Gp Ungheria 2021-Analisi telemetrica qualifiche: problemi di grip per Leclerc, Hamilton domina

Mercedes AMG F1 detta legge. L’undicesima qualifica del mondiale è stata caratterizzata dall’exploit prestazionale dei tedeschi. In Ungheria, in barba alle previsioni che vedevano la Red Bull favorita, le Frecce Nere dimostrano una certa superiorità sul giro secco. In una giornata dove la colonnina di mercurio è andata alle stelle, la gestione ottimale delle mescole ha senza dubbio marcato la differenza. Attivare al meglio le coperture Pirelli, infatti, ha concesso la massima prestazione alle due W12, in grado di monopolizzare la prima fila. Non bene Ferrari. Tra i piloti del Cavallino sembrava Carlos (leggi le sue parole dopo il botto) quello più accreditato per acciuffare una buona posizione sulla griglia. Lo spin in Q2, purtroppo, ci lascia con il dubbio di quello che sarebbe potuto essere. Mentre Charles ha fatto quello che ha potuto. La mancanza di grip lo ha messo nei guai e la sua vettura non è andata oltre il settimo tempo finale.


Gp Ungheria 2021-Analisi telemetrica qualifiche: Ferrari vs McLaren

Data l’assenza di Carlos dalla seconda fase della qualifica, abbiamo deciso di mettere a confronto la monoposto italiana con la McLaren, rivale diretta per il terzo posto nel mondiale costruttori. Con una zampata nel finale, Norris ha messo la sua MCL35M davanti al ferrarista per soli 7 millesimi. Considerando le difficoltà che la Rossa ha palesato nel sorpassare la vettura britannica durante le gare precedenti, la situazione in vista di domani non è certo delle migliori.

Dal grafico della velocità si evince la fatica di Leclerc nello sfruttare a dovere le coperture nella prima parte del giro. Charles, infatti, perde ben 119 millesimi nel T1 dovuto al delta sulle velocità minime in curva 1 e 2. Benché nel resto della tornata il monegasco riesca un pelo più competitivo, c’è un ulteriore ritardo di 61 millesimi nel T2. Il ferrarista lo accusa nelle curve veloci 4 e 11, malgrado la numero 16 recuperi leggermente terreno nel cambio di direzione tra la 8 e la 9.

F1
Charles Leclerc – Scuderia Ferrari – Lando Norris – McLaren

Nel terzo settore è il britannico a pagare dazio, soffrendo l’ottimo grip meccanico che la SF21 è in grado di produrre. Da segnalare un leggero clipping per la McLaren sul rettifilo che porta alla 4. Le velocità di punta sono pressoché identiche, il che fa pensare a carichi aerodinamici simili. Le differenze sono pertanto indotte dallo stile di guida oltre che dai bilanciamenti dissimile.

Prendendo in esame la traccia relativa alla trasmissione ci sono un paio di spunti molto interessanti. Si può notare infatti come in uscita da quasi tutte le curve Leclerc riesca a risalire le marce più velocemente rispetto a Norris. Questo elemento sottolinea ancora una volta la migliore trazione della Ferrari, che di fatto permette al monegasco di raggiungere la velocità massima più in fretta.

F1
Charles Leclerc – Scuderia Ferrari – Lando Norris – McLaren

Quanto appena detto si può notare nella porzione di pista che unisce curva 8 alla 9, dove il ferrarista è in grado di raggiungere un picco di velocità più alto grazie all’inserimento della quinta marcia. Mentre la scelta di Lando nello scalare sino in seconda in percorrenza di curva 2 indica la scelta di una diversa traiettoria.

Mettendo a confronto la telemetria estrapolata dall’utilizzo dell’acceleratore, non risulta troppo difficile rendersi conto di come Leclerc, rispetto all’inglese, abbia la facoltà di andare sul gas in anticipo nella gran parte delle curve che compongo il layout del tracciato magiaro.

