Red Bull non ha creduto nella vittoria in Russia

Stiamo vivendo un campionato di F1 estremamente combattuto e come tale il confronto ovviamente non si gioca solamente in pista, ma anche forse soprattutto in fabbrica e all’interno dei box. Luoghi dove vengono prese le decisioni più difficili in termini di gestione dell’affidabilità. Con 22 gare complessive e 8 ancora da sostenere, la scorsa settimana, nel pieno della sessione di FP1 russa, sulla monoposto di Max Verstappen viene montata l’unità numero 4. Ne consegue una penalità che obbligherà l’olandese ad una partenza dal fondo.

Ad oltre sette giorni di distanza dall’evento, Masashi Yamamoto fa sapere di non essersi trattato di una decisione facile da prendere. Che la RB16B N.33 avrebbe richiesto un nuovo propulsore prima del termine della stagione era ormai risaputo, ma nessuno si attendeva una decisione già al venerdì. Il team aveva affermato più volte che avrebbe valutato il quadro complessivo soltanto al termine delle qualifiche.

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la RB16B di Max Verstappen (Red Bull Racing Honda) durante il fine settimana del Gran Premio di Russia edizione 2021

La squadra ha lavorato a stretto contatto con la Honda per valutare ogni possibile opzione prima di giungere a questa conclusione. Una scelta che poi a fine gara metterà tutti d’accordo. L’amministratore delegato della casa nipponica non ha problemi ad ammettere che le aspettative più rosee alla viglia sarebbero state quelle di veder concludere il pilota all’interno della Top-5. Dunque, non c’è alcun dubbio che salire sul secondo gradino del podio sia stato un grande risultato.

La RB16B e la W12 erano due vetture completamente diverse a livello di set-up e già dopo pochi minuti dall’inizio delle FP1 all’interno del box austriaco si pensava che sarebbe stato difficile scalzare Hamilton e Bottas dalla prima e seconda posizione. Possiamo dunque dedurre che Red Bull non ha sostanzialmente creduto nella vittoria. Dandosi subito per vinta ha pensato fosse meglio approfittare del gap prestazionale per fare scorta di componenti e cercare di limitare i danni.

Max è poi comunque riuscito a fare qualcosa di magico alla domenica: non ha commesso alcun errore e ha saputo cogliere alcune opportunità offertegli dalla pioggia e dalla stessa Mercedes, andata a sostituire la PU sulla vettura del finlandese mettendolo quasi nelle sue medesime condizioni.

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Max Verstappen (Red Bull Racing Honda) festeggia il secondo posto sul podio del Gran Premio di Russia edizione 2021

Il risultato raccolto da Verstappen dunque non permette soltanto di limitare i danni, ma anche di avere a disposizione un quarto motore nel ‘pool’ di elementi da cui poter attingere da qui a fine stagione. Secondo i nipponici, l’olandese non avrebbe più ragione di preoccuparsi adesso. Arrivare ad Abu Dhabi senza incorrere in un’ulteriore penalità appare possibile.

Hamilton invece d’altro canto sarà chiamato presto a scontare una sanzione per l’utilizzo di una nuova specifica. Considerato il Gp di Russia però, Max dovrà sostenere 8 gare mediante la rotazione di due componenti e finora nessuno è stato in grado di affrontare un numero maggiore di 6 Gp senza prima provvedere all’introduzione di una nuova unità. Sarebbe il primo a riuscire in quest’impresa. Staremo a vedere.


F1-Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: F1 – Red Bull

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