Ferrari preme sull’abolizione dell’MGU-H

L’introduzione delle power unit nel 2014 ha portato i team di F1 a dover fare i conti con una delle componenti più difficili da gestire in termini di recupero e utilizzo dell’energia: l’MGU-H. Si tratta di un moto generatore di corrente che va a trasformare parte dell’energia cinetica in eccesso dalla turbina in energia elettrica riducendone la velocità di rotazione (altrimenti controllata tramite valvola wastegate).

A causa della sua complessa gestione e del continuo sviluppo a cui i tecnici sono tutt’ora dediti, l’MGU-H è la componente più costosa presente sugli attuali propulsori. Proprio per tale ragione, pensando ai nuovi regolamenti che la F1 vorrebbe far entrare in vigore nel 2025, molte squadre, inclusa la Ferrari, stanno spingendo verso la sua totale abolizione.

Il team principal della casa di Maranello, Mattia Binotto, ha recentemente riferito che gli incontri tra i vertici della categoria, FIA e costruttori procedono. Dopo l’ultimo contatto avvenuto a Spielberg durante il doppio appuntamento stagionale, le discussioni relative ai prossimi passi verso una definizione unanime sul futuro delle power unit è tuttavia al vaglio. La volontà di rinunciare al controverso moto generatore pare giaccia nelle menti di vari team, convinti che si tratti della mossa più azzeccata per offrire uno scenario decisamente più accettabile.

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Il team principal della Scuderia Ferrari, Mattia Binotto, risponde alle interviste all’interno della sala stampa

Ciononostante, dalle informazioni che trapelano, i dettagli da discutere e concordare sono ancora parecchi. In questo senso la posizione del Cavallino Rampante è piuttosto chiara. La necessità di gettare le basi sul futuro per non farsi trovare impreparati come successo all’inizio dell’era ibrida impera. Ferrari dev’essere in grado di recuperare parte del potrete politico e per farlo assumere posizioni decise in fase di contrattazione per raggiungere un tornaconto personale è la via più corretta da percorrere.

Toto Wolff, benché Mercedes sia pronta ad accettare l’abolizione del MGU-H, ha rivelato che rinunciare a tale elemento e puntare sull’utilizzo di una differente architettura ICE (motore endotermico) significherebbe accantonare tutto il know-how acquisito negli ultimi anni e iniziare un nuovo progetto partendo da un foglio bianco (clicca qui per tutti i dettagli).

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Toto Wolff, team principal della scuderia Mercedes AMG F1 Team, durante il fine settimana del Gran Premio di Ungheria edizione 2021

In conclusone possiamo affermare che le discussioni al riguardo sembrerebbero ancora molto lontane dal compromesso in grado di soddisfare tutte le parti. Come detto i nodi da chiarire sono ancora molteplici. A tal proposito le parole del manager austriaco sono categoriche. Secondo Toto, infatti, se non si raggiungerà un accordo al più presto si rischia un concreto slittamento dei piani e l’introduzione dei nuovi regolamenti passerà in maniera automatica alla stagione di F1 2026.


F1-Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: F1TV – Scuderia Ferrari

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