagement and, after that, we need the bite point.” La Rossa affronta l’installation lap con disinvoltura, zigzagando a più riprese per portare in temperatura l’asse anteriore. Sono tre i burnout che accompagnano la vettura italiana sulla casella numero 4 della griglia, ottenuta grazie al risultato della mini gara di sabato. L’oramai scaramantica aggiustatina ai guanti precede l’iconica frase “Last car is on the grid” che questa volta arriva in colpevole ritardo, visto che Marcos la pronuncia quando i semafori si stanno spegnendo.


F1-Analisi on board Leclerc – Gp Inghilterra 2021: 1° stint

Lo stacco frizione del monegasco è buono. Nei pochi metri che lo dividono da curva 1 la Mercedes AMG F1 di Valtteri Bottas finisce negli specchietti della SF21. Charles protegge la posizione appena conquistata nel seguente tratto di pista, mentre osserva la guerra messa in piedi davanti a sè. Lewis e Max se le danno di santa ragione, sino a quando il contatto alla Copse mette fuori combattimento l’olandese. Scaltro, Leclerc trae vantaggio dalla situazione, tiene giù il piede e infila Sua Maestà sette volte campione del mondo. 

Il botto terrificante contro le barriere innesca la Safety Car. Xavi, di immediato, si apre in radio: “Stay out, stay out… and charge button on”. L’ingegnere spagnolo fa una breve panoramica sulle posizioni alle spalle del talento Ferrari, invitandolo a “lavorare” sull’asse anteriore per mantenere in temperatura le coperture. La direzione gara tarda quattro curve per esibire la bandiera rossa, mentre Charles, preoccupato, si interroga sullo stato di salute di Verstappen: Is Max ok?”

Per fortuna, la legnata che produce 51G di decelerazione non avrà alcun tipo di conseguenze per il leader del campionato. L’elegante British Racing Green della Aston Martin Vantage guida il gruppo in pit lane. Charles segue la “verdona” per tutta la corsia box sino a che non parcheggia, in prima posizione, pochi metri prima. 

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Charles Leclerc, Gp Gran Bretagna 2021

Resosi conto che lo stop non sarà di certo breve, il ferrarista salta giù dalla vettura per espletare i propri bisogni fisiologici. I commissari tarderanno mezz’ora abbondante per ripristinare le condizioni iniziali della pista e garantire la massima sicurezza. La telecamera montata sulla numero 16 si spegne. Il feed video riprende dopo ventiquattro minuti circa. Effettuato il radio check, Marcos esprime incertezze sulle modalità relative alla ripartenza, ricordando come le comunicazioni radio saranno comunque aperte per avvisarlo. Charles ne prende atto e, mentre gli vengono strette le cinture, chiede in italiano a Brian (ingegnere) perché il valore del differenziale in entrata sia stato azzerato. La risposta, per noi, resterà un mistero. Pochi minuti e arriva l’ordine di accendere il propulsore. Xavi elargisce le solite info sulle procedure da effettuare, svelando le coperture montate sulle due Frecce Nere: Medium.

Mentre il gruppone procede in fila indiana dietro Bernd Mayländer, arriva la decisione sulla partenza: sarà una standing start. Il monegasco non è contento dell’andatura della SC, troppo lenta secondo lui. Marcos cerca una motivazione valida e, non trovandola, cambia discorso: “Abbiamo bisogno di cinque burnout e mezzo”. Charles obbedisce, sgomma per bene al posteriore e si piazza, a sinistra, sulla casella numero 1.

Lo scatto della Ferrari è perentorio e non lascia alcuna possibilità a Lewis, costretto ad accodarsi alla Rossa. Charles pennella le traiettorie sino alla 4 in maniera perfetta, prende un leggero margine sul britannico e spegne l’overboost K2. Mezza tornata e la direzione gara rende nota la sanzione comminata a Hamilton: sono 10 i secondi di penalità che il pilota di Stevenage dovrà scontare per l’incontro ravvicinato con Verstappen durante il primo giro. Leclerc ascolta e non dice nulla. Concentrato sulla guida, si limita a dare il meglio di sè. Dopo una fase di ricarica, la mappatura Soc torna prestazionale. Oltre il suggerimento di non utilizzare il toggle pre-mappato relativo al differenziale in curva, arriva un comando relativo al Turbo, azionato tramite la ghiera centrale (Multifunction).

