Formula Pro Series – Round 4 – Nemmeno la pioggia ferma Huis

Si apre la seconda metà di stagione della Formula Pro Series, fino a questo momento dominata da Bono Huis.

Ma sul circuito di Indianapolis c’è una novità ad aspettare i piloti: la pioggia.

Quest’ultima sembra essere la vera protagonista del motorsport in questi giorni, considerando quanto accaduto a Spa nell’insolito Gp del Belgio di Formula 1. Come se non bastasse, il tracciato americano non è tra i migliori da affrontare in condizioni di pista bagnata, in particolar modo alla guida delle Formula Pro.

Infatti, i 680 cavalli si fanno sentire lungo le chicane ed i tornanti della pista statunitense, motivo per cui la quarta gara del campionato è stata teatro di molti errori e colpi di scena.

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Risultato per nulla scontato quello scaturito dalla sessione di qualifica. Bono Huis si conferma in pole position, dopo aver conquistato la sua prima partenza al palo in stagione proprio nello scorso appuntamento del Nurburgring.

La vera sorpresa è stata non avere Jeffrey Rietveld in prima fila. Il simracer del Team RedLine non è mai andato oltre la seconda casella durante le prime 3 qualifiche, ma in questo caso non è riuscito a trovare il giusto feeling sul bagnato, qualificandosi solo sesto.

A completare la prima fila c’è comunque un pilota del RedLine, Kevin Siggy.

Da sottolineare che nonostante fosse la prima esperienza ufficiale sotto la pioggia, la top 10 è racchiusa in meno di mezzo secondo, andando a rimarcare ancora una volta la qualità dell’intera griglia.

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Passando ai consueti 60 minuti di gara, la partenza sul bagnato ha contribuito a generare pathos. Il polesitter, Bono Huis, è incappato in una sbavatura alla prima staccata, finendo lungo.

Il leader del campionato si è ritrovato, dunque, a dover rimontare dalla quarta posizione, all’inseguimento di Simoncic, Jajovski e Siggy.

Come anticipato in precedenza, la gara è stata colma di episodi spiacevoli per i piloti, anche tra i più esperti.

Uno di questi è senza dubbio Erhan Jajovski. Il macedone, nelle prime fasi di gara era in procinto di insidiare la leadership della gara, ma è arrivato lungo alla frenata della curva 7 perdendo inoltre il posteriore in uscita. Da questo momento in poi la gara per il pilota di R8G E-Sports è stata un calvario, arrivando anche al contatto con diversi piloti, dovendo gestire il danno sulla sua vettura fino al pit stop. Una volta riparato, è arrivato anche il giro veloce della gara approfittando delle gomme più fresche, ma un magro sedicesimo posto finale.

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In ogni caso, Huis ne ha approfittato e, dopo essersi sbarazzato della monoposto del Burst guidata da Simoncic, si è lanciato alla rincorsa di Kevin Siggy, distanziato di circa 5 secondi.

Mentre un timido sole si affaccia sul circuito, la Mercedes dell’olandese in testa al mondiale è giunta negli scarichi della monoposto marchiata RedLine.

Il sorpasso ai danni di Siggy è arrivato dopo 2 giri di studio, con una replica del primo giro, ma a parti invertite. L’olandese ha ritardato la frenata portando all’errore lo sloveno, immolandosi per l’ennesima volta in testa ad una gara.

Nessun altro problema particolare per Huis, il quale con strada libera davanti a se, ha potuto sfoderare il suo ritmo.

La sorpresa della prima parte di gara è stato il Team Fordzilla, grazie ad una prestazione inattesa di Gianmarco Fiduci. L’italiano, dopo essersi qualificato settimo, è stato in lotta per il quinto posto con il gruppo di Rietveld e Kappet. Purtroppo per lui però la sua gara non è stata esente da errori, i quali lo hanno relegato al di fuori della top 10.

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Per quanto riguarda il podio, i risultati sembravano ormai congelati fino a quando arriva un’incomprensione tra Siggy ed un doppiato, promuovendo in seconda posizione Simoncic, mentre lo sloveno si deve accontentare del gradino più basso del podio, il terzo in 4 gare.

L’unico risultato non scontato sembra essere quello di Bono Huis. Il pilota Mercedes ha gestito le sue gomme nelle ultime fasi di gara, poiché i primi 7 hanno visto la possibilità di arrivare in fondo senza nessun pit stop (consentito in condizioni di bagnato).

Si tratta dunque del quarto successo di fila in stagione, continuando a macinare punti sugli avversari.

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A superare la soglia dei 700 punti in campionato sono solamente in 2. Dopo Huis, l’unico ad una distanza ragionevole è Siggy, ma sembra difficile scalfire il binomio creatosi tra l’olandese volante e queste vetture.

Nonostante il campionato piloti sia a senso unico, quello dedicato ai team continua ad essere più serrato che mai. Con il terzo e sesto posto di Indianapolis il Team RedLine si è riportato in vetta, approfittando della deludente dodicesima posizione di Marko Peijc. Il tedesco sarà chiamato a fare del suo meglio per le ultime 2 gare poiché il destino del titolo a squadre in casa Mercedes dipende da lui considerando l’andamento di Huis.

La prossima tappa sarà a Zandvoort. Dopo il Gran Premio di Formula 1, infatti, la pista di casa di Max Verstappen, ma in questo caso anche di Bono Huis, sarà protagonista del quinto round il 13 settembre.


Formula Pro Series-Autore: Antonio Fedele – @_antoniofedele_

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