Ferrari: doppiati e contenti. La strategia è azzeccata

F1 – 21 ottobre. Pagelle Gran Premio Qatar 2021

Dopo la grande vittoria in Brasile, Lewis Hamilton concede il bis sul tracciato del Qatar, che ha visto il debutto della Formula 1. Come la scorsa settimana, in 2^ posizione c’è Verstappen, mentre al 3° posto troviamo un super Fernando Alonso! Quarta posizione per Perez; ritirato invece Bottas. Così così le Ferrari, che chiudono in 7^ e 8^ posizione.

Ma vediamo i voti per questa gara


F1-Mercedes: 8 al team; 10 a Hamilton; 5 a Bottas

Un weekend praticamente perfetto quello portato a casa da Lewis Hamilton. Fin dalle prove libere si capisce come il britannico si trovi di immediato a proprio agio sulla pista. In qualifica il Re Nero stampa un tempo davvero strepitoso e nessuno riesce nemmeno a impensierirlo: Verstappen si ferma infatti a circa mezzo secondo. L’unico momento del week end che si preannunciava “critico” era allo start del Gran Premio, quando il sette volte campione del mondo era costretto a partire con gomme gialle circondato da avversari con le Soft.

Già, perché sia l’olandese che il compagno di squadra sono stati sanzionati per non aver rispettato le bandiere gialle in qualifica. Tuttavia lo stacco frizione è davvero ottimo e l’attuale campione del mondo in carica riesce a mantenere agilmente la posizione. Da lì in poi gestisce il ritmo come vuole e porta a casa una grandissima vittoria.

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Valtteri Bottas (Mercedes AMG F1 Team) – Gp Qatar 2021

Per quanto riguarda Bottas, invece, la partenza è pessima. Il finlandese precipita in 11° posizione e lì sembra addormentarsi. Poi un intervento via radio di Wolff “lo sveglia” e risale fino alla zona podio. La sfortuna tuttavia decide di accanirsi su di lui: l’usura della gomma unita al contatto sui cordoli del circuito gli causano una foratura all’anteriore sinistra che di fatto gli fa perdere parecchio tempo. Scende di nuovo nelle retrovie e quando in Mercedes capiscono che non ci sono più chance per tornare in alto decidono di ritirarsi per risparmiare un po’ la macchina


Red Bull: 7 al team; 8 a Verstappen; 6 a Perez

Sulla carta doveva essere una pista non troppo favorevole al team di Milton Keynes. Ecco perché chiudere in 2° posizione con Verstappen è sicuramente un buon risultato. Tuttavia, l’errore commesso nella fase cruciale della qualifica non ha permesso all’olandese di scattare al fianco del rivale e sicuramente ha pregiudicato le sue possibilità di vittoria. Malgrado le segnalazioni un po’ confuse e l’assenza di avvisi sul volante (clicca qui per l’analisi) Max avrebbe comunque dovuto.

Sotto questo aspettato vale la pena considerare come errore pensante quello del team. Il muretto Red Bull, infatti, con i 35 secondi a disposizione prima di raggiungere la zona dove Gasly aveva parcheggiato la vettura, poteva e doveva rendere edotto il proprio pilota ed evitare cosi la sanzione

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attraverso l’on board di Max Verstappen (Red Bull Honda Racing) si vedono i tabelloni luminosi verdi forvianti e mal orientati vicino alla vettura di Pierre Gasly (AlphaTauri)

Lo scatto del giovane talento di Hasselt è davvero è super e portarsi dalla 7° alla 2° posizione in 5 giri è qualcosa che merita sicuramente di essere sottolineato. Ottimo ritmo per tutta la gara poi, ma come detto in precedenza non affatto sufficiente ad impensierire sua maestà Lewis Hamilton.

Checo Perez, invece, ancora una volta in stagione delude in qualifica quando nonostante la gomma rossa resta escluso in Q2. In gara, poi, dopo i primi giri spenti parte all’attacco e risale fino al podio. Se non fosse arrivata la virtual safety car nel finale, forse sarebbe riuscito anche a salirci. La prestazione della domenica è sufficiente, ma alla fine il risultato pessimo del sabato pesa non poco nell’economia del week end.


Ferrari: 6- al team; 5 a Sainz; 6 a Leclerc

Dopo quanto visto nell’ultimo Gran Premio in Brasile, a livello prestazionale ci si aspettava senza dubbio qualcosa in più dallo storico team italiano. Al sabato, in qualifica, box diviso in due con Sainz che si qualifica in Q3 per un pelo montando la gomma media. Mentre Leclerc rimane addirittura escluso in Q2 nonostante la soft (vittima di un danno al telaio che evidentemente paga a caro prezzo). La domenica entrambi i ferraristi prendono il via della gara con le Pirelli a banda gialla.

Il race pace mantenuto nella prima parte della corsa dallo spagnolo è di fatto sotto le attese e come tale non consente minimamente l’avvicinamento alla zona podio. Se poi aggiungiamo l’ennesima partenza zoppicante dell’iberico ecco spigata la gara in salita. Con la vettura rimessa in sesto dopo il problema sofferto in qualifica che ha relegato il monegasco nei fondi della grigia, la SF21 numero 16 si fa strada e recupera diverse posizioni nel primo stint.

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Gp Qatar 2021: Il momento della sosta di Charles Leclerc (Ferrari)

Dobbiamo senza dubbio registrare la buona strategia messa in piedi dal muretto. La scelta di allungare la prima parte di gara gestendo al massimo le coperture ha di fatto evitato un ulteriore sosta che, a conti fatti, ha permesso ai ferraristi di mettere dietro Pierre Gasly e Lando Norris, entrambi brutti clienti. Menzione speciale per i meccanici, capaci di realizzare una doppia sosta senza preavviso in maniere brillante provocata da un malinteso tra Carlos è il muretto.

Tuttavia a livello competitivo la nota dolente resta eccome. Il limite enorme sull’utilizzo delle coperture ha inficiato in maniera concreta sulla i delle vetture modenesi, costringendo i piloti Ferrari a recitare una parte secondaria in un Gp dove a podio è finito (più che meritatamente) Fernando Alonso.

Arrivare dietro alle due Alpine e alla Aston Martin di Stroll, infatti, beccandosi addirittura più di 80 secondi dai primi in un tracciato dove la media sul giro in gara era sul 1.29, non è e non può assolutamente essere visto come un risultato positivo. Questo malgrado la conseguenza proficua sulla McLaren che ha permesso un ulteriore allungo nel distacco relativo alla classifica costruttori.


Gli altri, brevissimamente…

Alpine: 8 al team; 10 ad Alonso; 8 a Ocon
McLaren: 7 al team; 7 a Norris; 4 a Ricciardo
Aston Martin: 7 al team; 7 a Stroll; 6 a Vettel
Alpha Tauri: 5 al team; 5 a Gasly; 4 a Tsunoda
Alfa Romeo: 5 al team; 6 a Raikkonen; 6 a Giovinazzi
Haas: 4 al team; 6.5 a Schumacher; 6 a Mazepin
Williams: 5 al team; 6 a Russell; 5 a Latifi

Autore: Alessandro Rana – @aleranaF1

Immagini: F1

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