In free air la SF21 si esprime a meraviglia e la gestione delle mescole è buona. Lewis, lì dietro, non ha il passo per tentare un attacco e si limita a seguire il ferrarista senza perderlo di vista. Il primo tyre phase update della gara conferma le buone sensazioni sulle mescole. I dettagli in F1 sono fondamentali. In tal senso, dopo un rapido conciliabolo con il muretto box, viene chiesto a Charles di amministrare gli pneumatici alla Copse e all’ingresso della Becketts. I tecnici del Cavallino hanno capito che le Medium calzano a pennello sulla numero 16 e l’intenzione di allungare quanto più possibile il primo stint impera. Tale considerazione viene confermata di lì a poco, con la scelta di passare al Plan B

Tornata 17. Quando Marcos chiede un balance check della vettura per una eventuale modifica del carico all’anteriore, Leclerc si apre in radio e, con tono preoccupato, lancia un messaggio allarmante: “No… the engine cut! Tell me what’s happening”. La tensione pervade Charles. Xavi cerca di tranquillizzarlo per poi richiedere un comando specifico al volante: Driver default Alfa 56 on”. Impostata tramite i pulsanti sul volante +10 / -10 e +1 / -1, la stringa alfanumerica va a correggere l’errore generatosi. Eseguita l’operazione, fanno sapere a Charles che tutto funziona perfettamente. Tuttavia, mezzo giro più tardi, il problema si ripresenta. Alterato, il monegasco urla in radio: “Again! Again! There’s a fu**ing cut with the engine.” 

Dopo aver modificato un parametro della PU, la sensazione è quella relativa ad un taglio di energia nella parte ibrida che genera delle piccole perdite di potenza. Hamilton, nel frattempo, non se la sta passando meglio, intento a lottare con il blistering. La strategia Ferrari resta sul Plan B, vista l’eccellente gestione dei compound. In tal senso si cambia la mappatura relativa alla trasmissione, per cercare una “docilità” maggiore nelle cambiate in determinate curve. 

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Al passaggio numero 22, il taglio di potenza si palesa nuovamente e Leclerc si agita. Marcos non si scompone e sfodera un’altra stringa alfanumerica per cancellare l’errore dalla centralina: Driver default Delta 16 ON. Il ferrarista agisce sul manettino del Multifunction senza proferire parola. Il ritmo resta comunque molto buono, tanto che Lewis perde un po’ di contatto, scivolando oltre i due secondi. In concomitanza con il secondo tyre phase update della gara, necessario per accedere a tutti i dati utili ad analizzare lo stato degli pneumatici, viene nuovamente chiesto un update sull’ala anteriore associato ad una comunicazione cifrata sulla sosta.

Per evitare spiacevoli sorprese, nel mentre, si cerca di prevenire in qualche maniera il problema dei tagli. Xavi, infatti, dopo un rapido briefing con il reparto elettronica, si apre in radio rendendo noto un provvedimento da mettere in atto: Nel momento in cui si dovessero verificare ulteriori “cut” di potenza, non salire di marcia”. Charles si limita a dare l’ok con l’apposito tasto sul volante. La fase è delicata. Benché la monoposto italiana goda di un ritmo davvero eccellente, l’incognita relativa al propulsore alza la tensione oltremodo.

Tornata 26, Leclerc viene interrogato sul ritmo: la volontà è quella di capire per quanti giri si possa ancora spingere. Al riguardo, la riflessione del ferrarista legata all’assenza di drop-ff sugli pneumatici chiarisce il quadro e quindi si decide, mentre Hamilton effettua la sosta, di restare fuori. Tuttavia, il giro successivo, il monegasco informa che il treno anteriore inizia a soffrire e, prontamente, anche per la Rossa arriva la chiamata ai box. 

Sono 2,6 i secondi impiegati dai meccanici della Ferrari per montare un treno di Hard nuovo di trinca. La numero 16 torna in pista con un vantaggio di 7,5 secondi su Valtteri Bottas. Mentre Lewis, attardatosi a scontare la penalità, riempie di nero gli specchietti della McLaren di Lando Norris, occupando la quarta piazza.