F1
Charles Leclerc – Scuderia Ferrari – Lando Norris – McLaren

Tale constatazione trova riscontro nel ragionamento fatto in precedenza sulla trasmissione. Per contro, chiudendo questa breve analisi, va rimarcato come in percorrenza delle curve più veloci come la 11, Norris riesca a smantenere pigiato per più tempo il pedale della monoposto nei confronti del monegasco.


Gp Ungheria 2021-Analisi telemetrica qualifiche: confronto triplo

Uno degli elementi fondamentali per produrre una buona prestazione all’Hungaroring consiste nella capacità della vettura di generare un elevato carico verticale. Per questa ragione le scuderie prediligono un asserto più carico e sacrificano la velocità di punta. Il grafico della Speed ci dà l’occasione di notare come Ferrari accumuli un importante ritardo nel T1, dovuto alla difficoltà di Charles nell’attivare le mescole. Mentre nel secondo settore spicca la prestazione maiuscola della Mercedes.

F1
Lewis Hamitlion – Mercede AMG F1 – Max Verstappen – Red Bull Honda – Charles Leclerc – Scuderia Ferrari

Hamilton riesce a marcare la differenza in curva 5 e 9 anche rispetto a Verstappen, che in questo tratto del tracciato risulta addirittura più lento del ferrarista. La filosofia “long wheel base” della Freccia Nera, specialmente nella quinta piega della pista ungherese, aiuta sua maestà sette titoli a portare tanta velocità in percorrenza. Questo dovuto alla grande stabilità nelle curve ad ampio raggio fornita da questa monoposto.

Il grafico della trasmissione ci aiuta a capire le caratteristiche di queste tre vetture. Partendo da Ferrari, vediamo come Leclerc riesca a inserire le marce più alte in anticipo rispetto a Verstappen e Hamilton. Ciò dimostra le ottime doti in trazione della Rossa. A tal proposito va fatto un plauso al team di Maranello, capace di inalzare in maniera notevole le potenzialità del retrotreno malgrado il telaio non propriamente eccezionale della SF1000.

F1
Lewis Hamitlion – Mercede AMG F1 – Max Verstappen – Red Bull Honda – Charles Leclerc – Scuderia Ferrari

A dimostrazione dell’ottima forma dimostrata da Mercedes in questo weekend, va evidenziato come Lewis sia l’unico pilota dei tre capace di percorrere curva 5 in quinta marcia. Questo si traduce in una velocità più alta di percorrenza come possiamo verificare dal grafico della Speed. Interessante, inoltre, verificare come Leclerc affronti curva 8 con una marcia più bassa. Il monegasco sacrifica la velocità di percorrenza per preparare al meglio l’ingresso alle 9 e di conseguenza godere di una velocità superiore alla corda. Scelta che inoltre li consente di avere qualche Km/h in più anche nel rettifilo che porta alla 10. Ciò detto è la numero 44 la vettura che interpreta meglio questa porzione del tracciato, con Verstappen che accumula un discreto ritardo sul britannico.

La bontà della Mercedes in queste qualifiche si conferma nuovamente dal grafico relativo all’utilizzo dell’acceleratore. Il pilota di Stevenage di fatti, nelle curve 4, 5, 8 e 9 non è costretto a parzializzare alla corda tanto quanto gli avversari, potendo spingere la sua monoposto a una velocità superiore.

F1
Lewis Hamitlion – Mercede AMG F1 – Max Verstappen – Red Bull Honda – Charles Leclerc – Scuderia Ferrari

In ultimissima analisi c’è da fare una constatazione sullo stile di guida dell’inglese. Lewis sceglie di sacrificare leggermente curva 8 per poi risultare il più rapido dei tre in curva 9. Vantaggio velocistico che l’ex Freccia d’argento mantiene nel rettifilo che porta alla 10.


Autori: Alessandro Arcari – @Berrageiz e  Umberto Stassi – @umberto_697

Telemetrie: Luca Bettiol – @BettiolLuca

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