F1-Analisi on board Leclerc – Gp Inghilterra 2021: 2°stint

La gara prosegue senza intoppi e la prima parte del secondo stint, sempre in free air, non presenta particolari degni di nota. Giunti al trentacinquesimo passaggio, fanno sapere al monegasco che la SF21 da lui guidata, al momento, è la vettura più veloce in pista. Volendo, ho ancora del margine, rivela Charles in risposta all’ultimo team radio. Dopo un paio di consigli su come gestire al meglio la monoposto in fase frenata nel T3, viene chiesto al ferrarista di effettuare del lift and coast per non andare oltre con le temperature degli pneumatici. La fase è di stallo: per decidere come gestire l’ultima parte di gara, si sta aspettando che Lewis superi il compagno di squadra. Tale operazione avviene a dodici passaggi dalla fine, quando il muretto Mercedes ordina lo switch tra le due Frecce Nere. A quel punto, il campione del mondo in carica inizia a fare sul serio. The Hammer entra in azione: il suo ritmo è demolitore.

Marcos non si scompone e si limita a fornire gap e laptime di Lewis. Poi, qualche chilometro più tardi, arrivano un paio di consigli su come migliorare la trazione nel T1, continuando a gestire i compound in frenata. Il gap, però, si chiude troppo velocemente e l’ordine di gestire la vettura viene messo da parte per alzare il ritmo.From now, you can push to the end!. Il messaggio di Xavi è chiaro. La necessità di rallentare la rimonta inarrestabile del britannico impera. Tuttavia, con le vetture scariche e le Pirelli a banda bianca la Mercedes AMG F1 numero 44 è nettamente superiore. Senza contare che ascoltando il suono del propulsore, sebbene dopo la sosta non siano state spese altre parole sui tagli di energia, in determinate zone della pista si ha come l’impressione che manchi un quantitativo, seppur minimo, di energia.

Charles Leclerc, Gp Gran Bretagna 2021

Il tempo di lamentarsi per la condotta di Latifi, ritenuta non idonea dal monegasco impegnato nel doppiaggio, e i retrovisori della numero 16 riflettono solo nero. Lewis prende tutta la scia della Rossa sul Wellington Straight, sceglie un’ottima traiettoria alla Luffield e lancia l’attacco alla Copse. La manovra è la medesima realizzata al giro 1 su Verstappen. Il ferrarista cerca di resistere e sembra che ci riesca ma, a metà della curva, soffre di un sottosterzo che lo spinge all’esterno e di fatto spalanca la porta a Hamilton

Le restanti due tornate e mezza tracimano amarezza, sentimento del quale il talento alla guida della Rossa non fa mistero appena tagliato il traguardo. La gara in sè è stata formidabile e, dando uno sguardo d’insieme al weekend, il rendimento del monegasco non può essere definito che superbo, probabilmente uno dei migliori della sua carriera. Tuttavia, veder scivolare via un trionfo stretto nel pugno per tutta la corsa non va giù al ferrarista. “P2… P2, great Job! Fantastic race.” I complimenti di Marcos accompagnano il rammarico di Charles espresso attraverso vari gesti.

Nell’ultima comunicazione della gara, subito dopo il saluto di Carlos (clicca qui per leggere l’analisi on board di Sainz), il giovane talento della Ferrari ringrazia il team per la splendida vettura messagli a disposizione. La sua analisi a caldo individua le Hard come principali colpevoli di un secondo stint non all’altezza del primo. Delle belle parole spese da Mattia nei suoi confronti, seppur con rispetto, Leclerc non sa proprio che farsene. Intendiamoci… un tale attestato di stima fa senz’altro piacere ma, alla fine dei conti, non cambia lo stato delle cose. Divertente, almeno per noi, il commento finale recitata rigorosamente in italiano:

“In più, tutti quelli che hanno guidato la macchina del ’51 hanno vinto e io sono l’unico sfigato che fa secondo? Perfetto…

Per concludere in bellezza, non ci resta che riporre fiducia nell’augurio che Xavi Marcos lancia in risposta alla considerazione di Charles . Previa “testicula tacta”, ovviamente…

“Vinceremo!”


F1-Autore: Alessandro Arcari – @Berrageiz

Foto: F1TV

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